Riflessioni di Jean Vilbas già pubblicate in Recherches unitariennes n° 16, maggio 2005
Qualche anno fa Jean Vilbas aveva cercato di capire quale fosse la sua vocazione, aveva cercato un Dio differente da quello che i suoi genitori gli avevano descritto.
“I miei erano cattolici conservatori andavano a messa ogni domenica ma non mettevano Cristo al centro della loro vita gli altri sei giorni della settimana”. Il suo camino lo ha condotto prima in una chiesa battista e poi verso una chiesa riformata.
«Ma in alcune di queste chiese – spiega – non ho potuto rendere visibile una parte importante della mia personalità perché non la comprendevano».
Per “me è prioritario l’essere cristiani, l’orientamento sessuale viene dopo. Perché non ho scelto di essere omosessuale mentre ho scelto Cristo. È lui il motore della mia militanza gay nella Chiesa”. Ma non è facile trovare una chiesa cristiana che accoglie le persone omosessuali e non chiede loro di scegliere tra l’amore e la propria fede. Questa è la sua storia.



