Intervento di Mauro Castagnaro letto alla veglia contro l’omofobia di Cremona del 4 aprile 2008
Un anno fa si celebrava il funerale del giovane Matteo, suicidatosi perché non sopportava più le angherie di cui lo facevano oggetto i compagni di classe perché “effeminato”.
Noi oggi siamo qui a Cremona per ripetere col vescovo, mons. Dante Lafranconi (ndr Vescovo di Cremona) che l’omofobia è una causa ignobile e ingiusta, è crimine intollerabile contro l’umanità e contro Dio, quel Dio che, come Pietro scopre con meraviglia, “non fa preferenze di persone, ma gli è accetto colui che lo teme e osserva la giustizia” (At 10,34-35).
Noi oggi siamo qui per dare un segnale di prossimità alle persone che sono vittime di violenza e di scherno a causa della loro diversità sessuale e ricordare loro che Dio è al loro fianco e ha a cuore il loro desiderio di autenticità e liberazione.