L’amore adesso: "L’una per l’altra"

Natascia Esposito e Alessandra Russo, socie di "Famiglie Arcobaleno" e di Nuova Proposta il gruppo di cristiani omosessuali di Roma, raccontano il loro cammino di coppia alle telecamere del canale Sky "Arturo" nella puntata del programma "L’amore adesso” dal titolo "L’una per l’altra" andata in onda il 10 novembre 2011.

In Radio parliamo di Fede e omosessualità?

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Kairos, è un termine greco che significa il momento opportuno, la giusta occasione. Il gruppo Kairos di Firenze vuol essere il luogo opportuno dove imparare a conciliare la propria fede e l’omosessualità.
Ma quali sono gli ostacoli che i gay e le lesbiche cristiani devono affrontare ancora oggi per realizzare questo incontro? Ma nella Chiesa cattolica ci sono punti di riferimento?

Ecco alcune delle domande poste nella puntata di Oltre le differenze del 21 novembre 2011 dedicata a fede e omosessualità, a cui ha risposto Innocenzo del gruppo Kairos di Firenze. Buon ascolto.

I cristiani omosessuali del Forum Europeo dei Gruppi Cristiani GLBT si raccontano

Un video eccellente che, attraverso interviste e immagini suggestive, racconta il cammino dei cristiani glbt che fanno parte del Forum Europeo dei Gruppi Cristiani di Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transessuali (European Forum of LGBT Christian Groups) a cui aderiscono 44 gruppi di cristiani LGBT di 23 Paesi europei, tra cui gli italiani progetto gionata, Il Varco di Milano e Nuova Proposta di Roma (Immagini girate alla Conferenza del  Forum Europeo di Barcellona 2010).

Un video, i cristiani omosessuali e il Roma EuroPride 2011. Aiutaci ad esserci!

Dario, Caterina, Bernardo, Natascia, Andrea, Alessandra, sono i credenti omosessuali che hanno prestato il loro volto e la loro voce per un video di cinque minuti, da oggi su You Tube, per raccontare che quest’anno i cristiani omosessuali italiani ed europei saranno presenti all’Euro Pride 2011 di Roma (11 giugno 2011)  per testimoniare  “a gran voce che ci siamo, che non dobbiamo rinunciare alla nostra spiritualità … accettando il confronto con chi ci giudica, perché abbiamo conosciuto Dio amore e nessuno ci separerà da questo amore”.

Una presenza che si concretizzerà in numerose iniziative all’Euro Pride 2011 di Roma, coordinate dal gruppo Nuova Proposta di Roma in collaborazione con moltissimi gruppi GLBT cristiani, italiani e europei, ma chiediamo anche il tuo AIUTO per realizzarle.

Ecco alcune  delle cose a cui stiamo lavorando:

- l’allestimento di uno spazio informativo su "Fede e Omosessualità" all’interno del Pride Park (il villaggio allestito per l’occasione nei Giardini di piazza Vittorio di Roma), dal 1° al 12 giugno;

- la conferenza (di taglio europeo) su "Le persone omosessuali e le chiese cristiane in Europa: opportunità e ostacoli per una piena accoglienza", il 10 giugno 2011 dalle 15.00 alle 19.00, con relatori provenienti da diversi paesi europei e la partecipazione del teologo spagnolo José Castillo e di don Luigi Ciotti (da confermare);

- una veglia ecumenica di preghiera, il 10 giugno 2011 alle 19.00;

- l’anteprima mondiale del film "Taking a chance on God", diretto da Brendan Fay, sulla vita di John McNeil, leader carismatico della liberazione delle persone omosessuali cristiane americane e fondatore del movimento “Dignity”, alla presenza del regista e di John McNeil stesso (oramai 85enne); il 10 giugno 2011 alle ore 21.00

- la mostra fotografica "Storie e Verità tra Fede e Omosessualità” dell’artista Luca Loiacono; dal 1° al 12 giugno 2011.

- la partecipazione alla manifestazione e al corteo finali dei cristiani omosessuali italiani ed europei dietro lo striscione dell’European GLBT Christian Forum, per rendere concreta e visibile la presenza delle persone glbt cristiane europee.

Ma se vogliamo raggiungere tutti insieme il traguardo di rendere questo progetto realtà, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti quanti, gruppi o singoli per raccogliere i fondi necessari per realizzarle.

Se vuoi contribuire puoi effettuare una donazione, anche anonima, sul conto corrente intestato al GRUPPO DEL GUADO,  Conto corrente postale n. 13597208, Codice IBAN  IT04 H076 0101 6000 0001 3597 208 inserendo la causale obbligatoria ‘ROMA2011′.

Coraggio! Mettiamoci al lavoro e cerchiamo di tradurre questo sogno in realtà!

Vuoi essere parte di questa avventura? Noi contiamo su di Te!

Cul de Sac (2010)

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Il film, basato sulla vicenda reale di Kiana Firouz, racconta la storia di una lesbica iraniana, Kiana, che studia in Inghilterrra dove incontra Sayeh, giornalista e militante, impegnata sul tema dei diritti umani in Iran.
Sayeh cerca di raccogliere informazioni sulla persecuzione dell’omosessualità in Iran e per questo utilizza le notizie che le offre Kiana. Kiana, precedentemente, si era impegnata a girare nel suo paese un documentario coi suoi amici su questo tema, forzatamente interrotto. 
Il feeling tra le due donne si fa sempre più intenso, mentre arrivano notizie delle recenti proteste popolari in Iran… Kiana, a proposito del film che ha interpretato, ha detto alla stampa che "E’ stata per me una scelta importante quella di partecipare al film. Come lesbica iraniana io penso che un film sia il modo migliore per far conoscere la difficile vita delle lesbiche nel mio Paese" (da www.cinemagay.it)

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‘Cul de Sac’ di Ramin Goudarzi Nejad, Docu-fiction, Inghilterra, 2010

Out in the Silence (2009)

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L’annuncio del matrimonio del regista Joe Wilson con un’altro uomo fa esplodere una tempesta di controversie nella sua piccola città natale. Un esilarante e spesso sorprendente viaggio tra amore e odio nell’America rurale.
Un cielo grigio copre le strade della piccola città, logorati e arruginiti macchinari e fattorie abbandonate. Stiamo parlando di Oil City in Pennsylvania, una depressa cittadina industriale nel cuore dell’America rurale.
Quel tipo di città che Barak Obama aveva in mente quando fece il suo terribile commento sui tristi residenti delle piccole città, aggrappati al fucile e alla religione mentre guardano il resto del mondo che gli sta passando accanto.
La pace e la tranquillità vengono sconvolte quando il regista Joe Wilson, residente a Washington ma originario di Oil City, fa mettere sul giornale locale, con l’intento di smuovere le acque, l’annuncio del suo matrimonio con un altro uomo.
Come prevedibile, molte lettere di protesta e d’odio arrivano alla redazione che le pubblica. Wilson e il suo compagno decidono quindi di andare a Oil City, dove l’annuncio era caduto anche sotto gli occhi di Kathy Springer, una mamma del posto il cui figlio adolescente, CJ, viene continuamente tormentato a scuola in quanto gay.
Ignorata dalle autorità scolastiche e senza nessun altro a cui potersi rivolgere, Kathy decide di chiedere aiuto a Wilson e insieme iniziano una difficile ma necessaria lotta per far capire alle autorità cosa significa per CJ vivere ogni giorno "otto ore di puro inferno" a scuola.
L’annuncio delle nozze gay ha invece avuto un effetto opposto su Diane Gramley, responsabile della sezione locale dell’ultra conservatrice Associazione delle Famiglie Americane.
Preoccupata dalla prospettiva che una serie di iniziative omosessuali possa invadere la sua piccola città, Diane chiama a raccolta la popolazione per denunciare i matrimoni omosessuali e altre forme di "perversione".
Per quattro anni Wilson deve far fronte a tutte le insidie che una piccola città reazionaria è capace di mettere in campo contro la diversità sessuale.
Finalmente incontra un pastore evangelico deciso a mettere fine a tanta incomprensione. Cerca di convincere tutti ad abbandonare l’ascia di guerra e ad impegnarsi di più per conoscersi e capirsi.
Aiuta, tra l’altro, una coppia di lesbiche a rinnovare uno storico teatro nel centro della città che potrebbe avviare una rivitalizzazione economica se la comunità sarà capace di accettarle.
Un grande cambiamente interessa anche Wilson stesso che comprende come sia stato controproducente pubblicare il suo annuncio di nozze, che in pratica aveva inasprito ancora di più gli animi, mentre quello che è servito veramente a migliorare la situazione nella piccola città è stato un lungo e coraggioso impegno a parlare e discutere con la gente, vivendo apertamente la propria omosessualità. (www.cinemagay.it)

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“Out in the Silence” di Joe Wilson and Dean Hamer, Documentario, Stati Uniti, 2009

Hannah Free (2009)

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Il film racconta la lunghissima storia d’amore tra una donna dallo spirito indipendente e la donna che lei chiamava "la sua casa".
Hannah e Rachel sono cresciute da bambine nella stessa piccola città dove le tradizionali aspettative sui generi diventarono alla fine una sfida per il profondo amore che le univa.
Hannah crescendo diventa un’avventurosa e dichiarata lesbica, Rachel una forte ma tranquilla casalinga sposata ad un educatore religioso. In una casa di riposo dei nostri giorni ad Hanna è proibito di visitare Rachel ormai in coma, con la scusa che esse non sono una famiglia.
Quando un misterioso studente promette di aiutare Hannah ad ottenere l’accesso alla stanza di Rachel, Hannah è obbligata a riconciliare i propri desideri con quelli della famiglia di Rachel e, assai stranamente, con quelli di Rachel.
Attraverso una serie di flashback lo spettatore viene a conoscere l’appassionante inizio della loro storia d’amore, travolgente e profondo. Hannah, meravigliosamente interpretata dall’icona Sharon Gless (Queer as Folk), ci fa entrare nel suo mondo interiore che, nonostante il passare degli anni, rimane audace e pungente.
Sebbene Hannah sia dichiarata e senza vergogna, mentre Rachel è molto più riservata, entrambi i caratteri si riveleranno coraggiosi nei rispettivi differenti ruoli.
Viaggiando avanti e indietro tra il passato e il presente, il film ci mostra come le due donne riescano a mantenere intatto il loro amore nonostante un matrimonio, una guerra mondiale, infedeltà e dinieghi famigliari.
Il film affronta la tematica delle unioni omosessuali, la definizione di famiglia e le difficoltà che possono nascere quando si vede la persona amata diventare anziana e fragile.
Insieme dall’infanzia alla vecchiaia, la relazione tra Hannah e Rachel è variegata e commovente. A volte un’intera vita può non essere sufficiente per farci stare con la persona che amiamo.

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"Hannah Free" di Wendy Jo Carlton, drammatico, Stati Uniti, 2009

Children of God (2009)

 

"Children of God" è un’espressione religiosa usata dai cristiani per significare che siamo tutti figli di Dio. Il film è la storia di due persone che imparano alcune universali lezioni di vita indispensabili per poter vivere felici.
Queste persone stanno per organizzare un viaggio che li porti via dalla frenetica Nassau per approdare nella tranquillità dell’isola di Eleuthera.
L’anno è il 2004, quando il mondo caraibico era scosso per la crociera gay famigliare di Rosie O’Donnell. Spezzoni di filmati documentano l’isteria di massa che portò a grandi manifestazioni fondamentaliste.
Jonny, un giovane artista bianco Bahamiano, ossessivo compulsivo suicida, si trova in procinto di perdere i suoi studi alla locale università perché non si sente in grado di corrispondere alle aspettative dei suoi professori.
Per risolvere questo problema, dopo anche essere stato bastonato selvaggiamente da dei bulli omofobici e rifiutato dal padre alcoolista, Jonny decide di fuggire dalla sua disastrata vita nel centro di Nassau per rifugiarsi nella sottopopolata isola di Eleuthera. Qui pensa di dipingere il suo "capolavoro" e poi di suicidarsi.
Arrivato ad Eleuthera incontra un misterioso uomo di nome Romeo col quale s’imbarca in una serie di avventure sia fisiche che emozionali che non solo gli forniranno l’estro creativo per il suo dipinto, ma gli daranno anche una nuova gioia di vivere.
Lena Mackey è una quarantenne conservatrice anti-gay che ha appena scoperto che suo marito non è quello che dice di essere.
Lena è convinta che l’unico modo per risolvere i problemi della sua vita sia quello di limitare i diritti degli omosessuali. Si sta recando ad Eleuthera con l’obiettivo di galvanizzare la popolazione contro i diritti dei gay.
Arrivata viene ospitata da un socievole pastore locale che la mette in crisi e le apre la mente a nuove esperienze. Tuttavia le cose subiscono degli imprevisti quando appare la famiglia di Romeo che vuole mettere fine alla sua storia d’amore con Jonny e nello stesso tempo il marito di Lena decide di risolvere i problemi del suo matrimonio. Dopo il breve periodo di apertura e comprensione di se stesso, Jonny ritorna alla sua depressione.
Deve decidere se lasciar perdere amore, carriera e felicità o andare avanti con coraggio e senza paure sulla sua strada.
Lena deve decidersi a scegliere tra quello che le dice la sua testa e quello che le dice il suo cuore.
Il film coinvolge il pubblico con spirito, divertimento e con inattese sorprese che comprendono anche il toccante finale. ( www.cinemagay.it)

“Children of God” di Kareem Mortimer, drammatico, Bahamas, 2009

Prayers for Bobby (2009)

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Mary (Sigourney Weaver) è una devota cristiana che alleva i figli secondo gli insegnamenti della Chiesa Presbiterana. Quando il figlio Bobby (Ryan Kelley) confida al fratello maggiore di essere gay, e il segreto arriva alle orecchie della madre, l’intera famiglia entra in subbuglio.
Mentre i fratelli e il padre di Bobby in breve tempo si adattano alla cosa, Mary crede invece che Dio possa guarirlo da quello che lei considera un grave peccato, e convince Bobby a pregare con insistenza e a cercare conforto nelle attività della chiesa, sicura che potranno cambiarlo.
Bobby, disperato per la mancata approvazione materna, fa tutto quello che la madre gli chiede, ma l’aperta condanna dell’omosessualità da parte della chiesa e dei fedeli fanno crescere in lui una profonda depressione e un senso di isolamento ai quali si aggiunge un senso di colpa per il dolore che arreca alla madre.
La sua angoscia, in piena depressione, lo porta al punto da avere ribrezzo di se stesso, dandosi tutta la colpa per non essere il figlio "perfetto", e conducendolo al suicidio.
Davanti a questa tragedia Mary inizia a porsi domande sulla fede, interrogando il pastore sul perché di questa tremenda perdita, senza ricevere risposte convincenti.
Inizia così un lungo percorso che la porterà fin dentro la comunità gay, dove troverà un inaspettato aiuto. (da www.cinemagay.it)

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“Prayers for Bobby” di Russell Mulcahy, Drammatico, Stati Uniti, 2009

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