Vi racconto quel lungo pomeriggio a Brescia tra i "guaritori dall’omosessualità"

testimonianzaUna testimonianza inviataci da un amico del gruppo Varco-Refo di Milano

Ho aspettato un paio di settimane prima di sedermi e scrivere di quel “lungo” pomeriggio con il Gruppo Lot – Regina della Pace (ndr a Brescia). Volevo filtrare col tempo un po’ le mie impressioni che all’inizio erano davvero forti.
Io ed un altro ragazzo di Brescia, ci siamo iscritti a questo corso di 19 incontri, iniziato appunto sabato 24 gennaio 2008 e che si concluderà in giugno (2009). Abbiamo partecipato solo al primo incontro, poi ci siamo defilati.

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35 risposte a Vi racconto quel lungo pomeriggio a Brescia tra i "guaritori dall’omosessualità"

  1. Nulla di male se qualcuno vuole provarci, a cambiare il proprio orientamento. Il vero problema è che con queste “tecniche” si creano degli infelici, non certo delle persone mature, libere, con personalità in armonia con se stesse e la propria “natura”.. qualsiasi cosa significhi “natura”.

    Sono tecniche imbroglione, e anche in mala fede, e lo si vede anche dalle modalità da “lavaggio del cervello” che mettono in atto.

    Se il cuore ti si infiamma, ti batte, si illumina verso una persona del tuo stesso sesso, che cosa puoi fare per non sentire i tuoi sentimenti, capirli, fare loro spazio nel modo migliore che puoi?

    Puoi fare pace con te stesso/a, oppure puoi cercare di non ascoltarti.. puoi cercare di imparare a recitare una parte, e lottare all’infinito con te stesso. Almeno, fino a quando non scoppi.

    Credo che questo sia il grave danno che le terapie riparative producono: creano degli infelici che imparano a recitare il ruolo etero. E anche a recitare la propria felicità. In questo modo di sicuro non autentica.

    Creare degli infelici solo perchè la società non vuole fare posto anche agli omo-orientati?

    Se la società non mi accetta, allora mi modifico io per farmi accettare. Ecco, il grande imbroglio, credo, che sta alla base di questo tipo di interventi “riparatori”. Che nulla hanno a che fare con le verità scientifiche e con la vera natura umana.

    E che dimenticano che Dio ci vuole bene così come ci ha creati, etero o omo, non ha importanza.

  2. Leggendo questa lettera, una cosa mi ha fatto molto molto piacere apprendere: che il Vescovo di Brescia, non solo è a conoscenza ma appoggia un gruppo di omosessuali che si riunisce settimanalmente. Mi fa piacere che in mezzo alla massa di bigotti ci sono poi dei religiosi come ad esempio anche quella suora olandese, di cui Gionata ha riportato un suo discorso, tempo fa, che appoggiano questi gruppi, e anzi, approvano anche questo amore.

  3. Ho letto a testimonianza, però non sono convinto che
    Gionatablog, possa aiutar i raggazzi o raggazze a uscire dello stato che si incontrono. Raggionando per un semplice fatto, manca conoscenza profonda della Parola di Dio, e così la detta guariggione non sucederà mai. Qual sarebbe la strada giusta da fare ?

    Risponderò quando mi chiederano con sincerità verso al problema omosessuali.

  4. Caro Milton, mi chiamo Fabio e sono uno dei tanti volontari di Gionata. Potresti per favore dettagliare in cosa consiste la tua diversa opinione? In base a questo potremo valutare insieme a te come instaurare un dialogo.

  5. Caro Milton,
    per non dire parole vuote vorrei aprirmi un po’ con te e comunicarti come mi regolo io con le “opinioni diverse”
    Una opinione diversa la ascolto, cerco di capirla, poi interiorizzo e la metto a confronto con le mie opinioni cercando di darle la dignità e il rispetto che ho per le mie. Fatto questo posso scartarla se non mi interessa, o se ci sono palesi errori posso avviare ricerche, se ha dei contenuti che mi interessano avvio anche una “messa in discussione-confronto” con i miei ideali di riferimento e la mia struttura culturale in un piano più profondo: se sei religioso forse conoscerai certe tecniche di preghiera (letio, oratio, meditatio, contemplatio), per un confronto più profondo uso questi piani: lettura intelligente, logica, meditazione riflessiva e contemplazione (sistema che si può usare anche con le idee ed i concetti). Quando (come successo e purtroppo succede sempre più spesso) è accompagnata da una forte connotazione emotiva cerco di contenere benevolmente l’onda emotiva, esercitando il controllo sulla mia rabbia o il sentirmi ferito, e attivo la struttura per non giudicare che ho costruito in me, cerco di capire che cosa veramente vuol dirmi chi si rivolge a me con toni aggressivi, ossessivi e non rispettosi. Non dialogo (anche se ascolto con interesse”clinico”) con coloro che usano la “cifra ideolocizzata” per i quali io non sono una persona con la quale dialogare, e forse neppure una persona: sono visto come portatore insano di un’idea con la quale sono confuso,idea da combattere, da eliminare.
    In ogni modo cerco di non giudicare mai e di non identificare o confondere la persona che ho di fronte con le sue idee.
    Spero a presto

  6. Maurizio Mistrali, la onestà è di sopra a qualsiasi concetto o idee, cultura,filosofie o abitudine rasionale ecc… Il importante avere dentro del cuore il vero interesse di un dialogo aberto con contenuto basato nella morale e dignità umana in affrontare il problema dell’omossessualismo e le sue conseguenze, tanto fisici come spirituali. Leggi il libro di Romani cap. 1: 18 a 32. E dopo possiamo scambiare opinione più profonda. Qunato che si refere la mia aggresività, non mi sono acorto assolutamente in questo senso, anzi sono stato molto pudente di non essere dispetoso. Grazie e buona settemana.

  7. Fabio, rispondo nello stesso modo che ho fatto al Signore Maurizio, la mia basa di collochio e condivizione e la Bibbia, la Parola di Dio. Fuora questa otica, non possiamo arrivare nessuna concluzione che possa contibuire per guarire giovani ragazzi e ragazze di un sistema di vita, che Dio condanna tramite la sua Parola.
    Grazie mille.

  8. Caro Milton, a me sembra che tu stia generalizzando: secondo te tutte le relazioni eterosessuali sono buone, e tutte quelle omosessuali sono cattive. Detto in altri termini, l’eterosessualità è buona “per sè” e l’omosessualità è cattiva “per sè”. Questa è una generalizzazione che accomuna molti, da protestanti radicali come te alla creme de la creme del cattolicesimo vaticano. E allora io ti chiedo: se non abbiamo prove storiche della sessualità di Gesù, come fai ad affermare con assoluta certezza che Egli fosse eterosessuale? E se fosse stato omosessuale o bisessuale, non cadresti nel paradosso dei paradossi? Cosa faresti? Vorresti guarire anche Gesù? Anche Dio?

  9. Caro Fabio, le tue parole ha la sintome di un stato psicologico non molto chiaro, mettendo come esempio se Gesù fosse o non fosse o forse un uomo con tutti le carateristiche normale del mondo. LUI era Dio incarnato, perciò non ci entra nulla con sesso, LUI ha superato ogni tentazioni, anche sessuale, però mai peccato. A rinunziato vivere nella esperienza del mondo, per ubbidire a l’Eterno Dio-Padre.
    Leggi l’evangelo di Giovanni cap. 1 in poi, spero che lo Spirito Santo ti illumini.
    .

  10. Milton dovresti usare un altro traduttore, così non si capisce molto.
    Comunque il presupposto è che dall’omosessualità NON si può guarire, semplicemente perchè NON è una malattia, non è quindi come l’influenza o la scabbia (immagino sia chiaro come esempio), non la porta un virus o un batterio :)
    Detto questo continuo ad avere dei forti dubbi sul fatto che un omosessuale possa essere anche cattolico, loro odiano i gay (basta fare un giro su uno qualsiasi dei loro forum), ovviamente questo mi porta anche a pensare che la loro religione sia basata sull’odio e su discriminazioni di ogni tipo.

  11. @FraRn

    il Cattolicesimo è la religione dell’odio???

    Hai mai letto i Vangeli allorquando Gesù dice:ma io vi dico: “amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori”(Matteo 5,44) e “Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano”(Luca 6,27)

    E questa sarebbe la religione dell’odio? Non mi sembra proprio…

  12. Ah sì è vero! E tu hai mai sentito parlare di santa inquisizione? Conversioni di massa delle popolazioni indigene americane? Crociate? Martirizzazioni varie ed eventuali degli ultimi pagani, e in ogni caso anche escludendo quello che possa essere accaduto nel passato mi basta osservare gli atteggiamenti attuali delle gerarchie cattoliche per capire che la loro religione si fonda sull’odio e sulla discriminazione.

  13. Gli errori di pochi non inficiano un’intera religione. Potrei farti un lunghissimo elenco di santi e sante che con la loro vita,col loro esempio e le loro opere hanno imitato Gesù in tutto e per tutto.
    Oggi vale lo stesso discorso:per qualcuno che sbaglia vi sono tanti cattolici che creano mense per i poveri,centri d’ascolto,ecc.
    Evidentemente non vuoi vedere una realtà positiva che è sotto gli occhi di tutti.

  14. Bene, quindi io mi posso permettere di spargere razzismo e discriminazioni nei confronti dei gay ai quattro angoli del globo SOLO in virtù del fatto che apro qualche mensa per i poveri… Secondo me l’unica che non vede sei tu.

  15. @FraRn
    Se rileggi i post di sopra noterai che non ho mai scritto quello che mi attribuisci,nè ho mai giustificato certi misfatti.
    Ho provato,invece, a farti notare che la Chiesa Cattolica è fatta di tante realtà,molte sono positivissime e fanno tante opere di bene.

  16. Ho capito il tipo di discorso che stai portando avanti, e sto semplicemente considerando che:
    1)la chiesa come fonte del suo credo non ha solo i vangeli ma anche il magistero e la tradizione(qui si potrebbe prendere in esame il caso della pena di morte… che non è sempre considerata un male dal magistero)
    2)I cattolici devono obbedienza al papa e al magistero quindi un cattolico per definirsi tale è tenuto a considerare l’omosessualità l’aborto e il divorzio(ecc…ecc…) come abomini agli occhi di dio
    3)Non metto in dubbio che le realtà positive siano tante, ma non credo che all’interno di queste “realtà positive” si respiri tutta questa tolleranza nei confronti dei gay.

  17. Caro Frarn, rispondo con molta tranquilità che l’uomo o donna omossessuale, hanno bisogno di compreenzione, amicizia e orientamento per uscire della situazione si veramente loro desiderano essere persone sessuale normale equilibrati e sopratutto
    in pace con Dio. Il sesso stato creato da Dio fra un uomo e una donna, sarà sempre un rapporto degno, pulito, ma fuori della Parola di Dio, sarà sempre un stato di ribellione carnale e spirituale ai comandamenti del Signore. Il matrimonio fu instituito del Signore-Dio, con lo scopo dell’uomo avere una famiglia, figli, e
    descendensia in regula con la natura e principalemnete con ordine del Padre Eterno.

  18. Mettiamola così, meglio essere al di fuori della parola di dio ma liberi, che schiavi di una morale atrofizzata e che condanna alla tristezza per tutta la vita.
    In ogni caso ti ringrazio molto per la tua risposta perché è proprio il tipo di esempio che cercavo per far capire che non ci può essere alcun punto di contatto tra il cattolicesimo e un gay.
    Come omosessuali se proprio si è credenti e si sente il bisogno di far parte di una comunità è meglio orientarsi in altre direzioni.

  19. @FRARN: il sig. Milton Bambini non è cattolico, quindi evita di arrivare a conclusioni errate.

    @MILTON: NON SI USA QUESTO BLOG PER OFFENDERE CAPITO BENE? PUOI ESPRIMERE LIBERAMENTE LE TUE OPINIONI MA NON PUOI SOSTENERE SU QUESTO BLOG TESI OFFENSIVE COME “TUTTI GLI OMOSESSUALI SONO ANORMALI E SQUILIBRATI E TUTTI GLI ETEROSESSUALI SONO NORMALI E EQUILIBRATI COME NON PUOI SOSTENERE CHE TUTTI GLI IMMIGRATI SONO CRIMINALI E TUTTI GLI ITALIANI SONO BRAVE PERSONE” CAPITO?

  20. ciao FraRn e Milton
    leggendovi mi sovviene un dubbio… entrambi siete così sicuri di essere nel giusto che, forse, siete fuori strada entrambi…
    Personalmente ho imparato che la vita non è mai bianca o nera… io per esempio sono cattolico, omosessuale, impegnato in parrocchia (sanno di me e non hanno mai fatto problemi) e partecipo pure ad un gruppo di credenti omo.

    Certo i problemi non mancano, ma paradossalmente ho più problemi a programmare le vacanze che con la mia fede.. da bravo cattolico credo in Dio, molto meno nel papa… certo se l’essere credente diventa un macigno c’è qualcosa che non va… ma potrei dirti la stessa cosa di chi vive con disagio il suo corpo o in maniera confusa la propria omosessualità… trovare un equilibrio non è mai facile…

    che poi le chiese siano omofobe, in generale, siamo d’accordo… ma se non divento spagnolo perché l’italia non mi concede di sposarmi con il mio compagno posso essere tranquillamente cattolico nonostante le sciocchezze che, spesso, vengono dal Vaticano… come cambierà il mio paese, prima o poi, cambierà la mia chiesa…

    ne sono sicuro… e lotto perché accada… ma non con il NO VAt o le bombe a mano, ma col mio cammino di gay cristiano… con la mia storia d’amore col mio compagno benedetta dal mio prete e nella mia parrocchia… con la mia faccia e la mia vita…

    con questo chiudo… vi saluto e vi raccomando ad entrambi fate i bravi se potete… di estremisti che hanno la verità “ASSOLUTA” ce ne sono già troppi in giro :-)

  21. “@FRARN: il sig. Milton Bambini non è cattolico, quindi evita di arrivare a conclusioni errate.”

    Potrà anche non essere cattolico ma questo non esclude che i cattolici come gruppo preferirebbero di gran lunga i roghi al dialogo (del resto ci sono abituati da quasi 2000 anni).
    E poi la mia tesi si basa su fatti reali, la società italiana che è cattolica e segue pedissequamente quello che comanda il vaticano è la più arretrata legislativamente per quanto riguarda i diritti civili nei confronti dei gay.
    E non c’è nessun dubbio sul fatto che se non c’è obbedienza nei confronti del vaticano non ci si può definire cattolici, basta leggere o sentire quello che dicono i vescovi e il papa. Le alte gerarchie cattoliche non vogliono gay all’interno del loro clero né tra i fedeli (a meno che questi non attuino una sorta di repressione sessuale), senza dover scomodare poi il fedele medio che è tutt’altro che accogliente.
    Quindi se essere estremista significa non accettare passivamente il modo in cui noi gay veniamo trattati in barba ad ogni tipo di convivenza civile e di rispetto della dignità delle persone… allora lo sono e ne sono contento.

  22. Sto seguendo un corso biblico. Sto imparando che andare alla fonte, guidati da persone che hanno studiato, conoscono, hanno approfondito le “fonti”, senza per questo cercare di “indottrinare” chi li ascolta, è davvero illuminante, oltre che affascinante. Conoscere in modo critico, competente, le fonti della fede cristiana, è cosa che ognuno che si dice cristiano, dovrebbe e potrebbe fare.
    Nel Vangelo di Giovanni mi colpisce che il messaggio principale è il “da questo capiranno che siete dei miei: se vi amerete l’un l’altro come io vi ho amati”.
    Non dice che vi riconosceranno dall’orientamento sessuale, ad esempio, nè dal come seguite le tradizioni religiose, o da altre caratteristiche. Ma dall’amore che saprete agire l’un l’altro. “Ama e fa ciò che vuoi”, diceva Agostino. L’unico criterio è l’amore, l’intenzione e l’azione accogliente verso gli altri, anzi, l’un l’altro, reciprocamente.
    E allora tutto il resto non conta. Se la chiesa discrimina, il cristianesimo, come proposta di fede, non discrimina.
    Che sia un buon obiettivo, come dice Innocenzo, fare in modo che la chiesa impari a non discriminare?

  23. Sul tema delle terapie riparative ho scritto una lunga lettera un anno fa. Lo so che é lunga, ma credo che possa fare un po’ di chiarezza, anche perché ha il pregio di nascere dalla mia esperienza personale.
    Io, infatti, sono un omosessuale che ha cercato di motificare il suo orientamento sessuale con l’aiuto di uno psicoterapeuta. Ecco il testo della lettera di cui ho parlato.
    E’ un po’ lunga ma spero che possa servire.

    http://www.gionata.org/credenti-omosessuali/testimonianze/lettera-aperta-a-un-omosessuale-che-vuole-guarire-dalla-sua-omosessualit.html

  24. @ FRARN: i cattolici come gruppo? Ma di cosa stai parlando? NON ESISTE UN SOLO UNICO GRUPPO CATTOLICO BRUTALMENTE FASCISTA COME TU PENSI. CERTAMENTE ESISTONO CATTOLICI FASCISTI RAZZISTI OMOFOBI ANTISEMITI SESSISTI MA NON PREVARANNO MAI MAI MAI MAI MAI PERCHE’ LA DIVINA PROVVIDENZA NON LO PERMETTERA’ MAI. Quindi basta parlare per stereotipi basta basta basta

  25. “NON PREVARANNO MAI MAI MAI MAI MAI PERCHE’ LA DIVINA PROVVIDENZA NON LO PERMETTERA’ MAI”. Ciao Fabio! Provo una grande gioia nei tuoi “5 MAI”nei quali leggo la tua coscienza consapevole, una volontà attiva: mi dà speranza perchè, dal mio punto di vista, se ci sono persone capaci d’indignarsi, di lottare, con pazienza, costanza e coraggio…non prevarranno veramente. Cozzeranno contro la testimonianza tua e di tanti come te, e temeranno la visibilità , la luce che proviene di una coscienza che li smascheri e che denunci le loro torbide manovre. Mi da scandalo, però, il dolore, il disorientamento di tanti “poveri” di strumenti umani che rimangono prigionieri e vittime delle loro manovre: abusano delle loro coscienze, annichiliscono le loro anime con i loro scandali o contagiandole con le loro ideologie.

  26. Fabio, la divina provvidenza non esiste, esistono solo gli esseri umani che tra l’altro tendono ad essere abbastanza cattivi, però se ritieni che la soluzione migliore a tutti i problemi possa essere chiudersi in una chiesa e pregare (o magari aspettare ‘sta fantomatica divina provvidenza) libero di farlo.

    Ti ricordo comunque che quando la Francia presentò una mozione all’Onu per depenalizzare l’omosessualità in tutto il mondo il vaticano si è opposto ancora prima della sua presentazione!!!
    Dov’era la divina provvidenza in quel momento?
    E dov’è la divina provvidenza quando un qualsiasi ragazzo iraniano accusato di essere gay viene impiccato?

  27. A FraRn
    E dov’era la Divina Provvidenza quando suo figlio, il suo unico figlio, stava morendo su una croce tra orribili sofferenze?
    Per piacere, se volete essere critici, siatelo, ma non essere superficiali, che di luoghi comuni non se ne può più.

  28. E quali sarebbero i luoghi comuni, io non li vedo, è forse un luogo comune il fatto che il vaticano sfrutta ogni occasione possibile per denigrare i gay?
    Per quanto riguarda la domanda “E dov’era la Divina Provvidenza quando suo figlio, il suo unico figlio, stava morendo su una croce tra orribili sofferenze?” la risposta ovvia è che non c’è nessun unico figlio e nessuna divina provvidenza.

  29. A FraRn
    E allora non tirare in ballo la Divina Provvidenza per sostenere le tue argomentazioni. E sai benissimo che i luoghi comuni sono tutte quelle accuse che da secoli si lanciano contro la chiesa per sostenere, motivare e dare ragione della propria mancanza di fede. E non discuto se tali accuse sono vere o false, alcune lo sono certamente, altre forse no, ma tutto ciò ha a che fare con la storia degli uomini, le loro debiolezze, la loro cattiveria e la miseria interiore. La fede si basa non su cosa hanno fatto gli uomini, ma su ciò che ha fatto Dio, o la Divina Provevdidenza, per gli uomini. Saggezza è anche saper distinguere ciò che è umano da ciò che non lo è. Gli uomini discriminano, caro amico, Dio no!

  30. Ma io non ho mai detto che dio non esiste(penso solo che il dio dei cristiani sia altamente improbabile come figura), per quanto riguarda i luoghi comuni sono quasi tutti reali, gli omosessuali venivano davvero bruciati, la chiesa ha derubato quello che è diventato il patrimonio di san pietro con l’inganno ecc…ecc…
    Io cercavo solo di dire che essere gay e cattolici è un ossimoro e tra l’altro non sono stato io a tirare in ballo la divina provvidenza.
    Comunque chiedo scusa a tutti quelli che eventualmente si sono sentiti offesi da quello che ho scritto, evidentemente non sono stato molto delicato o non mi sono fatto capire bene se ve la prendete così tanto.

  31. Prima di tutto, non vorrei creare un dialogo dispettoso a nessuno, però non posso essere d’accordo con le opinioni di tanti persone che hanno dato loro opinione con ostilità, quando qualcuno condivide e non è della stessa opinione. Secondo me, non è la religione che guarisce una persona omosessuale, è soltanto la fede in Gesù Cristo, punto e basta. Perciò, si una persona non vuole guarire, anzi desidera vivere così, niente a fatto. Ma si una persona, veramente desidera avere una vita sessuale normale, avrà l’opportunità di uscire vittoriosa. Saluto tutti quanti, e desidero che possano meditare su questo argomento.

  32. Milton, ti faccio alcune domande se vuoi rispondere:

    1) Se i tuo collega d’ufficio fosse gay, chiederesti al tuo capoufficio di trasferirti in un altro ufficio?
    2) Se tu fossi un datore di lavoro e dovessi promuovere un tuo dipendente, preferiresti fosse eterosessuale o omosessuale o per te è indifferente?
    3) Hai degi amici gay o lesbiche?
    4) Nelle tue amicizie, c’è almeno una una coppia omosessuale?
    5) Pensi che la criminalizzazione dell’omosessualità presente in alcuni paesi, incluso l’Iran, sia da abolire?
    5) Se tuo figlio omosessuale ti bussasse alla porta per farti conoscere il fidanzato, gli apriresti?
    6) Quali sono le motivazioni che ti spingono a partecipare a un blog su fede e omosessualità?

  33. Caro Milton,
    ti scrive un omosessuale che ha passato i cinquant’anni e che, nella prima parte della sua vita ha fatto di tutto per cambiare il suo orientamento sessuale.
    Non voglio raccontarti i particolari di questa battaglia che ho combattuto. Non sono importanti.
    Voglio invece raccontarti del momento in cui finalmente ho accettato definitivamente tutti gli aspetti della mia omosessualità, anche i più imbarazzanti.
    Voglio raccontartelo perché la cosa é capitata nella chiesa di un monastero dove pensavo di entrare con la speranza di chiudere definitivamente con la mia omosessualità.
    Ero immerso nella preghiera di adorazione che, in quella piccola comunità, segue sempre alla recita dei vespri. Stavo faccendo una sorta di esame di coscienza davanti al Santissimo e, a un certo punto, mi sono accorto che finalmente avevo imparato ad accettare tutti quei comportamenti connessi alla mia omosessualità che, fino a quel momento rifiutavo e condannavo.
    In quel momento, davanti all’Eucarestia, in un momento di preghiera forte ho davvero fatto l’esperienza della guarigione: avevo finalmente imparato ad accettare me stesso per quello che ero, con la mia omosessualità e con le contraddizioni con cui la vivevo.
    Ed è stato allora che ho pensato a tutte le volte in cui, proprio durante i momenti di adorazione come quello, avevo chiesto al Signore, magari tra le lacrime, di guarirmi nella speranza che mi guarisse definitivamente dalla mia omosessualità.
    Ecco, mio caro Milton, la guarigione c’è stata, anche se si è trattato di una guarigione che non si realizzava secondo le modalità che io avevo immaginato: pensavo di diventare eterosessuale e, soprattutto, di chiudere definitivamente con la mia omosessualità e invece ho fatto l’esperienza straordinaria di riconciliarmi con la mia omosessualità e con la mia vita.
    In quel momento ho scoperto che davvero Dio ci sorprende sempre perché il suo amore sconfinato per ciascuno di noi supera gli steccati in cui noi lo immaginiamo.
    In quel momento ho scoperto che la strada della santità, per me, non sarebbe passata dal rifiuto della mia omosessualità, ma che mi chiamava invece ad accettarla come un dono misterioso che Dio mi faceva.
    Non so se quello che ho vissuto io sia applicabile a tutte le persone omosessuali. Posso però assicurarti che la mia esperienza é questa: Dio mi ha chiamato ad essere omosessuale secondo la sua volontà e che il mio desiderio di guarigione dall’omosessualità non era altro che un idolo che mi ero costruito e che mi allontanava da lui.
    Tu affermi che la Fede in Gesù guarisce e hai ragione, perché io ho fatto questa esperienza.
    La guarigione, però, nel mio caso, non ha portato al rifiuto della mia omosessualità, ma alla sua piena accettazione in una vita finalmente riconciliata.
    Non so se tu potrai mai definire la mia vita sessuale “normale”. Di certo so che questa vita sessuale è il risultato di una grazia misteriosa che Gesù mi ha accordato e che di certo accorderà a tante altpre persone che, come me, sono omosessuali.
    Gianni Geraci

  34. Molti anni fa (ho 55 anni e allora trentenne mi ero riavvicinato da poco alla Chiesa Cattolica) alla Cittadella di Assisi contattai fr. Arturo Paoli, al margine di una sua conferenza, per porgli una domanda per me fondamentale: Un omosessuale può amare di amore perfetto, come un eterosessuale, in una vita di coppia o più generalmente nella quotidianeità dei rapporti? fr. Arturo mi rispose: la pefezione è una categoria che non appartiene al mondo ebraico ma al mondo classico greco. Ama come sai amare. Non porti simili problemi.
    Nei momenti difficili ricordo la sicurezza e la dolcezza delle sue parole, in particolare quando sento i tanti tromboni della gerarchia cattolica che ci vorrebbero asessuati o in penitenza per la nostra identità che nessuno di noi ha chiesto.

  35. Milton Bambini, vorrei non trattarti con ostilità ma sono costretto a farlo, del resto la tua non è un’opinione , non credo infatti che tu ti faccia domande e cerchi di conseguenza risposte, il tuo dio te lo vieta, tu puoi soltanto accettare passivamente quello che ti dicono i sacerdoti della tua divinità (che condizione triste la tua).
    L’unica vittoria di cui abbiamo bisogno è quella sull’oscurantismo e sull’ignoranza, sui miti e sulle leggende del passato.

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