Cresce l’intolleranza. L’Italia ignava e l’Italia che si sveglia
Articolo di Dijana Pavlovic tratto da l’Unità del 4 luglio 2009
Qualche giorno fa un buttafuori dell’Ipercoop sotto casa mia ha pestato un giovane homeless, uno dei tanti che da sempre stazionano nella zona e con i quali si riesce ad avere un rapporto, a volte più umano che con gli altri frequentatori del supermercato.
Un episodio che non è finito nelle pagine di cronaca di nessun giornale ma che fa parte di un clima generale di cui vale la pena di preoccuparsi perché il dato inquietante è che questo episodio è avvenuto nella totale noncuranza della gente.
Categories: riflessioni


Quando sono venuti a prendere gli ebrei
Sono rimasto in silenzio perché non ero ebreo
Quando sono venuti a prendere gli omosessuali
Sono rimasto in silenzio perché non ero omosessuale
Quando sono venuti a prendere i comunisti
Sono rimasto in silenzio perché non ero comunista
Quando sono venuti a prendere gli zingari
Sono rimasto in silenzio perché non ero zingaro
Quando sono venuti a prendere me, non c’era più nessuno che potesse parlare per difendermi.
Martin Niemöller (1892–1984)
Bello questo articolo di Dijana da l’Unità e grazie a Marco che ha giustamento scritto la bella e vera poesia di M.N. L’indifferenza,nel senso di disinteresse verso gli altri,è un sommo male.Nel Vangelo di S.Matteo Gesù dice che per coloro che danno da mangiare a un povero,assistono un malato,visitano un carcerato c’è il Regno dei Cieli.Chiunque abbia bisogno va aiutato,soccorso,confortato.Leggete anche la bella riflessione di Rosa Salamone sul sito che parla dell’amore universale.Ogni persona,italiana e straniera,malata,povera,aggredita,indifesa,infelice è il viandante percosso dai malfattori e ogni cristiana e cristiano è il buon samaritano ma purtroppo anche i farisei a volte si dicono cristiani.