La prima volta che ho detto a mia madre: ‘Sono omosessuale’

Articolo di Maria Elena Barnabi tratto dal mensile PerME, n.1 del marzo 2004, pp.76-80

In certi istanti della vita sembra che una strada si chiuda e se ne apra un’altra. Sono momenti che segnano un prima e un dopo, senza ritorno.
Come quando un figlio dice alla madre di essere omosessuale. Di colpo lei intravede, con preoccupazione e dolore, il nuovo mondo che le si spalanca davanti.
Un mondo dove lui non potrà sposarsi né avere figli, dove forse verrà discriminato, dove dovrà lottare per avere rispetto.

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4 pensieri su “La prima volta che ho detto a mia madre: ‘Sono omosessuale’

  1. Ciao il mio coming out in famiglia occorre 28 anni fa, nei miei primi 20. Me lo chiese mio padre se per caso…. dopo due ore di silenzio, combattuto tra mille pensieri, gli dissi di sì. La risposta: o cambi vita, o la porta é quella. Ho cambiato vita ufficialmente, non avrei saputo dove andare, non facevo parte della “scena”, non avevo amici gay. Continuai a studiare. M’innamorai pazzamente, ma platonicamente di un mio compagno di corso, Albert. Ma non ebbi mai il coraggio di dirglielo. Ero fuori del mondo, ero fuori della chiesa, non potevo concepirmi in Essa e omosessuale al contempo. Scelsi la solitudine, o la solitudine scelse me. Ero troppo provinciale per fregarmene dell’omofobia dell’ambiente, troppo isolato per sentire un po’ di forza, di dignità. Ora che da 10 anni sono prete, ancora ho la nostalgia di un’adolescenza e di una prima vita adulta segnate dalla leggerezza dell’essere, da un po’ di spontaneità. Il mio cristianesimo é nel segno della Croce, come potrebe esser altro? Questa sera sono uscito per un caffé… dsideravo altro, nemmeno l’amore di una notte, ma lo sballo. Questa sofferenza che m’acompagna ha però un suo modo di diventare utile, volgendosi nell’amore per gli altri indistintamente, per coniare parole di speranza a loro uso, per celebrare il Signore anche se ho la morte nel cuore. Sono una drama-queen, fuori stagione, celebro il mio spettacolo senza platea ogni giorno, l’ansia della prima, anche se sembra da sempre l’identico irrisolto nodo della mia esistenza. Chi sono? Ho appeso le scarpette da ballo dei miei primi 30 anni, allora per anni sublimavo l’asenza d’amore con la danza. Oggi mi stupisco se qualcuno mi parla andando al negozio, tutti chiedono, solo qualcuno, assai raro dà una parvenza di tenerezza nello scambio di due parole non heart-string-attacched… Tutto si giocò il giorno della risposta a mio padre… le sante valige che non feci. Oggi, forse, coll’aiuto di medici e farmaci, farò finalmente quelle antiche valige, il programma prevede questo tipo di ricocializzazione. Farò un coming up terapeutico 🙂 Eh sì, perché a non esser se stessi così a lungo, alla fine ci si ammala, ed é per grazia di Dio se non s’impazzisce del tutto.
    C’è voluta la malattia nervosa perché mi svegliassi a 48 anni, come ne avessi 18, su per giù gli anni allora in cui non scelsi me stesso. Ma come ho detto, in me c’era una drama-queen in nuce che ora é quasi a compimento. Se qualcuno mi potesse aiutare….col cerone e il reggicalze…. forse canterei Do not get aroud anymore….. Ciao e grazie se avete letto. Federico

  2. Scusa ma perchè la scelta di farsi sacerdote? Perchè? Ognuno ha il suo dolore da sopportare, ognuno. E se la croce diventa un palo a cui impiccarsi o il palcoscenico su cui fare un show triste non si ha capito nulla di quello che è il significato del sacrificio di Cristo.
    Le tue mani sono consacrate e lo resteranno per sempre…non ricordi le emozioni e i sentimenti che ti attraversavano il giorno dela tua ordinazione? Le promesse?.
    Immagino tu abbia un padre spirituale o una figura spirituale di riferimento.
    Sembri colpevolizzare tuo padre della tua infelicità o del tuo mancato coraggio di vivere la tua omosessualità, sarà in parte così, ciascuno ha i suoi magoni e le sue ferite provocate dall’amore imperfetto e-a volte è vero- nocivo dei genitori, ma non possiamo sempre usare questo come pretesto a ciò che siamo diventati o a ciò che non riusciamo ad essere. La preghiera e la misericordia sono i segni di quel Cristo che tu celebri o almeno hai celebrato durante l’eucarestia. E’ un dono potentissmi Federico, il tuo Creatore si fa ostia fragilissima nelle tue mani per te e per la comunità che Lui ti mette davanti.
    Non parlare di droghe o sballo da una notte…cosa canbia o toglie al tuo dolore, alla tua storia? Alla tua dignità agli occhi di Dio come sacerdote, uomo e omosessuale?
    La castità è dura per tutti, omosessuali ed eterosessuali, sacerdoti, suore, consacrati così come lo è la fedeltà per le persone sposate in coppia con una progettualità forte di vita. Non sei solo. Prega molto e affidati alla Madonna. Fai chiarezza dentro te stesso e cerca di riconciliarti con le tue ferite, fatti sostenere.
    Non vivere una vita doppia se ora hai con lucidità questa consapevolezza non vuol dire che tutta la tua vita sia stata una farsa, Dio trasforma i cuori, trasforma il buio in luce.
    Non vivere doppio e chedi a Dio il coraggio di amare, Lui che tutto sa non ti lascerà solo.
    “speri nel Signore si rinfranchi il tuo cuore e speri nel Signore”
    L.

  3. Grazie delle belle parole…. che mi richiamano alla realtà
    Terrò conto di quel che mi hai scritto
    Solo una precisazione: io non vivo doppio, ho scritto per metafore, forse ho sbagliato il genere letterario.
    Sono fedele alla mia vocazione da 15 anni, ancor prima dei voti, e non ho problemi con la continenza legata al sacerdozio. Semplicemente la malattia cronica di cui soffro, mi ha molto limitato nel ministero. Lo facccio quasi esclusivamente su Internet.
    Forse é stato solo un momento di debolezza scrivere quel che ho scritto.
    In ogni modo grazie
    Che Dio ti benedica
    federico

  4. e` un dovere umano e sociale. non si tratta di far sapere i fatti propri in modo indiscriminato ed esibizionistico, ma di camminare verso l’autenticita` nella propria vita e l’integrazione piena dei diversi aspetti di noi, nonche` di contribuire ad aprire la strada di chi viene dopo di noi.

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