Una lettera dalla clausura. Riflessioni di una suora lesbica

Lettera pubblicata su l’Unità* il 30 marzo 2006

“Non voglio fare del male alla Chiesa, non voglio non parlare anche dei miei errori di giudizio e di superficialità. Mentre scrivo queste righe so che peso hanno e che valore hanno per me e per gli altri.
Sono una suora, una religiosa lo sono perché con tanto entusiasmo e voglia di amore senza limiti ho deciso di donare la mia vita agli altri a tutti gli altri.

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3 pensieri su “Una lettera dalla clausura. Riflessioni di una suora lesbica

  1. Sono daccordissimo che non si deve negare il diritto di amare a persone dello stesso sesso, e sono daccordissimo che non è una turpe aberrazione. Io spero tanto (e prego per questo) che la Chiesa possa evolversi in questo campo, perchè è ancora molto limitata e ottusa!

  2. Sono un omosessuale… con tutto ciò che concerne la difficoltà che negli anni ho dovuto passare e non lo auguro a nessun omosessuale… non è giusto credetemi sulla parola non è giusto e poi si sa il buono e il cattivo c’è dappertutto in ogni sesso e gusti… colore e razze… ma quello che più mi sento di dire, e premetto di essere un Buddista della religione di Nichiren Daishonin e quindi una Religione atea, mi sento appunto di dire che ho sentito molte accuse rivolte ai gay e non solo ai gay negli ultimi anni della storia eclesiastica e che tutto ciò mi ha ferito direttamente e indirettamente ma mi ha fatto forte però ripeto non è giusto che da dove ti aspetti amore comprensione ci sia il “tradimento”, il tradimento tra i più brutali che esistano… e tutto per difendere l’ingiusto ed il “maligno” che l’essere umano vi commette all’interno… Leggere questa lettera di questa Suora mi ha emozionato e non poco e ancora scrivendo qui ora piango ma perché l’emozione di sentire attraverso queste parole in questa lettera, parole di una Suora dal cuore Nobile e mi rende fiero di aver fatto parte un tempo della Chiesa apostolica Romana …
    ..perché questa Suora e tante altre anche “etero” sono grandi donne come ci sono grandi uomini della chiesa, grandi uomini… Credo fermamente che il problema non sia solo delle istituzioni che purtroppo fanno il loro “bisnes” ed è brutto per me dover usare questa parola ma cosa altro sia spiegatemelo voi… ma è la gente, il popolo, noi tutti ad essere limitati ed ottusi… Guardiamoci in fondo al cuore , infondo al proprio cuore e immedesimiamoci negli altri e in tutti e cerchiamo di capire come sappiamo fare tutti con alcuni ma iniziamo a farlo con tutti… con tutti…

    Alla Suora dall’animo Nobile voglio mandare , e spero le arrivino, la mia più grande stima e la mia più immensa gratitudine… Grazie Nobile Suora non che Nobile Donna grazie di aver aperto oggi in me un altra importante porta alla vita e al mondo, alla vita della gente ,tutta, del mondo… grazie!

  3. Non ho parole, sono in lacrime…quella che qui viene definito codardia, è per me coraggio…non è la firma che conta, ma la testimonianza… Grazie davvero.

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