"Chi ci separerà dalla sua gioia, chi potrà strapparci il suo perdono? Nessuno al mondo ci allontanerà dalla vita in Cristo Signore’, le parole del canto che ha concluso il I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali (26/28 Marzo 2010, Albano Laziale) risuonano ancora forti e nitide.
Non dimenticherò tanto facilmente le persone che ho incontrato, le tante testimonianze che ho ascoltato, i momenti di preghiera comune, le parole di Marco Politi, qualche lacrima e i tanti sorrisi delle donne e uomini che ho incrociato in quei giorni…
Ci siamo salutati con un arrivederci, ci rivedremo, ne sono sicuro… il forum non è finito, ma comincia adesso nel nostro cammino quotidiano. Ora ne sono sicuro “La verità vi farà liberi (Gv 8,32), tutti! Nessuno escluso. (Innocenzo).
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Rientro appena ieri dallo sconvolgente e superlativo forum tenutosi ad Albano Laziale. Un grazie sincero e appassionato per l’organizzazione e per l’intensa condivisione di umana esperienza. Come si fa poi a chiedere: “volete che ne facciamo un altro il prossimo anno ?". Ma dovevate farlo anche prima di questo !!! (Tiberiano)
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Il I° Forum Italiano di Uomini e Donne, Cristiani Omosessuali, come ho avuto modo di dire ad alcuni/e di Voi, è stata per me un’occasione unica ed indimenticabile, di crescita umana e spirituale ma soprattutto di condivisione !
Così a caldo, faccio ancora fatica a trattenere l’emozione.
Come accennavo a messa, lì ad Albano Laziale ci tengo a Ringraziare Tutti e Tutte le Donne e gli Uomini Omosessuali, che hanno aperto Strade impensabili solo 20 o 30 anni fa ! (Beppe)
Devo essere molto sincero, questo forum mi ha fatto conoscere una realtà molto lontana dalla mia che è quella degli/delle omosessuali cattolici/he (chi scrive è protestante). Ora riesco a capire, almeno in parte, la sofferenza e la rabbia che hanno molti fratelli e molte sorelle omosessuali cattolici/he nei confronti della loro chiesa. Quello che mi è difficile capire invece è perché rimanere inermi nei confronti delle gerarchie. La mia speranza e il mio augurio è che i fratelli e le sorelle gay, lesbiche e trans della chiesa cattolica romana diventino il “sale” della loro comunità. “Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura” (I Giovanni 4:18). Solo l’amore può cancellare l’omofobia presente nelle nostre chiese. L’amore per i nostri fratelli e sorelle, l’amore per il prossimo, l’amore per il/la proprio/a partner, sono amori che possono distruggere la paura che hanno le chiese, ma senza l’amore perfetto che il Signore ha per noi tutti/e non possiamo fare nulla. Quindi solo con la preghiera e l’azione viva e presente nelle nostre chiese potremo cambiare qualcosa.