“Cari Vescovi…”. L’Arcigay invita al dialogo i Vescovi e chiede d’incontrali. Mons Giudici, Vescovo di Pavia, accetta e li incontra

All’approssimarsi del 13 gennaio (2011), Giornata internazionale di dialogo fra religioni e omosessualità, l’associazione nazionale Arcigay ha inviato una lettera aperta ai cattolici italiani e un invito a ciascuno degli oltre 300 vescovi del nostro Paese chiedendo d’incontrarli per aprire «un proficuo dialogo fra differenti visioni’ e ‘finalizzato al rispetto della dignità umana e al progresso civile del mondo in cui viviamo’.

Monsignor Giovanni Giudici, Vescovo della diocesi di Pavia, ha risposto sollecito a questo invito e martedì scorso ha incontrato una delegazione di Arcigay Pavia.

E’ una notizia rilevante perché è stata una delle rarissime occasioni nelle quali un vescovo cattolico ha ricevuto e discusso direttamente con i militanti di un’associazione italiana che opera per i diritti delle persone omosessuali.
Un incontro importante che non deve sorprendere, perche è stato preceduto dal lungo dialogo iniziato,  in questi anni, dai gruppi di cristiani omosessuali in numerose diocesi italiane, che ha dato e sta dando frutto.

Da questo diaologo sono nati la pastorale di accoglienza per le persone omosessuale nella Diocesi di Torino, alla nascita di un gruppo di pastorale diocesana per l’accoglienza dei cattolici omosessuali a Cremona, ad un rinnovato dialogo dei gruppi di cristiani omosessuali locali con la loro diocesi a Parma e a Milano. 

Mentre cresce sempre più l’accoglienza ‘inclusiva” dei cristiani omosessuali nelle comunità parrocchiali italiane che, sempre più spesso, ospitano i gruppi di credenti omosessuali come succede da anni a Catania, Bologna, Padova e da alcuni anni anche a Milano, Palermo e a Firenze dove, un membro del consiglio pastorale parrocchiale, ricordava che “solo dopo aver incontrato in parrocchia gli omosessuali cristiani del gruppo Kairòs di Firenze ho saputo dare un nome e un volto a quella che era, per me, solo una categoria sociale. Ecco perché credo sia importante, per una comunità parrocchiale, accogliere un gruppo di cristiani omosessuali, perché solo confrontandosi con loro si possono abbattere tanti inutili pregiudizi”.

Dialogo, incontro, ascolto… perché come ci ricorda il Vangelo ‘dai loro frutti li riconoscerete’ (Mt 7,16)

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Dialoghi in corso. Mons Giudici, Vescovo di Pavia, incontra una delegazione dell’Arcigay

Comunicazione di Stefano Bolognini, dell’ufficio stampa Arcigay, del 20 gennaio 2011

Nei giorni scorsi Arcigay ha inviato un appello ai vescovi italiani perché incontrassero i volontari e militanti di Arcigay.
L’intenzione è quella di aprire un dibattito sulla depenalizzazione dell’omosessualità che in sede ONU suscita la fiera avversità del Vaticano.

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“Cari Vescovi…”. L’Arcigay invita al dialogo e chiede un incontro

Articolo di Eletta Cucuzza tratto da Adista Notizie, in uscita, il 22 Gennaio 2011

All’approssimarsi del 13 gennaio (2011), in cui le associazioni per i diritti degli omosessuali celebrano la Giornata di dialogo fra religioni e omosessualità, l’Arcigay ha inviato una lettera aperta ai cattolici italiani e una lettera-invito a ciascuno degli oltre 300 vescovi del nostro Paese.

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La strada stretta. Il cammino decennale dei cristiani omosessuali del gruppo Kairos di Firenze

Relazione di Matteo del gruppo Kairòs letta all’Assemblea su “Omosessualità e omofobia” del Liceo scientifico Castelnuovo di Firenze del 14 gennaio 2010

Buongiorno a tutti e a tutte. Mi chiamo Matteo e sono qui a parlarvi in rappresentanza del gruppo Kairòs di Firenze.
Il Kairòs è il gruppo di uomini e donne cristiani e omosessuali di Firenze. Fa parte di quella rete di gruppi di cristiani omosessuali (una ventina in tutta Italia), circa 150 in tutta Europa, sorti a partire dagli anni Ottanta-Novanta e in grande espansione negli ultimi anni.

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‘Dai loro frutti li riconoscerete’ (Mt 7,16). L’inedito cammino dei gruppi di cristiani omosessuali nelle diocesi italiane

Riflessioni di Innocenzo Pontillo, volontario di gionata, tratte da Adista Segni nuovi n. 87 del 13 Novembre 2010, p.7

Sono passati trent’anni dal giugno 1980 quando a Prali (TO), presso il Centro ecumenico di Agape, si tenne il primo campo su ‘Fede e omosessualità’.
Lì iniziò il cammino dei gruppi di cristiani omosessuali italiani, che prosegue sempre più proficuo, accompagnando tante donne e uomini credenti che non si sentono accolti dalla loro Chiesa.

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