Testo di Marcella Maria Althaus-Reid tratto dal Dossier Diversità sessuale e teologia in America latina a cura di Mauro Castagnaro, in Confronti, gennaio 2008, pp.14-16
La prima teologia femminista aveva al centro l’uguaglianza di ruoli, quindi si preoccupava dell’ordinazione delle donne nelle chiese, del loro diritto di studiare e insegnare teologia e della loro posizione nei processi decisionali ecclesiali.
La teologia femminista della liberazione (tfl) mise in discussione il quadro neoliberale, proponendo una solidarietà tra uomini e donne nella lotta per la liberazione dei popoli, ma sviluppò la tipica agenda di genere (per esempio con l’enfasi sulla mariologia), che finisce sempre per rafforzare le strutture esistenti.
La sfida al paradigma di genere doveva venire da altre voci. Le voci delle Altre.