Nostro figlio è gay. La storia di una famiglia qualunque

Active ImageTestimonianza dei genitori di Alessandro

Noi, una famiglia come tante, con la nostra vita tra la casa e il lavoro e qualche svago il fine settimana, abbiamo un figlio bravo nello studio e nella vita, ma che ha, come tutti, un qualche problema.
In particolar modo ha sempre fatto fatica a relazionare con gli altri.
In casa raccontava pochissimo di sé, e io e mia moglie ci chiedevamo spesso da cosa potesse essere causata questa fatica e quel suo desiderio di restare sempre in casa, il che non gli permetteva di averi amici, eccetto qualche compagno di scuola.
Ogni tanto chiedevamo a nostro figlio il perché di questo comportamento (per noi strano) e lui ci rispondeva sempre “non preoccupatevi, prima o poi cambierò”.

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12 pensieri su “Nostro figlio è gay. La storia di una famiglia qualunque

  1. Siete due genitori meravigliosi …
    Speriamo che molti ragazzi omosessuali trovino nella loro famiglia tanto amore e tanta comprensione come ha trovato Alessandro.

  2. Cari genitori di Alessandro,grazie per la vostra bella testimonianza.L’amore è sempre la via maestra.Condivido le parole di blu-74 e auguro a voi e ad Alessandro tanta serenità e felicità.Un abbraccio.

  3. Cari amici, invidio vostro figlio che ha potuto ritrovare serenità e sicurezza. Io mi sono battuto tanti, purtroppo, anni fa ed ho sempre cercato di vivere la mia vita a dispetto dei c.d. benepensanti. Complessivamente, in trent’anni ho avuto due relazioni importanti inframezzate da un periodo, diciamo, un po’ anarchico. Ma quel che mi fa soffrire è l’intolleranza di un fratello che, ancor oggi, ha il coraggio di dirmi che non entrerà mai in casa mia perché ho un rapporto che lui non approva e ha l’improntitudine di disprezzare, svilendone personalità e intelletto, la persona con la quale vivo da 21 anni. NB.: Non la conosce e non gli ha mai parlato. Con l’occasione, ho scoperto che parenti ipocritamente gentili sono all’origine di cotanto giudizio. Per quanto mi riguarda, vado per la mia strada.. ma che perfidia intorno a noi, che intolleranza camuffata, che battaglia il vivere da gay ! Grazie per la vostra testimonianza.

  4. grazie x la vostra testimonianza..ke presto farò leggere a mia mamma..purtoppo nn accetta ne tantomeno si sforza d capire..giudica e basta..spero la vostra lettera mi possa essere d aiuto..auguri

  5. carissimi rileggo oggi con grande piacere la vs testimonianza. voi siete luce del mondo, sapete? la vostra presenza al gruppo e veramente un segno dell’amore che Dio ha per noi. grazie ancora e ci vediamo domenica!! cinzia

  6. ho letto la vostra storia sono una mamma di 28 anni con 3 figli maschi giulio di 4 anni diego 19 mesi e jordan 3 mesi,credo che io avrei fatto la stessa cosa perchè per me nn e importante la mia felicità ma la loro,se loro sono felici chi se ne frega se amano le donne o gli uomini cmq e sempre un sentimento…saluti floriana

  7. Sono affascinato da questa storia; trovo che sia davvero straordianaria. Un padre capace di raccontare e raccontarsi con così tanta naturalezza è senza dubbio un buon padre.
    Mi sono chiesto tante volte se i miei genitori fossero dei buoni genitori, lo lascio stabilire a voi!
    sono un ragazzo di 23 anni che da molto tempo ha scoperto di essere omosessuale. Come tutti i ragazzi ho iniziato il mio percorso da solo cercando di capire se ciò che sentivo era reale o se si trattava di sensazioni momentanee e soggette a svanire. Non ne ho mai parlato con nessuno e mi sono tenuto tutto dentro, la mia famiglia composta da una madre e da un padre, non è sensibile all’argomento e ogni qualvolta si presenta la questione,i miei genitori non perdono occasione per disprezzare gli omosessuali e la loro condizione. Ma perchè tutto ciò?? io sono profondamente convinto che mia madre abbia capito,forse molto prima di me, chi sono..eppure??? come può una madre che dice di amare il figlio, che si definisce moderna, aperta, predisposta al dialogo,fare delk negazionismo comportandosii così??
    Purtoppo 5 anni fa i miei genitori hanno scoperto tutto leggendo degli sms e una sera a cena è partita l’inquisizione. mi sono sentito dire frasi fortissime: ” non so chi sia mio figlio, se sei frocio non andrai all’università, i finocchi lo prendono in culo, volevamo seguirti e vedere dove andavi, stai attento”.. io ho negato tutto con scuse affastellate ma forse credibili e alla fine hanno voluto darmi fiducia e pian piano abbiamo recuperato il nostro rapporto. la direzione della mia vita è cambiata; per due anni sono stato con una ragazza e ho dimostrato di essere il figlio che loro volevano ma poi sono nuovamente inciampato in me stesso.Oggi sono innamorato di un ragazzo da quasi due anni e sono costretto a raccontare menzogne alla mia famiglia per non minare un equilibrio precario e soprattutto per mantenere il mio di equilibrio. Non credo che sarei capace di affrontare nuovamente quella situazione.. non ne ho la forza..

    un caro saluto a tutti e se tra i lettori ci sono dei genitori ricordatevi che la famiglia ha un potere fondamentale; del resto ognuno è figlio della sua famiglia. Non create dei figli su misura per voi.. permettete ai vostri figli di essere su misura per loro.

    FEDERICO

  8. ciao carissimi genitori di alessandro… sono un ragazzo gay.. l’unica cosa che mi viene da dire e che per fortuna in questo mondo fatto solo di cattiveria, possano esistere ancora persone come voi.. leggendo la vostra testimonianza, mi sono venuti ei brividi, mentre una lacrima scendeva sul mio viso… vorre anch’io un giorno poter vivere sereno è felice come vive ora vostro figlio..!! siete stati è siete genitori meravigliosiii… auguro a voi e a vostro figlio una vita splendida.. perchè ve la meritate veramente… buona fortuna per tutto..!!

  9. Sono la mamma M.
    Ero la mamma di M.Un meraviglioso figlio gay di 26 anni scomparso 21 mesi fa,per una menengite fulminante.Ho sempre sospettato,che mio figlio potesse essere gay.Quando era bambino ha sempre cercato di evitare i maschi,perchè secondo lui erano troppo violenti.Non gli piacevano le macchinine,lui voleva giocare con le Barbie.Ne aveva 8.Mi ricordo di un Natale, in cui ebbi una discussione con mio suocero,per il semplice fatto che Gesù Bambino,come dono gli aveva portato…….la casa della Barbie,completa di ascensore e arredamento;proprio come la desiderava lui.Mi ricordo delle domande che mi faceva quando era più grandino,verso i 10 anni. Su Freddy Mercury,su Boy .George. Di come gli piacesse mettersi in testa,a mo’ di capelli,la maglia del pigiama per imitare Raffaella Carrà.O delle frasi buttate li’ come per caso…Mamma,se tu avessi un figlio gay,cosa faresti? ( era il nostro unico figlio ) E io
    a rispondergli….Niente,me lo terrei!!! Alle medie,da un giorno all’altro,non sembrò più lo stesso.Lui che aveva un carattere solare e non aveva mai il muso,da un giorno all’altro divenne un pò chiuso.Demmo la colpa al fatto che io avessi ripreso a lavorare e lui fosse andato in crisi,abituato com’era ad avermi sempre vicino.Alle superiori unico ragazzo in una classe con tredici femmine!!!! Usciva poco,non aveva amici.Cantava nel coro della parrocchia da quando aveva cinque anni e lo fece fino ai 22 . L’università lo aiutò.Divenne più sicuro e fiducioso di se.Divenne quel meraviglioso adulto che avevamo intravisto nei suoi comportamenti verso gli altri. Poi un giorno mio marito curiosò nei messaggi del suo cellurare…e tutti i sogni sui nipotini andarono in frantumi. Aveva 22 anni.La mattina dopo gli chiedemmo di venire nel lettone,i nostri problemi li abbiamo sempre risolti li. Lui forse aveva intuito qualcosa perchè non si fece pregare.Avuta la conferma del suo essere gay,io purtroppo scoppiai a piangere.Mi disse-se non ti addolora il fatto che io sia gay,perchè stai piangendo? – Piangevo per quello che avrebbe dovuto soffrire e che poi ha effettivamente sofferto.Però lo amavamo perchè era nostro figlio e credetemi,non avremmo potuto desiderare figlio migliore.Era il figlio giusto per noi e a nostra volta ci siamo sempre sentiti amati da lui,nonostante le discussioni che nascono tra genitori e figli.Ultimamente faceva delle esibizioni come Drag Queen.Anche li ci ho sofferto un po’.Poi mi sono data una regolata e lo aiutavo a preparare i suoi abiti da spettacolo.Come genitori abbiamo un solo grande rimpianto,quello di non essere riusciti a vedere un suo spettacolo.Avremmo forse capito ancora tante cose e soprattutto,lo avremmo amato ancora di più.

  10. Ciao Anna,
    ho letto la tua testimonianza e mi sono commosso. Mi è venuta in mente la frase che conclude «Il pranzo di Babette», quando Philippa abbraccia Babette e le dice: «In paradiso sarai certamente il grande artista che Dio voleva che tu fossi. Vedrai come incanterai gli angeli!».
    Ecco io credo che davvero tuo figlio, in paradiso, stia incantando gli angeli con lo spettacolo che voi non siete riusciti a vedere. E credo che un giorno anche voi resterete incantati quando lo potrete finalmente riabbracciare.
    Grazie Anna. Grazie davvero.

  11. io non riesco ad accettare mio figlio mi dispiace contraddire quello che ho letto anche perche’ da piccolo e stato sempre a cercare giochi da maschi aveva una ragazza atteggiamenti femminili non c’e’ l’aveva e poi all’eta’ di 18 anni scopri che e’ gay e una cosa inaccettabile non si puo’ diventare gay perche’ ha conosciuto un ragazzo gay e gli ha fatto il lavaggio del cervello mi dispiace ma io non l’accetto e prego il signore che liberi mio figlio da questa condizione mentale perche’ e’ una condizione mentale mi solo che non c’e’ un piscologo che aiuti questi ragazzi per me mio figlio e’ morto io sto piangendo un morto

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