Riflessioni di Michele Smargiassi tratte da La Repubblica del 12 luglio 2009
Più conosce l’italiano, più Mary odia quella parola. «Clandestino. Mi fa orrore». Non è solo questione di brutti ricordi, è proprio un odio semantico.
«Clan/destino: il tuo destino è il clan, non sarai mai un cittadino vero». L’etimologia di Mary è bizzarra, ma suggestiva. «È l’unica vera parola che troppi italiani hanno per noi. Anche quando dicono regolari, pensano clandestini: restate al vostro posto, nel vostro clan, non siete come noi».
Grazie Padre Giorgio.Un abbraccio fraterno.