Una lettera d’odio. Quando i genitori cristiani non sanno amare

riflessioniRiflessioni del Rev. David Eck Asheville* della North Carolina (USA) tratte da jesuslovesgays.blogspot del 22 ottobre 2009, liberamente tradotte da Bruno

“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13, 34-35)
Nel libro di John Shelby Spong “I Peccati della Scrittura” (The Sins of Scripture)  è riportata una storia eloquente a proposito di due genitori cristiani, il cui odio per gli omosessuali è diventato un ostacolo insormontabile alla loro capacità di amare il proprio figlio.

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4 pensieri su “Una lettera d’odio. Quando i genitori cristiani non sanno amare

  1. Importante questo testo e grazie a Bruno che lo ha tradotto.Il reverendo Asheville inizia citando le parole che Gesù dice durante l’ultima cena nel Vangelo di Giovanni.Sono tra le parole più belle e importanti che Gesù,accomiatandosi dai suoi discepoli,pronuncia ricordando che l’amore è la via.La storia di questo ragazzo americano è terribile,pochi genitori difronte ad un figlio malato di Aids non sarebbero accorsi per amarlo,sostenerlo,essergli vicino.Ma questi genitori non solo non sono cristiani ma negano simbolicamente la nascita del figlio inviando i documenti strappati solo perchè vengono a sapere che il figlio è gay.Questa è una storia estrema ma quanti genitori,sorelle,fratelli e parenti vari hanno rancori e ostacolano,insultano o minacciano i figli solo perchè gay,lesbiche,trans?Questi genitori possono solo cambiare,se credenti chiedere perdono a Dio del male che il loro odio o rancore produce,se atei guardare dentro di sè e riconoscere il loro errore.L’omosessualità NON è un male,l’odio lo è.

  2. fin quando considereremo il nostro sesso uno strumento di piacere, un modo di essere in questo mondo, un modo di esprimere i nostri sentimenti, avremo difficoltà nel relazionarci con gli altri. Il sesso è espressione di Dio stesso nella unione dei due coniugi, per trovare comunione con la stessa trinità. pertanto ciò che riguarda il sesso è una intimità con Dio che l’uomo può solo salvaguardare da tutte le idolatrie di tutti i tempi.Ogni forma di genere sessuale del mondo è in realtà perversione e abominio,ma ciò che realmente vale è la misericordia per tutte le forme di omosessualità, transessualità, eterosessuali, lesbiche, pedofili,masochisti, sadici ecc….

  3. Caro stefano,spero avrai scaricato “qualcosa”(bisogno, paura,proiezione,ecc…) nel “delirietto” che accomuna teologia, sociologia, psicologia, o meglio pseudo teo-socio-psico logie…non c’è altra logica in questo miscuglio incoerente, se non personali letture, interpretazioni e manipolazioni: alè!Di tutto un po’purchè il “gusto” finale sia bello forte, stigmatizzante e tuonante perversione e abominio. Per quello che riguarda il mondo “psico” non c’è nessuno, ma veramente nessuno che accrediti le omologazioni(pedofilia con omosessualità, transessualità…e anche gli eterosessuali: poveri… anche loro in sovrappiù) che tu fai affettando una misericordia che non credo sincera. Ma dai!

  4. l’eterosessualità nella lista delle cosiddette perversioni? Apparentemente è una svista esilarante… in realtà è un qualcosa che dovrebbe far riflettere…

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