Quando il settimanale Famiglia Cristiana si occupa di omosessualità

newsRiflessioni e rassegna stampa a cura di Domenico

Ho ritrovato solo in questi giorni questi articoli che avevo conservato da un numero di Famiglia Cristiana del 2009.
Il primo, l’editoriale di don Antonio Sciortino, tratta del conflitto in Parlamento circa l’approvazione (ndr poi bloccata) della legge che inseriva tra le aggravanti dell’art.61 del codice penale l’orientamento sessuale dell’offeso.
Il secondo, a mio parere più interessante, ci dà una visione netta di come la Chiesa riconosca l’omosessualità: un limite umano.

Leggi tutto…

5 risposte a Quando il settimanale Famiglia Cristiana si occupa di omosessualità

  1. a me mi sembra tornando alle ultime righe dell articolo che la chiesa sia omofoba te lo dimostra la realta della vita quotidiana in italia paese cattolico.facesse chiarezza su questo argomento che ci riguarda o si,o noperche continua invece col ni?

  2. non penso si possa generalizzare dicendo “la chieda è omofoba”. questo articolo mi pare sintetizzi molto bene la posizione: condannano l’omofobia e le violenze omofobiche ma dall’altra parte sono estremamente miopi, infatti si domandano se sia legittimo considerare un diritto il fatto che le famiglie omosessuali vengano considerate alla stregua di una “normale” famiglia etero. penso che il problema stia proprio qui!

  3. Scusate se la butto sulla politica. Famiglia Cristiana con la direzione di Sciortino è diventato un giornale fortemente conservatore. Le prese di posizione contro alcune iniziative del governo negli ultimi mesi sono solo una delle grandi manovre per promuovere il partito clericale di Casini e Buttiglione, ben peggiore del PDL riguardo ai diritti dei gay. Purtroppo ormai da anni i gay sono diventati l’oggetto di una degradante strumentalizzazione politica, contro ogni senso di umanità, di buon senso, e di carità cristiana.

  4. A me pare che ci siano delle vere e proprie contraddizioni negli interventi di Famiglia Cristiana. Pur ammettendo la buona fede degli autori, non si può sostenere di essere contro ogni ingiustizia e violenza nei confronti degli omosessuali e poi non difenderne i loro diritti come persone umane prima di tutto e come cristiane poi. E uno di questi diritti è quello di vivere ed esprimere la propria sessualità e di realizzarsi come persone anche attraverso l’espressione della propria sessualità e della propria capacità di amare. Detto questo un punto dell’articolo di Famiglia Cristiana mi ha fatto riflettere, quando sostiene che: “Non si può parlare di violazione dei diritti, se prima non si dimostra che tali diritti esistono”. Mi piacerebbe infatti avere idee maggiormente chiare su questo punto, cioè, su quali siano i diritti e su quali basi antropologiche o morali tali diritti si basino. Non è una questione di poco conto anche perchè da ciò dipendono tante delle rivendicazioni degli omosessuali.

  5. Fabio :
    Scusate se la butto sulla politica. Famiglia Cristiana con la direzione di Sciortino è diventato un giornale fortemente conservatore. Le prese di posizione contro alcune iniziative del governo negli ultimi mesi sono solo una delle grandi manovre per promuovere il partito clericale di Casini e Buttiglione, ben peggiore del PDL riguardo ai diritti dei gay. Purtroppo ormai da anni i gay sono diventati l’oggetto di una degradante strumentalizzazione politica, contro ogni senso di umanità, di buon senso, e di carità cristiana.

    non so se sia questione di sciortino o meno. comunque molto probabilmente le critiche degli ultimi tempi possono essere viste alla luce del nascente partito/risurrezione dc.
    la questione degli omosessuali non è mai stata e al momento non è nell’agenda dei politici, almeno non dei maggiori schieramenti presenti in Parlamento. ogni tanto il tema torna di moda: qualche provvedimento, fanno polemica su emendamenti vari e tutto ricade nell’oblio.ciò che più sconforta nell’articolo è il fatto che ci si chieda se anche gli omosessuali abbiano gli stessi diritti: mi ha lasciato personalmente molto sconvolto. perché dimostra che non solo bisogna lottare perché vengano presi certi provvedimenti per parificare i diritti con le coppie etero ma bisogna pure convincere e dimostrare che tali pretese non sono infondate ma si fondano proprio sul nostro essere uomini e donne.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s