Riflessioni di Federico La Sala tratte da ildialogo.org del 16 febbraio 2010
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A quanto pare una viva curiosità ha spinto molti “cattolici” ad avventurarsi in terre sconosciute della rete per respirare aria nuova, dove hanno saputo di altri esseri umani, uomini donne e bambini, altre persone, che vivono in modo molto diverso, con una cultura molto diversa dalla loro. E hanno letto l’Appello “Cristiani per l’uguaglianza”. Per molti di questi è stato uno shock!
E la loro prima naturale reazione è stata la paura e la volontà di sterminare chi vive e pensa diversamente la dimensione cristiana della vita (e della morte). E qualcuno è arrivato a formulare con coraggio e determinazione, tutto il proprio sbigottimento e la propria furia distruttiva contro l’appello, fino a definirlo un vero e proprio “obbrobrio morale, etico, ontologico”!
Evidentemente a molti di loro non è ancora arrivata al cuore la buona-notizia: siamo tutti e tutte persone, figli e figlie dell’Amore(“Deus charitas est”: 1 Gv., 4.8) di Maria e Giuseppe, fratelli e sorelle di Gesù Cristo e figli e figlie del “Padre Nostro” – Amore (“Agape”, “Charitas”).