Religioni e omofobia. Un anno in chiaroscuro nel ‘Rapporto 2010 sulle religioni e l’omofobia’.

no omofobiaMentre il 2010 volge al termine, salutiamo il nuovo anno con la pubblicazione, per la prima volta in italiano, del “Rapporto 2010 sulle religioni e l’omofobia” che fa parte del “Decimo Rapporto sull’omofobia 2010”, circa 180 pagine, curato dall’associazione francese “Sos Homophobie”

Nelle 12 pagine dedicate alle “Religioni e l’omofobia” e intitolate “Nel nome del Padre, dell’omofobo e del transfobo” il Rapporto 2010 traccia un quadro complesso, con molte ombre e qualche luce, perché a tutt’oggi le religioni sono ancora dei mezzi di potente legittimazione dell’omofobia e della transfobia agli occhi di numerosi credenti.

Le persone omosessuali credenti invece, dal canto loro, spesso sono lacerate tra “il loro credo, il peso della tradizione religiosa e la loro identità sessuale’ e ‘fanno fatica a trovare un equilibrio”.

Il Rapporto 2010 affronta questi temi attraverso un rapido excursus sulle principali religioni occidentali: Cristianesimo (suddiviso in cattolici, anglicani, evangelici), Islam e Ebraismo, il tutto organizzato in sei agili sezioni intitolate: il cattolicesimo tra compassione e ipocrisia; l’omofobia non è omogenea all’interno del cristianesimo; Islam: tutto lo spettro dell’omofobia e della trans fobia; L’ebraismo: tu non amerai affatto; Ebraismo. Il punto di vista di Franck Giaoui con al termine una piccola rassegna stampa.

Il 2010 è stato un lungo anno pieno di contraddizione, ma anche di tante sorprese positive, non ultima l’approvazione in Italia, da parte del Sinodo della Chiesa Valdese, della benedizione matrimoniale per le coppie omosessuali.

Perché, come ricorda questo Rapporto 2010, “le religioni non sono entità monolitiche e la loro interpretazione varia secondo la società, secondo il Paese, e anche secondo l’atteggiamento e l’indirizzo delle diverse autorità religiose, così anche omosessuali e trans cominciano ad essere accolti/e da alcune istituzioni religiose”.

Questo vuol essere il nostro augurio per un buon anno per tutti gli uomini di buona volontà perchè "Le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Corinzi 5, 17).

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Rapporto 2010 sulle religioni e l’omofobia. Nel nome del padre, dell’omofobo e del transfobo

Testo tratto dal Rapporto 2010 sull’omofobia realizzato da SOS homophobie (Francia) nel maggio 2010, pp.113-120, liberamente tradotto da Dino

Ancora una volta l’associazione (ndr SOS homophobie) ha ricevuto soltanto un limitato numero di testimonianze che denunciano l’omofobia e la transfobia che originano dalla sfera delle religioni.
I discorsi religiosi rimangono tuttavia dei potenti vettori che troppo spesso legittimano l’omofobia e la transfobia agli occhi dei credenti.

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