Riflessione del pastore valdese Gregorio Plescan
Dal 2 al 6 aprile in numerose città, tanti credenti saranno in veglia per ricordare le vittime dell’omofobia. “Non so se questa veglia avrà “successo” - a pensarci bene non saprei nemmeno come capire come potrebbe averlo, come “quantificare” il risultato. Eppure sarà un banco di prova importante, perché in chiesa il tema dell’omosessualità e dell’omofobia non si tratta né sovente, né volentieri. Qualcuno parteciperà con convinzione, altri per “forza d’inerzia”. Però per qualcuno certo sarà un passo importante, un “coming out” dell’anima: un modo per riconoscere che agli occhi di Dio non ci sono preoccupazioni “indicibili”, troppo “vergognose” per meritare una preghiera.


Avrei voluto scrivere una preghiera per gli amici di Gionata e per la Refo di Firenze .Ho cercato a lungo tra i salmi se ce ne fosse uno che esprimesse partecipazione e amicizia e amore fraterno, ho letto della bella veglia di Milano e poi ho letto il suo messaggio e mi sono sentita graziata per non riuscire ad esprimere niente di poetico. Sono però sicura di una cosa:il fatto di aver posto un problema e di aver detto :”è possibile risolverlo se siamo tutti insieme anche con pianti, musica e ceri “questo è già un grande successo. E’ il successo della caparbietà,dell’orgoglio e della libertà di esserci come credenti di tutte le Chiese. Noi Valdesi rimaniamo, come i nostri montanari , un po’ estranei ai riti dichiaratamente esibiti ma, l’abitudine al popolo ghanese e la simpatia per il cattolicesimo giusto, mi fanno pensare che riuscirà a passare una nuova parola d’ordine nelle nostre Chiese troppo intellettuali :”amatevi gli uni gli altri”con semplicità, sapendo che amare è faticosissimo.Erica Vinay
…….sapendo che amare è faticosissimo.Erica Vinay
GIA’ VOLERSI BENE VERAMENTE SAREBBE SUFFICIENTE !!!!
IMMAGINIAMO SE CI AMASSIMO….
IO MI ACCONTENTEREI DEL BENE…VERO…