Gay e credente. Il mio Pride quotidiano

Immagine attivaRiflessioni di Gianni Geraci

Una sessualità vissuta al servizio della vita e dell’amore, presuppone una maturità affettiva solida, che non si concilia con l’abitudine, che molti omosessuali credenti hanno, di non dire la verità su se stessi.
E così quando le persone mi chiedevano come potevano conciliare la loro vita di fede con la loro omosessualità, ho iniziato a proporre un cammino che partiva dalla lotta contro l’ipocrisia: sarebbe poi stato Dio a far capire a ciascuno i modi concreti in cui questa conciliazione avrebbe dovuto realizzarsi pienamente.

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2 pensieri su “Gay e credente. Il mio Pride quotidiano

  1. Caro Gianni, sono passati parecchi anni dall’ultima volta che le nostre strade si sono incrociate, e percio sono davvero felice di questa occasione dataci. Hai ragione quando dici: ” una sensualita vissuta al servizio della vita e dell’amore, presuppone una maturita affettiva solida!” Ma per “maturare” é necessario tempo e i tempi di crescita e i tempi della vita odierna non corrispondono più. Cosa fare? Bisogna poter rallentare i ritmi, bisogna saper rubare tempo al tempo! ma per chi vive nel mondo, o meglio nella “mondanita” non é facile e il numero degl’ immaturi, di coloro che si lasciano vivere ma che non hanno la forza per vivere, aumenta in modo preoccupante.

    un’abraccio fraterno Federico ( Andy )

  2. Carissimo Federco (ma io preferisco chiamarti con il nome con cui ci siamo conosciuti tanti anni fa), leggerti mi riempie il cuore di gioia. Vorrei inondarti di domande. Chiederti come stai. Sapere come procede il cammino che, con la mia ammirazione, hai deciso di intraprendere.
    Mi rendo conto che, preso dalla commozione per averti ritrovato in questo messaggio, rischio di non rispondere a quello che hai detto.
    Hai ragione: per ‘maturare’ ci vuole tempo e soprattutto è importante creare un certo ‘clima’. Nella esperienza delle tante persone che ho incrociato soprattutto al guado, mi sono accorto che bisogna essere capaci di riflettere sulle proprie esperienze per trasformarle in un’opportunità di crescita. Il Pride, preso da solo, non è certo un momento che favorisce la riflessione. Vissuto però insieme ad altri compagni di strada e scelto come momento per aiutarsi a essere un po’ più autentici costituisce una bella opportunità. Un abbraccio forte nella speranza di incrociare nuovamente, un giorno, il tuo cammino.

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