Miranda, da uomo a donna per amore, ma ora ha perso tutto
30 Aprile, 2008 di gionata
Articolo di Luisella Audero, referente di GayLib Toscana
Miranda fino a tre anni fa era un uomo, poi per amore si è operata divenendo una donna. Ma l’uomo per il quale lei ha deciso di cambiare sesso non era chi lei sperava, chi lei pensava, chi lei amava. Dopo averla costretta a prostituirsi e tradita, durante un’ennesima lite, l’ha ucciso. Miranda ora è in carcere, sola, abbandonata da tutti e senza un soldo. L’associazione GayLib ha aperto una sottoscrizione per aiutarla, perché la disperazione a volte fa compiere atti estremi, ma sarebbe peggio non perdonare, non capire, voltare la testa e alzare le spalle. Vi chiediamo di aiutarci ad aiutarla poichè ha perso tutto. Questa è la sua storia.




Vorrei dire il mio pensiero su questo messaggio.
Quante persone per disperazione compiono gesti estremi ? Tantissime: alti, bassi, belli, brutti, ricchi, poveri, italiani, europei, africani, cinesi, gay, lesbiche, bisessuali, operai, impiegati, ecc……
Sovente queste persone perdono tutto per un fatto gravissimo accaduto o provocato nella loro vita.
Ciò non toglie che questi gesti siano assolutamente da
condannare, si tratta di una persona uccisa, si tratta di un reato che si chiama omicidio, almeno basandosi su quello che Voi scrivete nel riferire il fatto.
L’espressione della giusta solidarietà verso un
carcerato, senza voltare la testa e alzare le spalle, verso chi perde tutto non può confondersi con il perdono e la comprensione che non spettano a noi ma agli organi di giustizia terrena e, in ultima istanza, a Dio.
Cordiali saluti L.C.
Concordiamo anche noi con te… infatti non chiediamo perdono per l’atto di Miranda o un’assoluzione per Lei, ma solo aiuto …
E’ giusto che sconti la pena che un giudice deciderà per Lei ma questo non significa che debba essere abbandonata a se stessa in un momento in cui ha perso tutto, la sua libertà, i suoi sogni, i suoi pochi bene, il suo futuro… non ha senso “ferire persone già ferite” dalla vita.
a presto
i webmaster di gionata
carissimi, con buonissima probabilità pubblichiamo su Tempi di Fraternità di giugno-luglio o su quello di agosto-settembre (i nostri numeri estivi sono doppio con 40 pagine ciascuno) il testo dell’amica della Toscana così com’è sul vostro sito e lanciamo lo stesso appello che avete messo voi!!
Anche perchè per noi la solidarietà non va in vacanza!! Su uno dei due comunque ci sarà!!
Lo vedrete se siete abbonati!! ciao e buona serata!!
Davide pelanda
Se siamo tutti figli dello stesso creatore, allora un pezzo di noi e dietro le sbarre e fa compagnia a Miranda. Massima solidarieta con la sua storia e persona.
Nino Vittori
Texas, USA