Vi racconto quel lungo pomeriggio a Brescia tra i "guaritori dall’omosessualità"
Una testimonianza inviataci da un amico del gruppo Varco-Refo di Milano
Ho aspettato un paio di settimane prima di sedermi e scrivere di quel “lungo” pomeriggio con il Gruppo Lot – Regina della Pace (ndr a Brescia). Volevo filtrare col tempo un po’ le mie impressioni che all’inizio erano davvero forti.
Io ed un altro ragazzo di Brescia, ci siamo iscritti a questo corso di 19 incontri, iniziato appunto sabato 24 gennaio 2008 e che si concluderà in giugno (2009). Abbiamo partecipato solo al primo incontro, poi ci siamo defilati.
Categories: riflessioni


Nulla di male se qualcuno vuole provarci, a cambiare il proprio orientamento. Il vero problema è che con queste “tecniche” si creano degli infelici, non certo delle persone mature, libere, con personalità in armonia con se stesse e la propria “natura”.. qualsiasi cosa significhi “natura”.
Sono tecniche imbroglione, e anche in mala fede, e lo si vede anche dalle modalità da “lavaggio del cervello” che mettono in atto.
Se il cuore ti si infiamma, ti batte, si illumina verso una persona del tuo stesso sesso, che cosa puoi fare per non sentire i tuoi sentimenti, capirli, fare loro spazio nel modo migliore che puoi?
Puoi fare pace con te stesso/a, oppure puoi cercare di non ascoltarti.. puoi cercare di imparare a recitare una parte, e lottare all’infinito con te stesso. Almeno, fino a quando non scoppi.
Credo che questo sia il grave danno che le terapie riparative producono: creano degli infelici che imparano a recitare il ruolo etero. E anche a recitare la propria felicità. In questo modo di sicuro non autentica.
Creare degli infelici solo perchè la società non vuole fare posto anche agli omo-orientati?
Se la società non mi accetta, allora mi modifico io per farmi accettare. Ecco, il grande imbroglio, credo, che sta alla base di questo tipo di interventi “riparatori”. Che nulla hanno a che fare con le verità scientifiche e con la vera natura umana.
E che dimenticano che Dio ci vuole bene così come ci ha creati, etero o omo, non ha importanza.
Leggendo questa lettera, una cosa mi ha fatto molto molto piacere apprendere: che il Vescovo di Brescia, non solo è a conoscenza ma appoggia un gruppo di omosessuali che si riunisce settimanalmente. Mi fa piacere che in mezzo alla massa di bigotti ci sono poi dei religiosi come ad esempio anche quella suora olandese, di cui Gionata ha riportato un suo discorso, tempo fa, che appoggiano questi gruppi, e anzi, approvano anche questo amore.
Ho letto a testimonianza, però non sono convinto che
Gionatablog, possa aiutar i raggazzi o raggazze a uscire dello stato che si incontrono. Raggionando per un semplice fatto, manca conoscenza profonda della Parola di Dio, e così la detta guariggione non sucederà mai. Qual sarebbe la strada giusta da fare ?
Risponderò quando mi chiederano con sincerità verso al problema omosessuali.
Ecco, ho fatto un commento su questo argomento, però non ne ho ricevutouna risposta chiara e concreta. Desidero collaborare, ma me sembra ch voi avete molti riserve in affrontare opinione diversa. Rimane lo invitoper un dialogo onesto e sopratutto cristiano.
Caro Milton, mi chiamo Fabio e sono uno dei tanti volontari di Gionata. Potresti per favore dettagliare in cosa consiste la tua diversa opinione? In base a questo potremo valutare insieme a te come instaurare un dialogo.
Caro Milton,
per non dire parole vuote vorrei aprirmi un po’ con te e comunicarti come mi regolo io con le “opinioni diverse”
Una opinione diversa la ascolto, cerco di capirla, poi interiorizzo e la metto a confronto con le mie opinioni cercando di darle la dignità e il rispetto che ho per le mie. Fatto questo posso scartarla se non mi interessa, o se ci sono palesi errori posso avviare ricerche, se ha dei contenuti che mi interessano avvio anche una “messa in discussione-confronto” con i miei ideali di riferimento e la mia struttura culturale in un piano più profondo: se sei religioso forse conoscerai certe tecniche di preghiera (letio, oratio, meditatio, contemplatio), per un confronto più profondo uso questi piani: lettura intelligente, logica, meditazione riflessiva e contemplazione (sistema che si può usare anche con le idee ed i concetti). Quando (come successo e purtroppo succede sempre più spesso) è accompagnata da una forte connotazione emotiva cerco di contenere benevolmente l’onda emotiva, esercitando il controllo sulla mia rabbia o il sentirmi ferito, e attivo la struttura per non giudicare che ho costruito in me, cerco di capire che cosa veramente vuol dirmi chi si rivolge a me con toni aggressivi, ossessivi e non rispettosi. Non dialogo (anche se ascolto con interesse”clinico”) con coloro che usano la “cifra ideolocizzata” per i quali io non sono una persona con la quale dialogare, e forse neppure una persona: sono visto come portatore insano di un’idea con la quale sono confuso,idea da combattere, da eliminare.
In ogni modo cerco di non giudicare mai e di non identificare o confondere la persona che ho di fronte con le sue idee.
Spero a presto
Maurizio Mistrali, la onestà è di sopra a qualsiasi concetto o idee, cultura,filosofie o abitudine rasionale ecc… Il importante avere dentro del cuore il vero interesse di un dialogo aberto con contenuto basato nella morale e dignità umana in affrontare il problema dell’omossessualismo e le sue conseguenze, tanto fisici come spirituali. Leggi il libro di Romani cap. 1: 18 a 32. E dopo possiamo scambiare opinione più profonda. Qunato che si refere la mia aggresività, non mi sono acorto assolutamente in questo senso, anzi sono stato molto pudente di non essere dispetoso. Grazie e buona settemana.
Fabio, rispondo nello stesso modo che ho fatto al Signore Maurizio, la mia basa di collochio e condivizione e la Bibbia, la Parola di Dio. Fuora questa otica, non possiamo arrivare nessuna concluzione che possa contibuire per guarire giovani ragazzi e ragazze di un sistema di vita, che Dio condanna tramite la sua Parola.
Grazie mille.
Caro Milton, a me sembra che tu stia generalizzando: secondo te tutte le relazioni eterosessuali sono buone, e tutte quelle omosessuali sono cattive. Detto in altri termini, l’eterosessualità è buona “per sè” e l’omosessualità è cattiva “per sè”. Questa è una generalizzazione che accomuna molti, da protestanti radicali come te alla creme de la creme del cattolicesimo vaticano. E allora io ti chiedo: se non abbiamo prove storiche della sessualità di Gesù, come fai ad affermare con assoluta certezza che Egli fosse eterosessuale? E se fosse stato omosessuale o bisessuale, non cadresti nel paradosso dei paradossi? Cosa faresti? Vorresti guarire anche Gesù? Anche Dio?