In tante città i cristiani veglieranno per le vittime dell’omofobia. Ma a PALERMO la Curia Vescovile dice ‘NO!’

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Mancano pochi giorni all’inizio delle veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia che avranno luogo dal 12 al 29 maggio 2011 in 18 città italiane e in 8 città straniere in Spagna, Perù e Kirghizistan e che per il quinto anno consecutivo,  saranno organizzate in Italia in chiese valdesi, cattoliche e battiste in collaborazione con i gruppi di cristiani omosessuali.

Soprattutto quest’anno numerose veglie di preghiera saranno ospitate pubblicamente in numerose parrocchie cattoliche.
Questo avverrà a Milano dove la Curia ha dato per il terzo anno consecutivo la disponibilità di una chiesa, nella Diocesi di Cremona dove l’anno scorso fu proprio il Vescovo Lanfranconi a presiederla, ma anche in città come Padova, Genova, Firenze e Bologna.

Ma non a Palermo dove l’Arcivescovo della Diocesi Palermitana ha ingiunto, il 4 maggio 2011,  al parroco della parrocchia di S. Lucia di Palermo di non far effettuare la veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia  in programma nella chiesa palermitana il 12 maggio 2011.
Preghiera organizzata da “Ali d’Aquila”, un gruppo di cristiani gay e lesbiche che dal 2008 si riunisce nella chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria di Palermo, in collaborazione con la comunità cristiana Kairòs, la comunità cattolica di San Francesco Saverio, la  Chiesa Valdese di via Spezio e la Chiesa Evangelica Luterana di Palermo.

L’iniziativa della Curia palermitana cade a un mese esatto dalla lettera che il gruppo Ali d’aquila avevano scritto all’arcivescovo e al vescovo ausiliare di Palermo, chiedendo la loro adesione alla veglia perché: “Vorremmo che questo momento di preghiera – si legge nella lettera – sia il primo passo per avviare con Voi, pastori di questa diocesi e nostri fratelli in Cristo, un dialogo che sentiamo urgente e imprescindibile per la nostra vita di cristiani”.

Per tutta risposta il parroco della chiesa palermitana è stato invitato dalla Curia a “sospendere” la veglia prevista nella sua parrocchia.

Gli organizzatori della veglia, vista la decisione della curia, hanno fatto sapere che perciò intendono vegliare, sempre il 12 maggio alle 21,  nella piazza di fronte alla chiesa di Santa Lucia per “continuare a pregare anche dinanzi ad una porta chiusa” in comunione con i tanti momenti di preghiera che quest’anno si svolgeranno in tante comunità cristiane in 26 città diverse tutte unite in preghiera per ricordare le troppe persone vittime della violenza dell’omofobia perché ‘Dio ci ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo’ (Atti 10,28)

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Caro Arcivescovo di Palermo perchè ha paura di una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia

Lettera aperta di Gianni Geraci, portavoce del Guado – Omosessuali Cristiani di Milano, del 6 maggio 2011

Caro padre, non ho mai amato i titoli di cui si ricoprono gli ecclesiastici importanti: ho sempre pensato che siano il retaggio di un’epoca in cui la Chiesa è stata, più che un “instrumentum salutis” un “instrumentum regni” che i potenti di turno cercavano di blandire e di utilizzare per finalità che nulla avevano a che fare con il Vangelo.
Mi perdoni quindi se la mia lettera avrà un tono colloquiale. Da figlio della chiesa, credo di volerle bene come a un padre e, come a un papà mi rivolgo a lei, per farle notare una cosa che, nella chiesa che le è stata affidata, secondo me, non va bene.

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Sei gay e cattolico? A Palermo non puoi pregare per le vittime dell’omofobia

Articolo di Giulio Giallombardo tratto da siciliainformazioni.com del 5 maggio 2011

Sono tempi duri per gli omosessuali di fede cattolica. Ad una settimana dal Palermo Pride 2011, la manifestazione cittadina dell’orgoglio gay, la Curia di Palermo ha vietato una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia prevista nella chiesa di Santa Lucia a Palermo, il prossimo 12 maggio alle 21.

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Eccellenza perchè a Palermo ci vieta di pregare per le vittime dell’omofobia

Comunicato del gruppo Ali d’Aquila di Palermo del 6 maggio 2011

Il gruppo “Ali d’Aquila”, lesbiche e gay cristiani di Palermo, esprime la sua tristezza e indignazione per il veto, posto dalla Curia e comunicato al gruppo tramite terzi, inerente l’utilizzo della chiesa parrocchiale di Santa Lucia (piazza della Pace Palermo) in occasione della veglia in ricordo delle vittime dell’omofobia, prevista il giorno 12 maggio 2011.

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Perchè a Palermo la parrocchia di S. Lucia non potrà ospitare la veglia per le vittime dell’omofobia

Comunicato della Parrocchia di S. Lucia di Palermo del 4 maggio 2011

La Curia di Palermo, venuta a conoscenza dell’iniziativa, mi ha invitato al pieno rispetto delle norme date dalla Santa S. al n.ro 17 del documento “Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali” del 1-10-1986.
Quindi mi invita a sospendere l’incontro di preghiera del giorno 12 nella parrocchia di Santa Lucia.

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Caro Cardinale di Palermo le scriviamo perchè vorremmo dialogare con lei

Lettera inviata dal gruppo Ali d’aquila di Palermo il 5 aprile 2011

Caro Cardinale, Caro Vescovo, Siamo un gruppo interconfessionale di cristiani gay e lesbiche, proveniente da diverse realtà territoriali e religiose, che dal 2008 si riuniscono periodicamente nella chiesa di San Francesco Saverio all’Albergheria di Palermo, col desiderio di creare un luogo di accoglienza e di preghiera per le persone omosessuali, per favorire una riconciliazione con se stessi, con Dio e con la Chiesa.

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