Cosa succede quando un genitore scopre che suo figlio o sua figlia è omosessuale?

“Mio figlio è come io lo penso?” Prima o poi ogni genitore, a causa di piccoli o grandi motivi, si è trovato di fronte a questo interrogativo.
Due volte genitori” entra direttamente nel cuore delle famiglie nel momento critico della rivelazione dell’omosessualità di un figlio o di una figlia. Attraverso un delicato lavoro di ascolto, il film indaga questo percorso tra le aspettative disilluse dai figli e l’accettazione, al di là dell’omosessualità in quanto tale, della propria rinascita come genitori. Dopo lo smarrimento, il senso di perdita e di colpa, poco alla volta si apre un nuovo percorso che porta queste famiglie a compiere un viaggio imprevisto, dai figli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli.
Mentre si richiude il cerchio tra le generazioni vince l’amore, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo, regalandoci un’esperienza intensa e limpida, che diventa preziosa per tutti.
“Due volte genitori” è un lavoro toccante, risultato di un lungo percorso di ricerca a contatto con le famiglie e di due anni di lavorazione. Il film è diretto da Claudio Cipelletti, già autore del documentario “Nessuno Uguale” prodotto dalla Provincia di Milano/Settore Cultura. Se “Nessuno Uguale” fu un piccolo cult nelle scuole per parlare del coming out di lesbiche e gay adolescenti, “Due volte genitori” ne costituisce il proseguimento naturale, ma anche l’approfondimento più che mai attuale per l’intensità e la delicatezza con cui entra nel dibattito sulla famiglia.
Il film è prodotto da Agedo, Associazione genitori e amici di omosessuali, con la Commissione Europea nell’ambito del progetto internazionale Daphne II “Family Matters – Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”.

3 pensieri su “Cosa succede quando un genitore scopre che suo figlio o sua figlia è omosessuale?

  1. bello, davvero bello che dei genitori affrontino le loro paure e le incomprensioni per cercare di comprendere i loro figli, per poter amarli cosi come sono. Ma bisognerebbe che questo cammino venisse fatto nei due sensi, perché se é vero che un genitore deve cercare di comprendere suo figlio é vero anche che un figlio deve sforzarsi di comprendere i suoi genitori.

  2. sono perfettamente d’accordo, sembra sempre che il genitore in quanto tale debba essere l’unico a capire tutto , ad amare senza dubbi, ad accettare ogni nuova prova con coraggio e sorriso fiducioso. La fiducia bisogna meritarla ogni giorno anche se si è spaventati o pieni di rabbia. Toppe volte vedo chiusure stagnanti non per mancanza di rapporto ma solo per mancanza d’amore.

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