Il 27 gennaio è la giornata della memoria

eventoIl 27 gennaio del 1945 si aprivano le porte del campo di Auschwitz mostrando al mondo il Male assoluto.
Ogni anno in quel giorno si ricorda lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e lo sterminio di migliaia di persone nei campi di concentramento perchè: ebrei, zingari, omosessuali, russi, dissidenti, etc… perchè alcuni avevano deciso  che non erano "normali". Facciamone memoria.

Sino al 27 gennaio anche i volontari progetto Gionata useranno la loro voce per fare memoria proponendo alcune  testimonianze per ricordare l’olocausto dimenticato di tanti uomini e donne che furono imprigionati, affamati, torturati e eliminati solo perchè omosessuali.
Ascolteremo ancora la loro voce, ricorderemo le loro storie, proporremo le nostre riflessioni che abbiamo raccolto in una nuova sezione del portale gionata  intitolata  TRIANGOLI ROSA , come il pezzo di stoffa che indossavano i deportati omosessuali nei lager nazisti…

Ricorderemo, ancora una volta, per non dimenticare. Ma tu avrai voglia di ascoltare?

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2 pensieri su “Il 27 gennaio è la giornata della memoria

  1. Stupidce come la Chiesa Cattolica e anche alcune Chiese ignorino , volutamente forse?, che tra le vititme dei campi di concentramenti nazisti ,non pochi omosessuali abbiano torvato la morte e vari suppizi. Nessuno ne parla. Giustamente si parla degli Ebrei perseguitati e sterminati, di altri definiti sgraditi dal Nazismo,come i nomadi o i malati mentali,ma mai una parola riguardo agli omosessuali,quasi che non fossero esseri umani. Peccato veramente e lo dico con dolore da Cattolico, che il Papa, visitando i campi di sterminio si sia dimostrato commosso di fronte a tanta barbarie,ma non abbia speso una parola per gli omosessuali deportati e uccisi. Stupisce che neppure il Papa Giovanni Paolo II abbia mai detto nulla in proposito,almeno che io sappia. Stupisce che perfino il “Papa Buono” (?),Giovanni XXIII, non si sia scomodato ad interessarsi delle sofferenze di tanti Figli di Dio. E l’elenco dei Papi ,come dei Vescovi e dei sacerdoti potrebbe continuare forse all’infinito. che dolore,per un credente e per un Cattolico! Non aggiungo altro,credo che ogni commento sia superfluo. cari saluti. Pier

  2. Una cosa va detta. Lo sterminio degli omosessuali, fino alla fine degli anni sessanta era una realtà praticamente sconosciuta. Occorre ricordare che l’omosessualità è rimasta un reato in Germania Est fino al 1968 e in Germania Ovest fino al 1969, quindi praticamente nessuno degli internati per omosessualità aveva raccontato la sua storia.
    Le cose sono cambiate radicalmente negli anni ottanta e, da allora, ci si è accorti che almeno quindicimila omosessuali sono finiti nei campi di sterminio (dati tratti dal film Paragrafo 137 che ho visto ieri sera).
    Naturalmente dagli anni ottanta in poi le occasioni che i vertici della chiesa cattolica hanno avuto per ricordare anche gli omosessuali che sono morti nei campi di sterminio sono state più di una, ma come sempre, quando si parla di omosessualità, la via che è stata scelta è quella del solito silenzio ipocrita.
    Così, almeno per il momento, vanno le cose.
    😦

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