Per sempre tuo. Una lettera d’amore di Oscar Wilde

image Lettera di Oscar Wilde (1854 -1900) tratta da Per sempre tuo. Le lettere di Oscar Wilde a lord Alfred Douglas, a cura di Eleonora Carantini, ed. Greco e Greco, 2003, pp.32-34

“Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità”, come ci ricorda Roberto Benigni al festival di Sanremo 2009 ed aggiunge “Quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore». 
E conclude recitando una lettera commovente di Oscar Wilde al suo ‘carissimo ragazzo’ perche “Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore.”

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13 pensieri su “Per sempre tuo. Una lettera d’amore di Oscar Wilde

  1. Bellissima lettera (che ho provveduto a stampare) e soprattutto mi è piaciuto tanto quando durante il festival Benigni ha detto qualcosa che io vado ripetendo all’infinito e cioè che l’amore è amore e di fronte a questo sentimento non conta essere uomini o donne, nel senso che è un sentimento universale: spero che lo capisca anche Povia!! che a quanto pare fa parte di quella categoria di persone che considera ancora l’omosessualità una malattia, visto il testo della canzone. Anche lui allargasse almeno un poco poco i suoi orizzonti…

  2. ecco un link per rivedere e riascoltare Benigni a Sanremo:

    http://dailymotion.virgilio.it/swf/x8euf6

    pare che a Youtube sia stato proibito per questioni di copiright della rai.

    non l’ho visto in diretta… mi sono risparmiata sanremo. ma questo video mi ha emozionato. soprattutto pensando ai 17 milioni di ascoltatori.
    che sia l’alba di un giorno nuovo!

  3. prima di scrivere commenti insensati..dovreste documentarvi…la canzone scritta da povia nn afferma ke l’omosessualità è una malattia anzi…in uno dei versi c’è scritto :NN E’ UNA MALATTIA!!!

  4. La lettera contiene senza dubbio delle belle parole ma, avete mai letto “de profundis”? Consiglio a chi non l’ha letto di farlo. Vedrete che a commuovervi non saranno più le frasi d’amore, ma le pene e tutta la sofferenza che il povero Wilde ha dovuto subire a causa del suo “amabile ragazzo” e del suo affetto per niente corrisposto!E la cosa da tenere in cosiderazione è che de profundis è stata scritta dopo, quindi questo amore non ha avuto per niente un lieto fine anzi, ha distrutto la vita di Oscar, ha spento fino alla morte la sua ispirazione letteraria. Morale della favola: La lettera è bella, ma diciamola tutta la storia come è andata, non fermiamoci solo alle belle parole!

  5. E con questo, Carmen?
    Io mi sono presa la briga di leggerla tutta, la lettera, dopo la serata di Sanremo con Benigni. E mi sono presa la briga di leggere anche la vita di Oscar Wilde, che conoscevo in modo più superficiale.
    Wilde è vissuto in una società omofoba. Questa è la mia conclusione. Come ancora oggi è per la gran parte una società ancora tanto omofoba,

    Che le storie d’amore come quella di Wilde finiscano male è anche responsabilità nostra, di tutti.
    Non sarebbe ora di fare in modo che l’amore possa vivere liberamente, e liberamente dispiegare le sue “ali grandi”, indipendentemente dalla direzione che prende il suo “Orientamento”?

  6. m. Concordo assolutamente con te per la questione di dare libertà all’amore anke se omosessuale. La mia critica non era riferita a questo. Io sono da anni un’amante di Oscar Wilde e la mia rabbia nasce dall’immagine che si è data del suo amore.MI spiego meglio. La “storia” tra oscar e Lord Alfred non è finita a causa della società come pensi tu. Quando c’è amore nessuna galera e nessuna società può distruggerlo. L’affetto di oscar non era corrisposto tutto qui. La storia è finita a causa del suo compagno che l’ha abbandonato dopo aver approfittato di lui x anni! Ok l’amore tra due uomini può esistere e deve avere il diritto di essere accettato dalla società ma se Oscar potesse parlare secondo me direbbe :” avete sbagliato esempio, parlate di qualcun’altro, il mio amore mi ha ucciso “

  7. … non so. forse sarà come dici tu. o forse no. a me resta il beneficio del dubbio che per un omosessuale sia comunque MOLTO più difficile vivere serenamente le proprie relazioni affettive nella nostra società omofoba. E in questo senso anche sperimentarsi, imparare, educarsi all’amore. E ciò è vero anche per l’amato di Oscar, oltre che per Oscar stesso.
    A me resta l’indimostrabile dubbio che in un altro clima sociale anche il loro sentimento avrebbe avuto un epilogo diverso.

    O forse chiediamo alle persone “omo” di essere migliori di noi etero? (“noi etero” è inteso a me..)
    Chiediamo forse alle persone omosessuali di essere capaci di amori più grandi, più forti, per essere amori degni?

  8. Per capire cosa intendo ti consiglio di leggere il “de profundis”. E’ un’altra lettera che Oscar manda a Lord Alfred quando era in prigione. Vedrai che ti aiuterà a comprendere tutte le cose che ho cercato di dire..Si trova facilmente in commercio anche perchè è un classico molto famoso. Vedrai, sarà una lettura molto interessante e commovente che ti farà capire fino in fondo chi era Oscar Wilde!Spero che seguirai il mio consiglio!

  9. Bellissima la lettera di Oscar ad Alfred,il suo giovane compagno.Per omosessualità il più grande scrittore inglese,nato a Dublino,venne condannato ai lavori forzati per due anni,in prigione non potè scrivere e a lungo non potè leggere.Tutti i suoi beni furono sequestrati,la moglie fu obbligata a cambiare il cognome ai due figli perché il nome Wilde era offeso dalla stampa reazionaria di mezza Europa.I suoi libri come Il ritratto di Dorian Gray,le commedie,i saggi,le fiabe furono proibite.La colpa di questo uomo buono,autentico cristiano,socialista?Nessuna!

  10. de profundis
    Tuttavia, dopo che Oscar viene scarcerato, i due non possono fare a meno di cercarsi così riprendono la loro relazione per breve tempo, in Italia, in sordina. Quando però, le rispettive famiglie, vengono a conoscenza di questo, impongono il proprio dissenso alla relazione, ancora una volta, minacciando di togliere ai due la sussistenza economica (ed è chiaro che Wilde, uscito dal carcere e senza alcun avere, non può permettersi di perdere persino quel po’ di denaro passatogli dai propri parenti).

    Quando Wilde alla fine deciderà di non volerlo vedere mai più, descriverà i loro incontri come “the most bitter experience of a bitter life.”
    La lettera si conclude con un consiglio per Alfred ovvero quello di non aver paura del passato, ciò che è meglio fare è accettarlo e andare avanti. Oscar termina presentandosi, anzi salutandosi, come il maestro di Bosie, un maestro che forse ancora non gli ha insegnato tutto della vita ma che sicuramente con questa lettera gli ha descritto il significato del Dolore e la sua bellezza. Se questa doveva essere inizialmente una lettera di pentimento, un primo passo per trasformare il proprio passato, ma anche di odio e di rimprovero verso il suo amante, in fine si mostra come una missiva di perdono e di amore, non molto ricambiato.

  11. lo sconfinato amore citato,non può far altro che farci riflettere…
    l amore,oltre ad essere meraviglioso è anche immortale..al di sopra di ogni cosa.
    amare è amare

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