Riflessioni di A. del gruppo Ali d’Aquila, cristiani omosessuali di Palermo, tratto da parolenondette del 29 agosto 2009
I recenti avvenimenti di Roma e Rimini (minacce e lesioni a persone omosessuali, danni a luoghi di aggregazione gay) riportano alla nostra attenzione il tema dell’intolleranza agli omosessuali.
Alcuni esponenti politici (come il sindaco di Roma) si sono espressi contro il clima e gli atti di violenza, affermando che la posizione della Destra italiana sarebbe sì contraria al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, ma comunque aliena da forme di persecuzione più o meno organizzata. Molti altri politici (di destra e di sinistra) sono rimasti invece in silenzio.
Ciao A. condivido la tua analisi.Purtroppo l’omofobia è diffusa in vari livelli,dalla derisione all’omicidio,da sud a nord.E’ vero anche che ci sono molti etero solidali con gay e lesbiche.Purtroppo due fattori si sono sovrapposti creando un gran vuoto:l’autodistruzione del Pci nel 90(in cui militavo)e la morte di intellettuali di grande valore:da Pasolini,gay,e barbaramente massacrato a Ostia nel 75,a Visconti,anche lui gay,De Sica,Elsa Morante,Italo Calvino,Giorgio Bassani,Natalia Ginzburg,Alberto Moravia,Amelia Rosselli e tanti altri etero e gay friendly.La chiesa si è chiusa in un intransigente no ai gay.Solo la visibilità può farci conquistare diritti e rispetto oggi negati.Questa visibilità si può esprimere in tanti modi ma dobbiamo superare l’omofobia e le paure che tanti di noi acquisiscono e altri emergere da una doppia vita.Black is beautiful,dicevano in America i neri progressisti trent’anni fa.Gay,lesbica,trans è bello,potremmo dire oggi.Un abbraccio