Vegliamo insieme per superare le differenze, anche quelle di fede

veglia2009Riflessioni di Erica, volontaria del progetto Gionata

Sono stata sempre un po’ queer e fiera  di esserlo: queer perché valdese, perché chiaramente mezzo sangue germanico (almeno come corporatura massiccia sicuramente non per ideali), poi queer perché ‘terrona’ al nord essendo cresciuta a Roma…
L’aggrapparmi alla mia Chiesa Valdese di sempre in vecchiaia è stata, quindi, una necessità e una logica conclusione di una vita laica, curiosa, immersa in un mondo cattolico per non far sentire diversi anche i miei figli.

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10 pensieri su “Vegliamo insieme per superare le differenze, anche quelle di fede

  1. Cara Erica,condivido il tuo messaggio di unità e di apertura tra le chiese cristiane.Io sono cattolica ma non praticante.Ho ascoltato parole sagge mesi fa in tv da un pastore valdese e so che il fondatore fu un mercante che lasciò le sue ricchezze.Quanto alla tua origine tedesca c’é stato anche Goethe,Schiller,Immanuel Kant,Beethoven,Schumann,Karl Marx,Thomas Mann,Klaus Mann e Anne Frank,nata a Francoforte nel 29.Non facendo parte di alcun gruppo non posso entrare in merito alla veglia ma ammiro la tua vitalità e la tua riflessione.Un abbraccio a te.

  2. Carissima Lavinia, di fronte al mercante Valdo che lascia sì le sue ricchezze ai poveri ma anche chiude moglie e figlie in Convento non so quanto sia di buon esempio, proprio per questo non faccio mai le pulci alle religioni degli altri e cerco di vederne solo i lati positivi. Sai che a suo tempo un Papa ha messo all’indice Kant ma ha lasciato che Hitler …spopolasse ? in tutti i sensi naturalmente! Forse perchè Kant cercava di far pensare…ed era sicuramente meglio invece chi terrorizzando le persone le abituava a non pensare mai ma a pregare tanto. Per la veglia credo che ognuno di noi dovrebbe almeno parlarne ed interessare qualche amico/a. Non è complicato ed in genere si prende qualche sberla ma si impara anche a convivere e a smantellare poco per volta l’omofobia nostra e degli altri! Il mio Pastore a Brescia l’hanno scorso aveva chiesto il permesso al Consiglio di Chiesa di parlare dell’omofobia durante il Culto, i due africani ghanese ed ivoriano gli avevavno detto chiaramente che si sarebbero alzati e se ne sarebbero andati se l’avesse fatto. Lui l’ha fatto , c’è stato un silenzio totale, hanno tutti ascoltato , hanno ricominciato a parlare e ….quest’anno ricominceremo! Grazie per il tentativo di riconciliarmi con la Germania e un forte abbraccio a te Erica

  3. Carissima Erica,grazie per le tue parole.Non sapevo altro di Valdo,solo che ha donato la sua ricchezza.Non fu Pio undicesimo a far andare al potere Hitler ma una parte degli elettori tedeschi ma vi fu una grande opposizione interna al cancelliere che in pochi mesi fece di una nazione progredita la dittatura più feroce che la storia ricordi ma molti tedeschi si opposero e molti andarono in esilio e anche quasi alla fine della guerra alcuni ragazzi di Monaco tra cui l’intrepida Sophie Scholl del gruppo La rosa bianca,condannata a morte a 23 anni.Un abbraccio grande,grande da Roma.

  4. Carissima Lavinia e carissima Erica,

    neppure io faccio le pulci alle chiese degli altri/altre, sono più che convinta che il cammino ecumenico sia il solo cammino realizzabile che porterà alla lunga i suoi frutti di tolleranza civile e religiosa. Inoltre ho amici e amiche cattoliche, dovrei tagliare via dalla mia vita più della metà se volessi rinchiudermi nel mio mondo. Tuttavia, noto in questo sito tante volte parlare della Chiesa con la ” c” maiuscola, una Chiesa intollerante nei confronti delle persone lgbtq, una Chiesa con vescovi e cardinali. E’ troppo chiedere di specificare ogni volta di quale chiesa si stia parlando? Non è tolleranza non dare per scontato che esista solo quella “chiesa” ma altre realtà in cui grazie a Dio le persone lgbtq sono invece pienamente accettate? Io credo che il cammino ecumenico cominci anche da questo linguaggio inclusivo e umile, non esiste la Chiesa grazie a Valdo e a tanti altri della Riforma, esiste una chiesa come tante altre che si arroga il diritto di emarginare i figli e le figlie di Dio: la chiesa cattolica romana, in particolare.

    Un abbraccio
    Rosa

  5. Non credo sia corretto il demonizzare solo la Chiesa cattolica. E’ solo una questione di come le nostre Chiese vedono il peccato : per i protestanti il problema esiste solo tra l’essere umano e Dio. Ognuno è posto di fronte a se stesso prima di tutto ed al suo libero arbitrio e quello che fa ha un senso se c’è l’approvazione morale interna. Se la Chiesa cattolica avesse nel suo popolo questo uguale modo di sentire non avrebbe bisogno di usare sensi di colpa o confessione per mantenere a sè le proprie pecorelle. Le Chiese sono fatte da uomini e donne e come siamo diverse noi tre così anche i nostri preti-pastori. Dal mio punto di vista di valdese da sempre il Papa che sbaglia o i preti che peccano non sono scandalo sono una realtà che solo loro potranno risolvere con il Padre Eterno e con se stessi. Politicamente starò all’erta perchè i loro errori non creino rotture o problemi nella società. Per chi dalla propria Chiesa ha avuto solo affronti e nessun rispetto capisco ci sia solo la rabbia stessa che l’ ha espulso-a . Ma questo capita anche a molti-e altrettanto espulsi-e da Chiese Protestanti moraliste e pedantemente parruccone! Siamo 20/30000 valdesi in Italia , in pratica gli abitanti della mia cittadina , come possiamo ritenerci più perfetti dei nostri milioni di fratelli e sorelle della Chiesa cattolica?

  6. Cara Rosa e cara Erica,le vostre parole sono piene di spunti e riflessioni.Vorrei spiegare meglio la mia posizione:mi sento cristiana e sono cattolica anche se ritengo giuste alcune cose e altre sbagliate.Rispetto e considero molto importanti i protestanti eccetto la teoria della predestinazione di Calvino.Amo molto alcuni insegnamenti ebraici e il chassidim nato tra 1700 e 1800.Amo anche molti insegnamenti di Budda e trovo assai probabile il Karma.Amo alcuni insegnamenti musulmani.Rispetto gli atei.Il mio Papa prediletto è Giovanni ventitreesimo.Infine sono comunista e lesbica.Insomma non sono una papaboy! Un abbraccio grande ad entrambe.ciao.

  7. Cara Erica, non mi considero migliore di nessun cattolico/ per il semplice fatto di essere valdese, ma penso di non essere libera finchè milioni di cittadini cattolici riterranno l’omosessualità una malattia così come il catechismo della chiesa cattolica afferma. Parliamo, forse, di cose diverse. Ho avanzato una richiesta precisa, non ho parlato del primato della coscienza o del magistero o del fatto che le chiese protestanti non abbiano i loro scheletri nell’armadio. Il mio desiderio è questo: che si cerchi di specificare meglio, ogni volta che si scrivono articoli e commenti in questo sito, a quale chiesa noi avanziamo le nostre richieste, critiche, lodi o atti d’amore. E’ un servizio reso all’ecumenismo ma anche alla verità. La chiesa valdese non ha le stesse posizioni della chiesa cattolica o dell’ortodossa sull’omosessualità. Lo afferma il documento sinodale del 2007, che invita ad una pratica quotidiana all’interno delle nostre comunità dove pastori e gruppi omosessuali svolgano in accoglienza il loro operato. Un fortissimo abbraccio

    Rosa

  8. Ciao Rosa, secondo te , dal punto di vista ecumenico, dobbiamo continuare a stigmatizzare il mare magnum formato dalle tre grandi religioni monoteiste (non ci sono più solo i cattolici in questo nostro grande melting pot!) cercando di offendere come piccole formichine grandi elefanti o , per evitare di essere definitivamente calpestate , metterci semplicemente alla pari degli altri credenti cristiani che la pensano come noi e fare un sano e deciso lavoro di squadra? Lavinia si descrive come tre quarti dei così detti cattolici si descrivono a parte forse l’essere omosessuali. Vogliamo perdere il contatto con questi tre quarti di mondo che condividiamo per discutere all’infinito con l’oligarchia delle Chiese? Vi voglio bene ma devo uscire di corsa baci Erica

  9. Cara Erica,

    sono d’accordo con te e condivido ognuna delle tue parole. Non ho infatti detto il contrario, ho solo detto una cosa diversa.

    Un abbraccio fortissimo

    Rosa

  10. Carissime Rosa e Erica,al di là di idee e concetti importanti e significativi si è creata una cosa grande:un dialogo fra noi tre e aperto a tutti,un dialogo sincero e pieno di rispetto.In una società spesso egocentrica e indifferente,poco disposta al dialogo e all’ascolto non vi pare un piccolo miracolo?Un abbraccio grande a voi.Lavinia

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