Di fronte all’omofobia della gerarchia cattolica questa è la mia idea

riflessioniRiflessioni di Vinicio, del Gruppo La Sorgente di Roma, del 4 Dicembre 2008

Carissimi, non mi ha sconcertato Monsignore Migliore nella sue dichiarazioni. Non ha detto nulla di nuovo, non ha usato una modalità diversa, non ha aggiunto altra violenza a quanta vista in questi anni, per quanto riportato dalla stampa.
Io credo che sia ora di smetterla noi (intendo noi omosessuali e per di più credenti) di essere li a soppesare, giudicare, vivisezionare ogni parola che arriva dall’Oltretevere.
Vorrei che la questione tornasse nel naturale proprio consesso. L’osservatore ONU della Santa Sede dice … bene, vada li a dirlo. Vada li ad alzare la mano e dire no insieme ad Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan, Yemen. Questo dovrebbe accadere in un mondo normale.

Leggi tutto…

Annunci

6 pensieri su “Di fronte all’omofobia della gerarchia cattolica questa è la mia idea

  1. PUntualizzo la parte finale del tuo blog ab initio, non mi ha minimamente offeso.

    Però alcuni spunti te li voglio lasciare :

    1) E’ vero l’Europa se ne cura fose meno di Noi Italiani a quanto è avvenuto(anche se devo controlare meglio) però è pur vero che il clima politico cattolico, si percepisce meno in Uk, in Danimarca o in Francia.

    2) Sulla manifestazione ti devo venire invece contro, perché proprio in nome della democrazia che citi, vedo molto democratico una manifestazione in cui tutti, gay e non, cattolici e non, di destra o di sinistra, dovremmo andare sotto san Pietro TUTTI con un cappio al collo. NOn cambierà nulla ne sono certo su certe posizioni, ma avremo detto la nostra,e non con la forza, ma con la vis delle Idee LIBERE.

    LA chiesa vuole fare politica ma non da ora, e non è questo il punto. Il punto è che rinunciando al ruolo caritatevole, credo sia giusto rimanere saldi alla propria religione, ma questo non significa che coincida con ciò che l’uomo ha reso strumento di diversità.

    Spero di non averti offeso io, credimi te lo scrivo con molta pace nell’anima.

  2. Sì, bisognerebbe ignorare i suoi interventi e affidarsi al governo di un Paese laico come dovrebbe l’Italia, senza politici che si impauriscono e si genuflettono. Cosa succesde all’estero? Caro mio, c’è una bella e sostanziale differenza. Noi il vaticano ce l’abbiamo qui, a Roma, nel cuore dell’Italia, anche se è un piccolo Stato. Non sento mai parlare delle politiche di San Marino…eppure anche questo è un piccolo Stato nel cuore dell’Italia. Di chi è la colpa?

  3. Sono dei politici vestiti da vescovi, dei pastori che non vanno a cercare le pecore ! Ci vorrebbero più uomini di Dio e meno burocrati.

  4. la chiesa cattolica sbaglia nel condannare gli omosessuali, sbaglia nel non concedere la confessione ai divorziati-gesù ha detto:date a cesare quello cheè di cesare e a Dio quello che è di Dio. ciò significa che il italia purtroppo c’è il divorzio e la chiesa deve rispettare le leggi dello statt_ dai a cesare-
    sbaglia nel negare la pillola anteabortiva, perchè questa impedisce di unire lo sperma con l’ovulo, dunque non c’è vita ancora ecc ecc io sono cristiano e cattolico ma la chiesa deve rispettare la legge degli stati e curare più le anime.

  5. mare i nemici : > Il paradosso più grande è l’invito evangelico ad amare i nemici e a pregare per i persecutori Mt 5,44 La sua paradossalità emerge violentemente da queste parole di san Paolo:”se il tuo nemico ha fame,dagli da mangiare,se ha sete,dagli da bere,perchè così fasendo ammucchierai carboni infuocati sulla sua testa”(Rom,12,20;1 Pt.,2,23)E espresso in tutta la sua forza ed esasperato dalla tensione verso il compimento messianico,l’insegnamento della sapienza tradizionale(Prov.,25,21-22;Sal.,140,11;37,8-9),di abbandonare la propria causa al Signore che dice :”a me la vendetta e la ricompensa!”(Deut,32,35;Rom.,12,19;Eb,10,31)L’amore con il quale si devono amare i nemici li forza a scegliere tra la pietà per la nostra inerme tenerezza e la condanna alla distruzione.Non consiste soltanto in una passiva astensione dalla lotta contro di loro,ma è,a imitazione di Dio che non può tollerare la vista del male,una disperata volontà di non vedere l’odio che ci circonda,un tragico bisogno di dimenticarlo nella speranza che possa essere cancellato.Il precetto evangelico di amare i nemici e di pregare per i persecutori no è-insieme all’analogo precetto di non giudicare(7,1;Giov.,7,24;8,15-16;9,39)-la rivelazione di “una morale superiore” capace di far regnare la pace e la fratellanza tra gli uomini:è la proclamazione dell’estremo grado di persecuzione che devono subire i servi del Signore,fino a quando la loro umiltà sarà stata tanto umiliata da strappare il tessuto del mondo provocando la vendetta di Dio(Giac.,5,1-6;Ap.,6,9-11)

    schialom a tutti
    Corino Teodoro vescovo ortodosso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...