Battersi anche per gli altri è il modo più nobile di battersi per noi stessi

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Email inviataci da Alessandro

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Navigando tra vari blogs a tematica gay, non ultimo il vostro, provo l’imbarazzante sensazione, tra mille temi interessanti e spesso condivisibili, di un incessante piangersi addosso, di una lacrimosità autoreferenziale, sorda e cieca davanti al più vasto tema della tutela dei diritti umani.

Credo sia necessario uscirne, pur riconoscendo nei blogs le priorità tematiche proprie del mondo gay, per testimoniare e battersi anche a favore di chiunque altro, pur non gay, soffra la repressione della libertà, la persecuzione dei poteri, talora persino la violenza fisica fino alla tortura.

Leggo oggi che è morto a Cuba, per un VERO sciopero della fame, un eroe della libertà a Cuba: Orlando Zapata.

Non vedo fiaccolate, non vedo professionisti della piazza agitarsi più di tanto. Che amarezza. I gay sono da sempre superesperti, purtroppo, di persecuzioni e repressione. Hanno l’onere di battersi anche in casi come quello di Zapata.

Battendosi per i diritti umani ha combattuto anche per loro. Vorrei che queste mie modestissime considerazioni trovassero un po’ di spazio nel blog.
Così, tanto per cominciare a riflettere che battersi anche per gli altri è un modo più nobile di battersi per noi stessi.

Grazie. Buon lavoro. 

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2 pensieri su “Battersi anche per gli altri è il modo più nobile di battersi per noi stessi

  1. Ciao Alessandro,grazie per la tua email che ho letto solo ora.A volte le nostre testimonianze di gay e lesbiche possono apparire un piangersi addosso come scrivi tu ma purtroppo molte e molti di noi hanno vissuto o vivono circostanze drammatiche fin dall’adolescenza per colpa dell’omofobia dominante.Moltissimi omosessuali si occupano di diritti umani e civili,di volontariato,di solidarietà con le altre minoranze.Pensa che i Gaypride in Israele sono manifestazione in cui israeliani e palestinesi camminano insieme per eguali diritti e per la pace.Un caro saluto.

  2. Gentile Alessandro, quanto ha ragione! Troppo spesso noi omosessuali pensiamo solo a noi stessi e non ci preoccupiamo di quelli che soffrono di fianco a noi. In realtà in questo egoismo io ci leggo il risultato di un percorso di sofferenza e di mancata accettazione di se stessi che non riesce a risolversi.
    E pensare che John Mc Neill nel suo libro «Scommettere su Dio. Per una teologia della liberazione di lesbiche e gay» scrive che le virtù che gli omosessuali sono chiamati a praticare sono la solidarietà e l’accoglienza.
    Tu nel tuo messaggio ci parli di Cuba e, purtroppo, non si tratta di una realtà isolata: l’elenco degli stati e delle situazioni in cui i diritti umani (e non solo i diritti degli omosessuali) vengono calpestati è davvero lungo. Forse, per muoverci a livello internazionale, i nostri gruppi potrebbero prendere contatto con quelle associazioni (penso in primo luogo a Amnesty International) che hanno come obiettivo principale quello di lavorare per la tutela dei diritti delle persone.
    Ma senza andare lontano anche qui in Italia abbiamo il compito di non ridurre il nostro impegno alla difesa dei nostri diritti. Scrivo questo perché ho davanti agli occhi le condizioni disumane in cui vivono tante persone che sono arrivate in Italia per cercare un lavoro o per inseguire un benessere che nei loro paesi d’origine è una chimera irraggiungibile. Li vedo nei sottopassaggi della stazione che c’è vicino a casa mia; li osservo da lontano in alcuni stabilimenti abbandonati che ci sono lungo la strada che percorro per andare al lavoro; qualche volta me li trovo davanti con richieste che mi mettono in imbarazzo perché non so come affrontarle.
    Meditando il racconto della distruzione di Sodoma, un brano che tante volte viene collegato con l’omosessualità, mi sono accorto che tutti noi siamo chiamati seguire l’esempio di Lot, accogliendo gli stranieri che vengono nelle nostre città e difendendoli dalle aggressioni di quelli che vogliono affermare nei loro confronti una superiorità che non esiste.
    Si tratta di una chiamata impegnativa, rispetto alla quale dovremmo seriamente iniziare ad attrezzarci: con serietà, con impegno e con fiducia in Dio.

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