Vite nascoste. I gay di origine marocchina prigionieri di due mondi

gay nascostoRiflessioni di Sylvia Zappi tratto da kelma.org, traduzione di Domenico Afiero

Nell’ambiente di origine maghrebina essere gay è considerato un grave disonore , ecco perché i giovani “beur”, ovvero i figli di immigrati arabi in Francia, si sentono persi quando scoprono di essere omosessuali.
Spesso prigionieri di un ambiente familiare in cui il matrimonio e la famiglia, secondo la tradizione musulmana, rimangono i soli modelli possibili, e dove per la religione islamica “l’omosessualità è sempre considerata un peccato grave”. Perciò la maggior parte dei giovani beurs, per sopravvivere, scelgono di vivere vite nascoste. Ecco le loro storie.

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