La testimonianza dei cristiani omosessuali al Pride. La voce profonda della leggerezza

171298-politique-quebecoise-lutte-contre-homophobie Anche quest’anno avranno luogo i Pride, le colorate manifestazioni in cui gay, lesbiche trans e bisex sfileranno nel cuore delle città alla luce del sole…
Certo qualcuno dirà che "non crede in queste parate!” che “non gli piacciono l’ostentazione di queste manifestazioni” e, senza mai essere stato ad un Pride, lancerà i soliti giudizi di “condanna senza appello”.

Eppure i Pride, con tutte le loro contraddizioni e i loro colori, sono un momento importante in cui una minoranza, per un giorno, diventerà maggioranza visibile, riconoscibile, reale. Ecco perché, tra le tante persone che sfileranno nella folla, ai vari Pride ci saranno anche i gruppi di omosessuali credenti, con uno striscione, un cartello o con la loro semplice testimonianza di cristiani in cammino…

Inoltre quest’anno, per la prima volta, il 26 giugno 2010 le donne e gli uomini dei gruppi di cristiani omosessuali italiani, cattolici ed evangelici, sfileranno insieme al Pride nazionale di Napoli per chiedere una società senza discriminazioni e per ricordare, alle loro chiese, che Dio ci ha fatto tutti "a sua immagine e somiglianza".
Saranno nel lungo corteo del NapoliPride 2010 con i loro striscioni, la loro testimonianza e, per tutta la giornata, allestiranno un gazebo informativo su “fede e omosessualità” dove saranno distribuiti materiali informativi realizzati dai gruppi italiani e dai volontari del progetto gionata.
Al  termine del Pride, i credenti omosessuali italiani s’incontreranno alla cena a buffet, organizzata dal gruppo Ponti Sospesi di Napoli, per ristorarsi al termine di “una giornata davvero particolare”.

Se vuoi scoprire i motivi che hanno spinto i cristiani omosessuali italiani ad essere presenti e visibili al Pride partenopeo invitiamo a scorrere alcune delle testimonianze pubblicate suwww.gionata.org che raccontano il cammino degli uomini e delle donne che marceranno nel Pride. E tu che farai? Cosa ne pensi? Se vuoi scrivi pure la tua opinione.

* Quanti vorranno partecipare al Pride con i gruppi di credenti omosessuali  e all’agape-cena di fine Pride sono invitati a contattare il gruppo Ponti Sospesi di Napoli, responsabile in loco dell’organizzazione, all’email pride2010@gruppopontisospesi.eu o telefonando al 333-1889014 (ore 15-20)
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Il cammino del Pride. La voce profonda della leggerezza

infoRiflessioni di Federica Mandato del gruppo Ressa di Trento
Maria Zambrano scrive che “La vita umana è di per sé ironica; dove inizia l’umano comincia l’ironia; e quanto maggiore è il processo di umanizzazione tanto più lo è il gioco di specchi fra l’essere e il non essere".
L’ironia è una virtù ‘leggera’, che segnala le distanze, ma propone anche possibili terreni di incontro.

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Il Pride. Un’esperienza che comprendi solo se decidi di viverla

infoRiflessioni di Gianni Geraci del Guado di Milano
Qualche anno fa ho scritto questa frase: «Alla fine, l’unica risposta davvero adeguata, mi è sempre sembrata quella di invitare i miei interlocutori a venire con me per ripercorrere lo stesso percorso che aveva portato me a modificare il mio giudizio sul Pride, passando dalle posizioni dei miei interlocutori, a un atteggiamento di adesione convinta e gioiosa che mi spinge tutti gli anni verso la città in cui viene organizzato».

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26 giugno 2010, i credenti omosessuali saranno al NapoliPride ‘alla luce del sole!’

prideIl 26 giugno 2010 anche le donne e gli uomini dei gruppi di cristiani omosessuali italiani, cattolici ed evangelici, sfileranno al Pride nazionale di Napoli per chiedere una società senza discriminazioni e per ricordare, anche alle loro chiese, che Dio ci ha fatto tutti "a sua immagine e somiglianza".
Saranno nel lungo corteo del NapoliPride 2010 con i loro striscioni, la loro testimonianza e porteranno al collo una piccola croce, unica compagna nel loro cammino quotidiano.

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Anche noi siamo! Basta smettere di tacere

testimonianza-riflessioneRiflessioni di Lavinia Capogna

Carissime amiche e amici, quanto ci vorrà perché si capisca veramente che noi lesbiche, gay e trans non siamo marziani ma creature di Dio come le e gli etero? 

Anche noi abbiamo genitori e a volte fratelli e sorelle, anche noi siamo meravigliosi bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani. Anche noi abbiamo sentimenti, progetti, speranze, idee, dubbi, facciamo scelte etiche, spirituali, emotive, razionali. Anche noi sbagliamo, conosciamo rimorsi e pentimenti.

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Il Pride: la giornata dell’orgoglio, del coraggio e della speranza anche per tutti i cristiani

infoArticolo di Carlos Osma* tratto da Lupa Protestante (Spagna) il 26 giugno 2007, liberamente tradotto Franco Morelli
Il dizionario (1) definisce il termine “orgoglio” come un “eccesso di autostima che ci fa ritenere di essere superiori agli altri”. Un concetto che si scosta dal messaggio predicato da Gesù, contro il quale in molte occasioni, in un modo o nell’altro, ha dovuto confrontarsi.
Ma nello stesso dizionario ci troviamo di fronte ad un’altra accezione: “sentimento legittimo della propria dignità, un orgoglio nobile ed appropriato”.

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I potenti sono caduti. La lotta di Davide contro Golia e la sfida degli omosessuali cristiani ai giganti del nostro tempo

infoSermone su 1 Samuele 17, 38-51 tratto da createdgay.com, liberamente tradotto da Pina

[…] I figli di Israele erano in guerra con i Filistei. Golia era un gigante. I cronisti non sono d’accordo riguardo la sua altezza. Non siamo proprio sicuri di quanto Golia fosse alto, ma sappiamo che era alto. Albert Barnes dice che era alto 2,90 m, mentre Adam Clarke sostiene fosse 3 m! Un altro cronista dice che la sua altezza era 3,50 m!

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Sono una lesbica credente! Per me è ora di uscire allo scoperto per aiutare la mia chiesa ad accogliermi

infoLettera di Rachel* tratta da sisterfriends-together.org del 31 marzo 2009, liberamente tradotta da Anna
Ho deciso che è ora di uscire allo scoperto. Non c’è un modo semplice per dire alle persone che ami che gli stai nascondendo qualcosa, quindi spero che capirete che ho dovuto procedere senza di voi. Sono lesbica. Lo so da circa sei anni, e pian piano lo sto dicendo a pochi amici da quando avevo 18 anni.

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7 pensieri su “La testimonianza dei cristiani omosessuali al Pride. La voce profonda della leggerezza

  1. Carissime e carissimi,
    sono molto contento che quest’anno la presenza delle persone lgbt cristiane sarà ancora più visibile e unita al Pride nazionale di Napoli. Ho incontrato il Guado al Pride di Milano di sabato, il gruppo che ritengo personalmente una luce di ascolto e di saggezza. Speriamo di essere in tant*, per sconfiggere i tanti pregiudizi delle nostre chiese, ma anche di tanti gay e tante lesbiche che pensano che non sia possibile essere omosessuali e credenti. Un grande fraterno abbraccio
    Aurelio Mancuso

  2. Sono Buddhista della dottrina di Nichiren Daishonin… e non credo perciò in un dio… ma credo nei valori i veri valori e cerco sempre ti scoprirne di nuovi…credo nell’essere umano col suo “potere” di migliorare il mondo partendo dal proprio piccolo abitat… e pur non praticando la chiesa cattolica ed avendo fatto pure richiesta di sbattezzo ritengo che anche la “chiesa” possa migliorare con fedeli cristiani “forti” “coraggiosi” … Sono fiero di aver bevuto nel calice e aver mangiato del pane con voi un tempo ma il mio tempo è altrove e anche noi buddisti ci saremo… Sono molto felice di vedere che anche i fedeli della chiesa si fanno sentire come “leoni ruggenti”… A voi la mia totale ammirazione! Grazie, grazie di cuore!!! 🙂

  3. Leoni ruggenti……
    Mah…..
    Tutti gli altri tentativi di fare il Pride assieme assomigliavamo più a un gregge di oche in un prato….
    «Sai dov’è Tizio? Aveva detto che veniva.»
    «Ha detto che sta con quelli dell’Arcigay della sua città visto che poi rientra con loro»
    «E lo striscione del coordinamento chi lo porta?»
    «Se volete vi do una mano io, ma alle cinque meno un quarto ho un appuntamento»
    «Ok! Tienilo qui che poi guardiamo chi ti può dare il cambio»
    «Noi abbiamo il treno, non c’è nessuno che ci può sostituire?»
    «Aspettate, c’è un mio amico di Pescara che ho incontrato qui per caso: provo a chiedergli se ci da una mano»

    Tutte frasi pronunciate durante i vari Pride del passato…
    Come ho già detto la nostra non è una storia di successo, anzi….
    Nel 1998, a Roma, quando il famoso striscione lo portavamo in tre e solo in tre (Flavio Cellina, Santo Balastro e il sottoscritto), con Andrea Ambrogetti che girava con un cartello in cui si ricordava la morte di Alfredo Ormando io ho davvero sperato che un giorno ci fosse una parte del corteo in cui la presenza dei nostri gruppi avesse una sua visibilità.
    A Padova, nel 2002, ci siamo andati vicino: c’erano cinque striscioni e una quarantina di persone. Speriamo di riuscirci a Napoli.

    Gianni

  4. @Gianni Geraci: Bisogna darsi da fare e non mollare … avere fede… cos’è che Qualcuno non ti aiuta? un proverbio dice aiutati che dio ti aiuta! 😦

  5. Come ho scritto: «Speriamo di riuscirci a Napoli!»
    Avrei forse dovuto aggiungere un bel «Finalmente!!!!!»

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