Lettera a Gesu’ nella notte di Pasqua
Lettera di Gianni Geraci del Gruppo del Guado di Milano
Caro Gesù, anche quest’anno la liturgia della Settimana Santa mi ha offerto la possibilità di rileggere la tua passione così come è narrata nel Vangelo di Matteo.
E anche quest’anno sono rimasto sorpreso nel trovare in quel testo significati nuovi, capaci di sostenere in me la Speranza dopo le prove a cui l’hanno sottoposta le tante cattiverie sentite, in questi ultimi mesi, da alcuni uomini che guidano la tua Chiesa.
La sensazione che avevo, fino a qualche settimana fa, era che non ci fosse più posto per noi omosessuali nella tua Chiesa.
Categories: chiese e omosessualità


Caro Gianni,l’amore di Gesù è talmente infinito ed è per tutte le creature,noi omosessuali compresi.La chiesa ufficiale è fatta da uomini e da donne e può sbagliare.Ma c’è stato don Milani,padre Balducci,c’è la comunità di don Franco Barbero e altre,ci sono i bei libri di John Mc Neill,il libro di Raul Lugo Rodriguez.E tanti altri e tante suore che non la pensano uguale ai vertici.Ma solo i credenti possono migliorare la chiesa se iniziano a DIALOGARE con determinazione e chiarezza.Un proverbio brasiliano dice:se si sogna da soli è solo un sogno ma se si sogna insieme è la realtà che comincia..una chiesa che chieda scusa agli omosessuali e perdono al grande filosofo(e frate)Giordano Bruno potrebbe anche esserci un domani.Buona Pasqua a te.Un abbraccio.
caro Gianni,
vorrei ringraziarti della riflessione sulla Pasqua, così come dell’intervento davvero ricco e importante, fatto a Milano il 28 marzo, quando ho avuto occasione di ascoltarti
della riflessione sulla Pasqua, è soprattutto il passaggio su in cui dici
mi sento chiamato in causa da questa sottolineatura, giustamente e profeticamente dura, e mi riconosco tra questi tanti uomini e donne che citi
non è solo una questione di coraggio, ma anche di luoghi e di modi, non facili da immaginare e da cogliere; devo dire che più che sottolineare questo scandalo ai miei figli, quando è capitato di commentare le prese di posizione del Papa su questo, non ho saputo fare
cercherò di esercitare la fantasia e la creatività, perchè davvero credo che sia il più grave tra gli errori della nostra chiesa; suggeriscimi, suggerisca chi ritiene di avere un’indicazione che mi / ci può essere utile
buona Pasqua
Buona Pasqua a tutti!!!
Ho 43 anni a 25 anni ho scoperto la mia omosessualità ma già ero sposato e avevo 2 figli.Da allora vivo questa cosa come un lutto permanente. Mi piacerebbe dirlo al mondo intero ma non posso poiche i miei figli sono due ragazzi perfetti e non capirebbero.Sogno ad occhi aperti da 20 anni sogno una storia d’amore travolgente ma tutto resta un sogno.Vi ho raccontato tutte queste cose per dirvi che l’unica cosa che mi tiene ancora in vita è la mia fede scoperta quando avevo 8 anni.Qindi un branco di sprovveduti finti cattolici che non sanno quello che Dio vuole da noi e che vive nel vaticano,non può togliermi la mia unica fonte di sostentamento dell’anima .Vorrei che anche voi mi aiutaste a sopravvivere.Buona PASQUA a tutte quelle persone che anno DIO come amante segreto e vorrei incontrarle per parlare con loro ,avendo in comune lo stesso AMANTE.
Buona Festa dei Macigni Rotolati!
“Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati. E’ la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro.
E’ il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio,
della disperazione del peccato.
Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.”
(don Tonino Bello, Pietre di scarto)
Grazie Gianni per la tua lettera. Credo che tu abbia interpretato i sentimenti di tutti i gay e le lesbiche credenti e non. un abbraccio e Auguri di Buona Pasqua a tutta la comunità cristiana di Gionata! Domenico da Parma
Che cosa strana, leggere la lettera di Gianni!
Eppure per me le cose sono state l’opposto.
Io sono una donna, etero. Non ero nella Chiesa, perchè figlia del moderno ateismo. “dio” non era altro che l’oppio dei popoli. Fino a quando Lui si è stufato del mio sfuggirgli, e mi ha conquistato, e io mi sono lasciata conquistare.
Ma non sapevo niente di Lui, e le cose che ricordavo del catechismo della mia infanzia mi sembravano così ridicole, ed impossibili da accettare! Come pure i divieti imposti alla mia adolescenza, la sessuofobia, la richiesta dell’obbedienza cieca al potere degli adulti. Perchè non sentivo l’Amore di Dio in tutte quelle barriere!
Così come ha deciso di fare in modo che io sentissi il calore del Suo Amore, mi ha anche fatto incontrare, qualche anno dopo, mentre ero scoraggiata, un amico, che prima di tutto è stato un grandissimo Amico, che mi ha aiutato a trovare la rotta anche “dentro” la Chiesa. A scoprire che “dentro” la Chiesa c’era posto anche per me, che fino a qualche tempo prima la sfuggivo.
Mi sono anche innamorata di questo amico, che mi è rimasto sempre amico fedele, e forse sperava che io capissi da sola. Ma non capivo. Fino a quando non me l’ha detto, lui, chiaramente, io non capivo. Non capivo che lui non mi desiderava per il semplice fatto che, come poi abbiamo concluso, nè io nè lui abbiamo mai desiderato fare l’amore con una donna.
Ecco la porta dalla quale sono entrata, in questa Chiesa. E chiunque sia la creatura umana che in quel momento celebra la Messa, o in quel momento è chiamata “papa”, a me più di tanto non interessa.
Ringrazio immensamente il mio amico di essere come è. Per me è un Dono, che mi ha permesso di riflettere e di capire tante cose che danno senso alla mia vita, e alla Vita di tutti.
Gesù è venuto a liberarci. Anche dai gioghi che qualcuno ha la pretesa di metterci addosso.
Nei primi anni del mio avvicinamento alla Fede, trovavo che il mio posto poteva essere solo in fondo alla Chiesa, io, che non ero altro che un vignaiuolo dell’ultima ora.
Adesso, “qualunque” è il mio posto, perchè io mi sento parte della Chiesa, di quella Chiesa senza barriere, senza steccati, e senza altre etichette.
E so che è così anche per il mio amico “omo-orientato”, che si sente amato così come è, da Dio, al di là di quello che indicano i farisei di oggi. So che è così anche per lui, perchè è in questa ricerca, in questa strada, che lui (che per la “gerarchia” dovrebbe essere cacciato) mi ha aiutato a camminare.
Così, ringrazio profondamente e di cuore, tutte le persone “omo”, che (con tanta fatica, lo so bene!) riescono a mantenere il loro posto in questa “Ecclesia”, in questa “assemblea” di fedeli a Cristo. Grazie anche a loro ho sentito e sento che la strada giusta è questa, dell’Amore che accoglie, che valorizza le diversità, come fossero colori, ognuno diverso dall’altro, dello stupendo arazzo che Dio vuole realizzare per godere tutti assieme della gioia e dell’Amore. Se qualcuno se ne va, l’arazzo resta incompiuto. E non sono i singoli colori a decidere chi si e chi no, ma è l’Artista, è solo Dio che ci può tenere o cacciare.
E sappiamo già bene che cosa vuole.
Passerà la notte di queste persone che si credono “a capo” della Chiesa, e sono cupe, tristi, e forse invidiose.
L’Amore è l’unico metro di misura, è l’unica indicazione, è l’unica cosa che conta.
Carissimo Gennaro,capisco che la tua situazione non è semplice ma pensa che hai anche la fortuna di stare bene,di avere una moglie che anni fa ha scelto te e che avete due figli meravigliosi.L’amore per un uomo NON toglie nulla all’amore che senti per loro.Non devi sentirti in colpa se ami tutti con cuore sincero.Anche se sei un papà bisex sei un papà migliore di alcuni papà etero.Valuta bene se dirlo oppure no e non fare scelte affrettate.Chiedi sempre aiuto quando ti senti solo o infelice.La tua fede ti aiuta ma hai necessità anche di amici veri.Siamo cristiani e Gesù ha detto Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi.Pensa che la vita,la salute e l’amore sono doni di Dio e il resto si risolve.Abbi fede e nel nostro piccolo noi di Gionata e Noemi siamo qui.Un abbraccio.
Sì, è vero, la posizione della Chiesa lascia amareggiati.
Come te, nemmeno io, ragazzo diciottenne, gay, cattolico, mi riconosco nel pensiero che le gerarchie hanno.
Ma non lascio la Fede perché credo in quel messaggio d’Amore. Perché credo che sia un dovere ascoltare la vocazione di Dio all’omosessualità.
E’ vero che però, purtroppo, esistono degli interpreti della Fede, delle guide che non sanno fare, totalmente, il loro dovere.
Come tu scrivi, perché ci emarginano, perché risulta inconciliabile che un gay o una lesbica siano cristiani, anzi, ancor prima, perché ritengono che queste distorsioni vadano corrette e anche perché le donne non possono avere il medesimo ruolo degli uomini nella Chiesa.
Beh, io spero in una “rivoluzione copernicana” della Chiesa: spero di poter essere accolto in parrocchia come omosessuale, spero di potermi sposare con il mio partner – che ancora non ho! – in Chiesa, spero di poter vedere una papessa!
Spero che questo progetto possa aprire gli occhi a molte persone.
…e spero, in un futuro molto prossimo, di incontrarti Gianni…e scusami se ti ho dato del tu, pur non conoscendoti!