In Iraq la guerra è finita! Ora è caccia ai gay

omofobiaArticolo di Timothy Williams e Tareq Maher tratto dal The New York Times dell’8 aprile 2009, ripubblicato su La Repubblica del 9 aprile 2009

L’Iraq sta conoscendo un’atmosfera di relativa libertà che ha permesso il fiorire di una sottocultura gay. Un fenomeno che ha scatenato reazioni improvvise. E letali.
Negli ultimi due mesi, stando a fonti della polizia, nel quartiere sciita di Sadr City sono stati rinvenuti i cadaveri di almeno 25 ragazzi uccisi con uno o più colpi di arma da fuoco.
Su alcuni è stato affisso un messaggio: "pervertito". "Solo nelle ultime due settimane sono stati uccisi tre dei miei più cari amici" dice Basim, un parrucchiere di 23 anni.

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