”Quanto è difficile essere gay in Italia”. Lettera di un padre

Immagine attivaLettera tratta da gcorvieto.org del 14 settembre 2007

“Qualche anno fa mi è successo qualcosa che mi ha totalmente cambiato la vita, mio figlio maggiore ha portato a casa il suo fidanzato.
In principio quasi mi venne un colpo, non parlai con mio figlio per due mesi, con i miei amici non vi dico è stato un periodo difficile”. Ora, superato lo sconcerto iniziale, ecco alcune riflessioni.

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20 pensieri su “”Quanto è difficile essere gay in Italia”. Lettera di un padre

  1. L’omosessualità è sempre esistita.E’ presente fra gli animali,che vivono di puro istinto.Questo significa che è una cosa naturale.Ma poi dico io,cosa gliene frega agli altri con chi vado a letto io?Il rispetto è alla base di ogni rapporto.Secondo me c’è sempre lo zampino della chiesa che ci inculca moralità fino alla nausea.Amiamoci senza rompere le pa..e al prossimo,senza giudicarlo e essere giudicati!

  2. ACCETTO TUTTO QUELLO CHE VI PARE…MA SE MIO PADRE È GAY E CONTINUA A STARE A CASA..A TRATTARE MALE MIA MADRE E I MIE FRATELLI…XCHÈ NN S’ACCETTA LUI…CHE DEVO FA?—
    FINISCO X ODIARLO…
    SCUSATE, MA È COSÌ
    XCHÈ HA PRESO X IL CULO TUTTI…IN PRIMIS SE STESSO…(SCUSATE EH!!!)

  3. Ciao Lulù,
    Certo, tuo padre dovrebbe accettarsi , ma la mia domanda è la seguente: gli etero devono accettarsi per vivere la loro sessualità?
    Tuo padre, così come molte altre persone, non riescono ad accettarsi perché sono stati cresciuti per essere eterosessuali. La societa, dico società per rimanere sul generico, non accetta un adolescente o un maschio che è attirato da un altro maschio. Per questo motivo , tuo padre si è sposato , procreando e rovinando, come tu ben dici, l’esistenza di tua madre e dei suoi figli. La società spinge spesso i gay a fingere , a vivere una doppia vita perche’ molti diritti non sono riconsciuti. Un esempio? Prima si veniva sbattuti fuori d casa se il papà o la mamma se ne accorgeva del figlio ‘frocio’, magari levandoti anche i viveri . E te che fine facevi?
    Hai un figlio puttaniere? allora sei il cocco della famiglia , anzi l’onore della famiglia. Vedi , siamo ancora in una società fallocratica. Il maschio puo’ tutto.
    Ritornando a tuo padre, invece, credo che dovresti aiutarlo ad accettarsi e a fargli capire che anche lui è stato un prodotto della società e che lui non ha sbagliato niente. Non aver vergogna di tuo padre. Certo , non è che devi dire ai quattro venti di avere un padre finocchio -dopo tutto anche se hai un padre puttaniere non è da dire-, ma mostrare la tua comprensione e spingerlo a vivere la sua omosessualità in maniera sana, recuperando, forse, quello che non ha fatto o forse ha fatto da giovane.
    Un padre, anche un padre gay, se rispetta il proprio figlio è un padre da ammirare-chi non litiga con i propri genitori? e perché dovrei litigare con un genitore etero? Finiamola di etichettarci a vicenda : io sono gay e te sei etero. Allora , a questo punto, io sono gay , ma perche’ mi leggi ? io lo prendo in … e mi continui a leggere? Stop!- Siamo tutti creati ad immagine di Cristo e ,anche se non credi come me, parafrasando una bellissima canzone di Mia Martini, ‘siamo figli di eterosessuali? ma non siamo come voi ci volete, siamo gay ma non marziani. Avicinati a tuo padre e auguri per un ottimo rapporto!

  4. Quando mi sono dichiarato i miei genitori mi hanno accettato a modo loro. I patti sono stati chiari fin da subito: niente uomini in casa. Inoltre mi hanno scoraggiato a dirlo in giro.
    Oggi vivo in Canada col mio compagno. Qui possiamo fare tutto quello che una coppia etero potrebbe fare perché le unioni sono regolarizzate e se vogliamo possiamo pure sposarci e adottare un bambino. Non credo che l’Italia arriverà mai a questo, ma per me non c’è più problema.

  5. Ieri sera ho parlato con mia madre al telefono della mia omosessualità… era la prima volta che riaffrontavamo l’argomento da quando quasi due mesi fa ho detto hai miei che il loro figliolo è gay… a un certo punto mi ha detto che l’unica cosa che in fondo la preoccupa non è tanto il fatto che sono omosessuale ma solo che non avrò dei figli o una moglie che si occuperanno di me in futuro…
    Io sono suo figlio e mi vorrebbe vedere felice… “Mamma”, gli ho detto, “sono felice, finalmente sono ciò che sono senza dover indossare maschere o fingere davanti a voi”.

  6. questa mattina mi sono svegliata e ho ripensato a quanti gay ho conosciuto nella mia vita , dichiarati o meno. Pensavo pochi ma , facendo calcoli complicati , non mi bastavano sicuramente due mani: tanti e tutti dichiarati e tutti felici. Ho sempre difeso la categoria delle mamme non perchè felici eterosessuali ma perchè sempre capaci di capire e di amare. Non avevo letto ‘la lettera del papà ‘ laico e compagno e mi ha dato una speranza in più. La speranza che i giovani non abbiano mai paura dei loro genitori ma che sappiano dichiararsi e dire quello che sentono o che sanno di essere: per essere felici come meritano di essere.

  7. Mia mamma ha la stessa preoccupazione della mamma di Innocenzo. Eppure e` una vita che sa che sono lesbica…Amore di mamma…
    Negli ultimi anni pero` si sta ricredendo: quella che chiamiamo familiarmente la mia amica sta con me da cosi` tanto tempo, che anche mia mamma inizia a credere che forse sola non saro`….
    Certo mi rendo conto che i fatti, piu` che i discorsi, sono capaci di far cambiare idea alle persone. Mia mamma ha 72 anni, ed ha saputo osservare, comprendere e adattarsi alla situazione in cui si e` trovata. Ora in pubblico difende apertamente i gay, anche se in privato mi fa ancora qualche obiezione.

  8. Come categoria ‘mamme’ mi sento un po’ in colpa perchè , comunque, mia figlia sta per avere il suo piccolo a breve ; credete per questo che avrò più speranza di essere meno sola quando , come mi ricorda Innocenzo , perderò colpi a go-go?Credo che tutti noi dovremmo semplicemente imparare da prestissimo che siamo sol* e che ce la dobbiamo cavare con o senza nuovi nati. Non lo dico con tristezza>depressione , se abituati mentalmente a vivere bene con noi stess* ogni incontro nuovo sarà una gioia >come i miei con voi. baci

  9. hai pienamente ragione a dire queste cose, tuo figlio non ha nulla da vergognarsi. Però è anche giusto farti presente una cosa: al di là della chiesa, e della laicità del nostro paese, gli omosessuali sia donne che uomini NON hanno la possibilità di definirsi COPPIA in quanto la stessa è definizione di “in grado di procreare” ragion per cui io dico, e chiedo anticipatamente scusa a chi possa mal concepire il mio concetto, se vuoi essere omosessuale fallo pure, nessuno può o deve negarti la possibilità, però non pretendere che voi due possiate essere riconosciuti come coppia o adottare dei figli, in quanto siete perfettamente coscienti che che questo non rientra nell’equilibrio naturale. Ripeto siete liberi di fare le vostre scelte sessuali, ed io vi appoggio mentalmente, ma lasciate alla famiglia (termine che indica uomo-donna-figli) le loro mansioni.

  10. Caro Fabio, le tue affermazioni: “se vuoi essere omosessuale” e “scelte sessuali” (riporto le tue parole), mettono in evidenza come tu abbia una visione distorta della questione, che parte da un preconcetto giudizio morale.
    Non si “sceglie” di essere omosessuali, lo si è… e basta… tutto qui.
    Proprio come non si sceglie di avere gli occhi verdi piuttosto che marroni o i capelli neri piuttosto che biondi…
    E solo aprendo il nostro cuore possiamo aprire anche la nostra mente e comprendere l’ essenza della realtà e non soltanto l’icona di essa.
    Saluti

  11. Molto bella la lettera di questo padre.Anch’io ero nel PCI e c’era un po’ di diffidenza da parte di alcuni compagni verso i gay poi completamente superata.Questo padre ha compiuto un percorso spirituale che lo ha portato,grazie all’amore per il figlio,a CAPIRE,RISPETTARE E DIFENDERE l’omosessualità del figlio.Solo l’amore porta alla comprensione.Anche la mamma di Cinzia e quella di Innocenzo hanno accettato perché amano i loro figli e tanti genitori possono capire che essere gay e lesbiche è una variante dell’amore sentimentale che esiste da sempre.Al di là di considerazioni su quanto l’omosessualità trasgredisca a modelli di società creati da oligarchie maschili come credente penso che Dio non ci chiederà chi abbiamo amato ma se abbiamo veramente amato. Dio ha creato infiniti e variegati mondi e colori e diversi fiori e frutti e il mare e le montagne e il giorno e la notte e tutto ciò è vivente e come potrebbe il nostro Creatore che è amore non amare ciò a cui ha dato vita?Dio ci ama e non fa differenze.

  12. Non si può mettere a confronto un gay con una persona che abbandona i figli…. ma che metro di confronto è mai questo! mi dispiace dirlo ma secondo me questo papà ancora non ha accettato a pieno la condizione di suo figlio.

  13. In italia non è per niente facile vivere tranquillamente per un gay, e finchè le istituzioni non riconosceranno gli stessi diritti che hanno gli etero ci sarà sempre chi vorrà farci sentire come deviati.
    Questa estate sono stato col mio ragazzo in provincia di cuneo, per passare insieme un fine settimana. Avevo prenotato una camera matrimoniale in un agriturismo, ma quando hanno visto che eravamo 2 maschi ci hanno “cortesemente invitato” a optare per una camera doppia, per evitare imbarazzi…
    A quel punto ce ne siamo andati a cercare un albergo, e lì per fortuna non abbiamo avuto nessun problema.
    Io ci provo a vivere alla luce del sole…ma non è per niente facile…

  14. Uhm non mi piace molto come lettera, sopratutto quel “Ritengo dieci volte migliore un gay, di un balordo eterosessuale che mette al mondo un figlio per poi abbandonarlo in mezzo ad una strada” mi resta abbastanza indigesto. È un paragone che non signifca niente, un gay può tranquillamente essere un balordo che mette al mondo un figlio per abbandonarlo in mezzo alla strada, e non vedo come potrebbe essere migliore di un eterosessuale.

  15. salve sono giulia ho 16 e sono etero.makkè Peccato!!!!che c’e di male se due persone si amano??e anche se sono due uomini che differenza fa??sempre amore è!!kmq io difendo i gay e gli difenderò sempre!e l’omofobia c’e l’hanno solo le persone influenzate da altrettante persone!come è successo a me!all’inizio gli disprezzavo gli omosessuali lo ammetto ma da un anno a questa parte ho scoperto che non c’e niente di male a esserlo e ogni volta che sento frasi disprezzo su di loro mi viene una rabbia!!

  16. ciao sono un ragazzo di 19 anni quasi 20 e da 4 anni sono gay ho passato una vita normale amici etero e 2 gay come me con loro ho passato bei anni io mi ricordo il primo bacio e stato a 17 anni con un mio amico in palestra di scuola e stato bello e da li e inizziato tutto.
    Io ora mi trovo in una situazione molto conplicata ho una relazione da 3 mesi con un uomo di 43 anni ed e sposato e a un figlio ma la loro famiglia e in crisi per vari motivi cmq i miei genitori nn sanno niente ma sospettano di me ed io nn so che fare mi controllano,io voglio capire perke noi gay nn siamo accettati da nessuno io certe volte mi dico ma avete un cuore? forse no perke se avevate un cuore acetteresti un gay per strada ho in famiglia io voglio un vostro parere ciao.

  17. Caro Nik scoprirsi omosessuale è una scoperta che cambia la vita a tutti… in verità che siamo gay o lesbiche lo sappiamo anche prima di dare un nome a ciò che ci agita il cuore, prima che scocchi il primo bacio o che batta forte il cuore per l’amico di banco… e poi nulla sarà come prima…

    Molte cose cambieranno ancora e saranno un pò alla volta più chiare…

    ti chiedi perchè “non siamo accettati da nessuno io certe volte mi dico ma avete un cuore?”, in verità non disperarti Nik… datti tempo e scoprirai che le persone sono migliori di quanto credi… ricordo ancora la piccola suora a cui per prima rivelai che ero gay, mi abbraccio e disse che andava bene così; ricordo il viso commosso della mia amica a cui dissi che ero gay; le lacrime di mia madre dopo che le avevo raccontato di me e del mio ragazzo ed anche, alcuni mesi dopo, il suo dono pù prezioso… uno dei suoi servizi di piatti per la nuova casa che stavo mettendo su con il mio ragazzo…

    Caro Nik… è la vita… ricorda essa potrà essere generosa o avara, stà a te essere generoso per primo con te stesso… abbi fiducia non ti lasciare abbattere… ognuno di noi ha passato questi momenti bui… ma come recita un vecchio film ‘non piove mai per sempre’ …

    ricorda io,carlo, giulio, silvia e tanti altri tifiamo per te… perchè la nostra storia è stata anche la tua storia…

    un abbraccio forte forte…
    innocenzo

  18. avessi io un padre come te 🙂 tuo figlio e un ragazzo fortunato,in qsto paese e davvero difficile x noi vivere una vita serena.. auguri x loro 2 🙂

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