Testimonianza tratta da Acqua di Fonte n.5 del dicembre 1997
Quando ho scoperto di essere lesbica è stato un duro colpo, non volevo credere ai miei sentimenti. Dopo la scoperta, il crollo: sentivo di non essere più “degna” di frequentare la Chiesa. Mi mettevo in disparte perché avvertivo la “pesante condanna” della Chiesa, in parte da interpretare come una mia non accettazione e auto-condanna, non riuscivo più a vivere due realtà che dentro di me “cozzavano”. Così ho mollato tutto e mi sono chiusa nel silenzio, a tratti interrotto da qualche chiacchierata con amici, da qualche “coming out” che mi dessero la possibilità di stare con gli altri accettata per ciò che ero e non per ciò che così spesso dovevo fingere di non essere. Ma poi un giorno….



