Email inviataci da Leo risponde Gregorio Plescan, pastore valdese
Ci scrive Leo “La mia chiesa, come tutte le chiese evangeliche pentecostali, condanna l’omosessualità. Non perseguita gli omosessuali, sia chiaro, ma non accetta l’omosessualità. Io non ho scelto di essere gay… lo sono sempre stato e non sono nemmeno sicuro di volerlo essere, perchè sono arrivato al punto di credere che per me non c’è e non ci sarà futuro. … più volte ho pensato al suicidio e ci sono andato vicino. Mi trattiene solo la mia fede che lo condanna e il mio timore. … Ho davvero bisogno di una svolta..e se questa non arriva presto..credo che per me non ci sarà altra soluzione”. Forza Leo, “tu sei prezioso per quel che sei, non per quello che tenti di fare per non dispiacere” gli altri. Ti siamo vicini…




Mi ha profondamente commosso l’esperienza di questo giovane ragazzo, due anni in meno di me. incredibile! potrei averla scritta io. Quanta strada fatta. Ma ancora ritrovo lettere datate pochi mesi fà con le stesse frasi… Molto triste. Eì difficile vedere il disegno di Dio dove tutti puntano il dito. Però sono cambiato molto, ora so di essere sul cammino giusto. Difficile, ma mi porterà lontano.
un grazie a Gionata.
Daniele
Caro Leo, anch’io ho vissuto il dramma dell’emarginazione, del disprezzo e della solitudine, per questo vivo con te il tuo stesso dolore. Comunque penso che occorra vivere fin in fondo proprio queste esperienze, che fanno capire meglio il senso stesso della vita, ricorndandoci che non siamo mai soli, che altri vivono i nostri stessi drammi e che possiamo aiutarci l’un l’altro. A volte può capitare anche che ci chiudiamo noi stessi in qualche modo in una prigione interiore, che ci può soffocare o che ci rivolgiamo o amiamo persone che possono deluderci. Il percorso della vita risulta difficile, ma proprio per questo emozionante, tutto da scoprire! Con affetto, Giuseppe
Caro leo, conosco la vita dei gay, non dico altro, solo la chiesa e il sostegno di un psicologo ti potrà aiutare….credimi…..riguarda il tuo passato…e li troverai la forza e la chiave per cambiare la tua ideologia mentale….
e devo dire che si supera se si vuole, e tu riuscirai….
io sono un cattolico e le parole del pastore mi hanno commosso a farmi capire che cosa e la vita
Ciao, piccolo amico (mi permetto di chiamarti piccolo perché ho quasi tre volte la tua età), ho sofferto come te quando avevo la tua età eppure sono andato avanti grazie alla fede. Dio mi ama come sono e di come mi ama la gente che mi circonda non me ne importa nulla… chi ha l’amore di Dio nulla gli manca! Nei momenti di sconforto mi tirava su la sua Parola quando mi dicevo: il Signore è il mio pastore, non mi manca nulla…
Oggi un tuo coetaneo mi ama tantissimo, che altro posso volere dalla vita?
Quando vado in chiesa prego così: grazie Gesù.
Tra le mani non ho niente, spero che mi accoglierai: / chiedo solo di restare accanto a te. / Sono ricco solamente dell’amore che mi dai: / è per quelli che non l’hanno avuto mai. / Se mi accogli, mio Signore, altro non ti chiederò:/ e per sempre la tua strada la mia strada resterà. / Nella gioia, nel dolore, fino a quando tu vorrai, / con la mano nella tua camminerò. / Io ti prego con il cuore, so che tu mi ascolterai: / rendi forte la mia fede più che mai.
… ericordati sempre che dopo la notte arriva sempre la luce!
un abbraccio
Caro Leo,comprendo la tua disperazione ma guarda anche la tua situazione da un’altra angolazione:amare é un bene,non importa se ami un ragazzo.L’essenziale é nella grandezza del tuo amore e nella sua autenticità. Il suicidio é un omicidio.Vuoi dare un dolore immane a chi ti vuole bene?vuoi negarti la gioia del sole e di una passeggiata?viaggiare e conoscere tante persone?hai pensato a chi è gravemente malato e darebbe tutto per stare bene? A chi è paralizzato e non può camminare?La fede è amore ANCHE per te stesso.Accettati come sei perchè Dio ti ha creato gay come a me lesbica.Accetta l’amore e la vita
Caro Leo,scusami se stamattina ho avuto anche parole dure ma volevo dirti ama te stesso,non curarti dei pregiudizi di molti,godi del dono della vita e dei tuoi 22 anni.essere credenti e gay non è incompatibile.Quasi tutti abbiamo attraversato stati d’animo simili ai tuoi.ma pensa che Dio ti ama e che molte persone ti amano e ti ameranno.sii felice.se hai bisogno conta sugli amici di Gionata.Un abbraccio grandissimo.
tu puoi essere gay e credente…guarda,sarà perchè io nella mia vita ne ho passate parecchie,ma da quando so della mia condizione io il pensiero della chiesa l’ho interpretato cosi:
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è chiaro che Dio non la pensa cosi come loro,ma palese..quello ke ti vogio dire tra i denti è di fregartene, e di cogliere con una giusta guida apolitica e totalmente religiosa, il buono della chiesa e dei suoi principali fondamenti cristiani.
mi scuso,ma non è uscito il mio pensiero tra le virgolette:
“la Chiesa ha il compito di interpretare la parola di Dio,tuttavia come avviene con le notizie dalla stampa,cosi il verbo di Dio puo venire maleinterpretao” quello ke ti dico è di fregartene… e te lo ribadisco.