‘Adesso basta Eminenza!’. I cristiani omosessuali e le ‘chiacchiere’ della gerarchia cattolica di fronte allo scandalo dei preti pedofili

38636651_c545221d60_m Proprio mentre la Settimana Santa si avvicinava, la gerarchia della Chiesa Cattolica è stata scossa profondamente dalle accuse di essere intervenuta in maniera poco efficace in Stati Uniti, Irlanda, Italia e Germania, contro tanti sacerdoti pedofili accusati di aver abusato e molestato dei minorenni a loro affidati, limitandosi per anni a trasferire i preti accusati di pedofilia, invece di denunciarli alla polizia e di chiederne le dimissioni.

In un momento in cui ci si aspetterebbe dalla Gerarchia Vaticana un atteggiamento di compassione nei confronti delle vittime dei sacerdoti pedofili, il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone non ha perso occasione per aggiungere danno al danno, paragonando l’omosessualità alla pedofilia.
In questo modo non solo non ha risolto il problema delle vite dei piccoli devastati dagli abusi dei sacerdoti pedofili, ma ha altresì scaricato il fardello sulle spalle delle persone omosessuali che già sono vittime innocenti dello stigma e del pregiudizio della società.

Di fronte a tali parole diciamo: “Basta Eminenza! è ora di finirla di dire assurdità sulle persone omosessuali“.
Se oggi la chiesa cattolica si ritrova con migliaia di bambini abusati da preti pedofili la colpa è proprio di quella gerarchia che ora grida al complotto, che si definisce vittima dopo aver taciuto per anni e finto di non vedere il “vero scandalo” agli occhi di Dio.
Tanti uomini e donne, abusati da sacerdoti quando erano bambini, attendono ancora delle risposte, delle parole di conforto dalla loro chiesa e chiedono che essa faccia tutto il possibile perché ciò che è accaduto non accada MAI PIU’!

Noi cristiani, omosessuali e non, che dal 10 al 17 maggio 2010 pregheremo in tutta Italia per ricordare le vittime della violenza dell’omofobia, non potremo non ricordare anche queste vittime del silenzio e dell’ipocrisia.
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ADESSO BASTA EMINENZA! LA FINISCA DI DIRE ASSURDITÀ SULLE PERSONE OMOSESSUALI Comunicato stampa del Guado di Milano, del 13 aprile 2010

Nei giorni scorsi parecchie persone ci hanno chiesto di dire la nostra sugli scandali legati agli abusi sessuali compiuti da alcuni esponenti del clero nei confronti di minori. Abbiamo sempre evitato di intervenire pubblicamente per due motivi: il primo è legato al profondo amore che abbiamo per la Chiesa cattolica, un amore che, nel momento in cui la vediamo in grave imbarazzo a causa dei comportamenti criminali di alcuni suoi preti e delle sciocchezze pronunciate da alcuni suoi dignitari, ci porta a conservare quel silenzio preoccupato di chi vede una persona cara nei guai;
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IL CARDINAL BERTONE E LA PEDOFILIA: NON SI AGGIUNGA DANNO AL DANNO! Comunicato stampa del Gruppo Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani di Roma del 13 aprile 2010
Il Gruppo “Nuova Proposta – donne e uomini omosessuali cristiani” esprime un profondo sconcerto di fronte alle parole del cardinal Tarcisio Bertone, giunte ieri da Santiago del Cile, in cui si è messa in relazione la pedofilia con l’omosessualità.
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DAL 10 AL 17 MAGGIO 2010 PREGHIAMO INSIEME PER RICORDARE LE VITTIME DELL’OMOFOBIA
Come cristiani possiamo “rimanere in silenzio” quando tanti uomini e donne soffrono vittime della violenza e delle ipocrisie della società e delle loro chiese? Noi diciamo di no!
Ecco perché, per il quarto anno consecutivo, da lunedì 10 a lunedì 17 maggio 2010 (giornata internazionale contro l’omofobia) cristiani di diverse confessioni religiose (cattolici, valdesi, battisti, metodisti, etc…) pregheranno insieme ai gruppi di credenti omosessuali italiani per ricordare le vittime della violenza dell’omofobia.
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PERCHÉ AVVENIRE, IL QUOTIDIANO DEI VESCOVI I ITALIANI, PARAGONA GLI OMOSESSUALI AI PEDOFILI? Lettera aperta di Pasquale Quaranta*
Cara amica, caro amico, torna ancora la vecchia accusa: gli omosessuali molestano i bambini. Vogliamo fare qualcosa? È giusto tacere?
A ritenere che ciò sia vero e che tale “verità” debba costituire il punto di partenza per risolvere il problema dei preti pedofili nella Chiesa cattolica è il quotidiano dei vescovi cattolici italiani Avvenire di giovedì 18 marzo 2010 a p. 31 con un lungo articolo di Massimo Introvigne.
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BALLANDO SUL TITANIC. LA GERARCHIA CATTOLICA DI FRONTE ALLO SCANDALO DEI PRETI PEDOFILI. Riflessioni Rosa Salamone, vice-presidente della Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO
Sembra di rivedere la scena, i ricchi passeggeri del Titanic che si ostinano a ballare al suono delle orchestre viennesi mentre la nave, considerata inaffondabile, cola a picco per un iceberg non avvistato in tempo. Ironie macabre della storia. O della natura, se volete.
L’immagine viene in mente leggendo delle numerosi voci di complotto (i soliti ignoti anticlericalisti) che starebbero minando la credibilità della chiesa cattolica, utilizzando lo scandalo dei preti pedofili contro le gerarchie ecclesiastiche e lo stesso papa.
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TRA FEDE E DOTTRINA. ESSERE GAY E CATTOLICI NEGLI STATI UNITI Inchiesta di Peter Cassels*  tratta da Edge Boston del 5 aprile 2010, liberamente tradotta da Bruno
Proprio mentre la Settimana Santa si avvicinava, la Chiesa Cattolica è stata scossa dalle accuse alla sua gerarchia di essere intervenuta in maniera poco efficace in almeno quattro paesi (Stati Uniti, Irlanda, Italia e Germania) contro sacerdoti accusati di aver molestato i ragazzi sotto la loro cura spirituale.
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13 pensieri su “‘Adesso basta Eminenza!’. I cristiani omosessuali e le ‘chiacchiere’ della gerarchia cattolica di fronte allo scandalo dei preti pedofili

  1. Mentre il Cardinal Bertone dice spropositi forieri di possibili ritorsioni contro gli omosessuali, comodi capri espiatorii in una vicenda dalla quale certi prelati dimostrano di non aver appreso nulla, ecco la risposta nei fatti:
    un sacerdote è indicato, proprio in questi giorni, quale presunto colpevole di molestie sessuali su di una bambina, ripeto bambina.
    Ci dica l’illuminato quanto incauto Cardinale se anche in questo caso c’entra l’omosessualità. Ma ci faccia il piacere !

  2. Penso che anche se abbiamo tanto insistito sulla laicità del Forum, è il momento di stringere in un grande abbraccio tutti i preti omosessuali che in questo momento si sentono traditi da una banda di malfattori che prima o poi finirà davanti alla giustizia

  3. Appoggio il tuo intervento, lo condivido e sottoscrivo. Voci dicono che sia propio Bertone il cattivo consigliere di Papa Benedetto…ne è una prova questa dichiarazione?
    Sono sempre più convinto che quella lettera all’Irlanda non andava scritta. Se a suo tempo il Cardinale Ratzinger si oppose a che Giovanni Paolo II facesse il mea culpa sui fatti storici avvenuti a causa della Chiesa medievale…perchè oggi si reso autore di una lettera che non poteva che attirare ancora di più polemiche, cattiverie ecc… Bisognava trovare altri modi, come ad es. una visita apostolica alla meravigliosa terra verde!

  4. Rattrista constatare l’accanimento contro il Santo Padre come se errori di sempre e di tanti fossero a lui imputabili.
    C’è un punto, tuttavia, sul quale si può convenire.
    Questo Pontefice, dalla grande spiritualità, non sa, purtroppo, scegliere i propri collaboratori. I ” geniali ” non sanno far altro che aggiungere fascine al fuoco…

  5. Beh..anche Giovanni Paolo II non sapeva scegliere i collaboratori.I risultati,infatti,sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo c’è una mediocrità al comando e le conseguenze si vedono nell’arroccarsi,nel chiudersi. Sarebbe più semplice ammettere le colpe,chiedere scusa per esse e cambiare le norme in merito.

  6. Cosa vuol dire il cardinal Bertone, che i preti pedofili sono tutti (o in maggioranza) omosessuali?
    A me non risulta, perché ognuno di loro non ha mai mostrato d’esserlo e quando eventulmente spostato in altra sede a volte ha reiterato il comportamento pedofilo, non certo si è distinto per atteggiamenti omosessuali.
    Le parole sono pietre, e se lanciate in cielo a volte ritornano sulla testa di chi le ha incautamente lanciate!

  7. Ciao Gianni hai fatto bene a scrivere questo articolo è ora di finirla di essere identificati come dei pedofili omosessualità e pedofilia sono due cose ben diverse, e quindi sono pienamente d’accordo che è ora che il Cardinale BERTONE LA FINISCA di bollarci in questo modo.
    Ciao un abbraccio fraterno francesco

  8. È sempre bello vedere che qualcuno apprezza quello che tu scrivi o quello che tu dici. Per questo ti ringrazio di cuore Francesco. Quanto alle precisazioni fatte da Padre Lombardi ci sto riflettendo da ieri, perché mi sembrano molto sciocche. Cosa vuol dire che il 60% degli abusi compiuti da sacerdoti sono compiuti su maschi? Ma sanno leggerli i dati gli esponenti della curia Romana? La spiegazione di questo dato (che non ho modo di controllare, ma che prendo per buono) secondo me va ricercata piuttosto nel fatto che la maggior parte dei sacerdoti cattolici ha un orientamento omosessuale. Non è una mia scoperta. Lo scriveva già il grande teologo tedesco Eugen Drewermann nel suo libro «Funzionari di Dio. Psicogramma di un ideale». Il fatto che la stragrande maggioranza dei preti gay non accetti la propria omosessualità e, quando si trova a viverla la viva di nascosto, non fa altro che aggravare un fenomeno che però nasce da questa situazione di base. Ma come dimostrano quel 30% di abusi compiuti sulle bambine, anche la minoranza eterosessuale dei sacerdoti, non riesce a vivere correttamente la promessa di celibato e, soprattutto, dimostra di non aver raggiunto quella maturità affettiva che permette di viverla senza scompensi gravi.

  9. Solo per aggiungere una osservazione. Non so se si possa dire che se un prete-pedofilo abusa di un ragazzino, allora è sicuramente omosessuale. A me dà più l’idea di una situazione in cui una persona (il prete) vive in una situazione di sessualità castrata coattivamente, con grande sofferenza, e fa quel che può. Un po’ come certi comportamenti omosessuali nelle comunità chiuse, come il carcere. Un po’ come le pecore per i pastori (di un tempo, ovviamente).

    Credo che si possa dire se un uomo (o una donna) è omosessuale o meno solo chiedendoglielo, in un colloquio franco, libero, e in una situazione in cui egli (o lei) possa esprimere liberamente e pienamente la propria sessualità.
    Nelle situazione coatte tutto è alterato, tutto è snaturato. Alla fine, forse, le vittime sono maggiormente ragazzini proprio perchè più “a portate di mano” e tutto sommato, fino a poco tempo fa, meno sospettabili.
    Non credo proprio che il prete abusante si “innamori” del ragazzino maschio… piuttosto è il mezzo più facilmente utilizzabile per trovare uno sfogo al proprio desiderio/bisogno di sessualità repressa.
    Un omosessuale uomo si innamora di un uomo… ben al di là dell’atto sessuale.

    Si, insomma, il problema è assai complesso, e la gerarchia cattolica farebbe bene a cercare di comprendere come sia potuto accadere questo schifo, piuttosto che limitarsi a condannare i colpevoli. Chiaro, sono da condannare, senza dubbio. Ma la riflessione va fatta a tutto campo.

  10. Sì Gianni! Il corollario di padre Lombardi è proprio quello. Stante la non correlazione tra orientamento sessuale e devianze sessuali, si inferisce che il 60% dei preti è omosessuale. Considerato inoltre l’editto ratzingeriano del 2005, si capisce perchè il Vaticano ha bisogno di reclutare nuovi preti fra le fila degli anglicani sposati. Ormai nelle sante stanze non sanno più a che santo raccomandarsi. Povera Chiesa!

  11. Una decina di anni fa ho conosciuto un prete di sessant’anni che era stato condannato al carcere come recidivo per aver ripetuto degli abusi su minori. Mi ha messo in contatto con lui il sacerdote presso il quale era agli arresti domiciliari.
    La persona che ho incontrato era in uno stato di confusione totale: mi ha raccontato che gli atti di violenza da lui compiuti, in realtà, erano opera del Diavolo; mi ha poi raccontato che quando il capitano dei carabinieri è arrivato ad arrestarlo ha visto che dietro di lui c’era San Michele; per espiare le sue colpe mangiava pane ed acqua tre giorni alla settimana e stava inginocchiato per periodi molto lunghi davanti a una statua della madonna; in compenso durante la messa si distraeva continuamente e il suo argomento preferito di conversazione era il gioco del Lotto. Di fronte a chi gli parlava degli abusi che aveva compiuto si chiudeva in un mutismo assoluto e stava immobile con gli occhi al pavimento e ha risposto a pochissime domande. Tra queste domande a cui ha risposto c’è stata proprio quella sul suo orientamento sessuale. Ricordo ancora i suoi occhi terrorizzati quando gli abbiamo chiesto se era omosessuale. E ricordo anche il no rabbioso che ha pronunciato.
    Era gay? Non lo era? Io credo che non si potesse assolutamente dire niente sull’orientamento sessuale di quest’uomo. Di sicuro era una persona con grossi disturbi della personalità.
    Anche se era un criminale a me ha fatto una profonda pena. Alla fine del colloquio ho detto al prete che mi aveva chiesto di conoscerlo che, se da un lato era chiaro che una persona del genere non poteva certo fare più il prete, dall’altro non la si poteva certo sbattere in mezzo a una strada come uno straccio usato.
    So che, prima di fare i tre anni di carcere per scontare la pena a cui era stato condannato (essendo recidivo non si poteva applicare la condizionale), ha chiesto di essere ridotto allo stato laicale (ma credo che questa richiesta gli sia stata in qualche modo imposta dalle autorità ecclesiastiche, perché alla domanda “Perché ha fatto il prete” aveva risposto con decisione: “Dio mi ha chiamato!”).
    Non so che fine abbia fatto. Di certo credo che una chiesa che vuole davvero testimoniare il Vangelo non può abbandonare le vittime delle sue porcherie, ma non può nemmeno abbandonare lui. Io, quando ho un po’ di tempo, lo ricordo nelle mie preghiere di intercessione. Sarà anche stato un aguzzino, ma a me è sembrato soprattutto una vittima del modo sbagliato in cui, nella Chiesa Cattolica, si affronta l’esperienza della sessualità umana.

  12. @ Gianni
    Grazie per aver raccontato questa toccante storia.
    Mi ha colpito molto il fatto che lo stesso presbitero si fosse reso conto che le sue azioni delittuose fossero il frutto di tentazioni diaboliche e che abbia visto San Michele al momento dell’arresto.

    A parer mio,il nostro dovere di cattolici è quello di pregare per le vittime,le loro famiglie e anche per i carnefici.Nel contempo, tutto ciò dovrebbe servirci per portare un rinnovamento nella Chiesa stessa,per alimentare discussioni costruttive,ma -ahimè- vedo solo un arroccamento da un lato e rabbia dall’altro ed entrambi sono sterili.
    L’unica novità di rilievo è un’ammissione di colpe da parte del Papa ieri e l’invito a fare penitenza.

  13. Con le assurdità che ha detto il card. Bertone -paragonando l’omosessualità alla pedofilia- ha dimostrato di quanto sia limitato e molto ignorante, visto che invece l’omosessualità non è affatto una malattia! La religione cristiana è molto bella, ma il problema è che è nella Chiesa che andrebbe fatta una vera e propria molti suoi rappresentanti (anche ai vertici!) non sono in grado di trasmettere più niente! non sanno più trasmettere parole di speranza e di gioia: sanno solo giudicare e condannare, giudicare e condannare, sembra non sappiano fare altro!!!! L’ho già detto altre volte ma non mi stanco mai di ripeterlo: parlano tanto contro l’aborto e non si rendono conto di come uccidano loro con la lingua!! Se potessero leggere queste mie parole direi loro: ma lasciate in pace queste peronse (i gay) e lasciateli amare, che sinchè si parla di amore non fanno niente di male!, non state sempre a vedere il male e la perversione!!” La mia speranza è sempre quella: che la CHiesa un giorno possa evolversi! e benedire finalmente anche gli omosessuali! Lo so che se leggessero queste mie parole, chiusi e limitati come sono a dir poco si metterebbero le mani nei capelli tanto sono ridicoli! Mi scuso per lo sfogo, ma ne ho le tasche non piene, ma STRAPIENE di come continuano a dire assurdità sull’omosessualità!!

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