In una parrocchia di Bologna hanno "pregato per i gay perseguitati"

eventoArticolo di Giovanni Panettiere tratto da Il resto del Carlino del 15 dicembre 2008

Hanno pregato per chi è stato ucciso in quanto omosessuale, per chi si è tolto la vita, stanco di essere additato come ‘diverso’. Il tutto senza rivendicazioni o toni di rivalsa nei confronti delle posizioni della Chiesa in materia.
Erano un’ottantina i partecipanti, sabato sera, alla veglia per le vittime dell’omofobia – la prima svoltasi in forma pubblica in regione all’interno di una parrocchia ­, promossa dal movimento cattolico di base Noi Siamo Chiesa, sezione Emilia Romagna, in San Bartolomeo della Beverara (ndr a Bologna). Tanti gli omosessuali, credenti e non, ma non sono mancati i padri e le madri di famiglia.

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Un pensiero su “In una parrocchia di Bologna hanno "pregato per i gay perseguitati"

  1. Don Nildo Pirano, mi sembra abbia una mentalità un poco più aperta rispetto agli altri sacerdoti in generale (e al Vaticano in particolare), anche se non mi è piaciuta quella frase: … non si può approvare quel che non può essere approvato: ma, mi chiedo io, perchè non può essere possibile un sentimento anche tra persone dello stesso sesso?” possibile che l’amore, la bellezza ed il massimo dell’appagamento debbano esistere solo tra uomo e donna?!” certo che se Dio avesse creato l’amore solo in questo senso (uomo-donna) preferirei trecentomila volte essere atea!

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