Intervista di Alessandra del Re tratta da liberoblog.libero.it
Ganimede.76 è un ragazzo come tanti. Palermitano, 30 anni, gay. Vive da tre anni una storia d’amore con un altro ragazzo. La sua famiglia non lo sa: il suo, lo definisce, è un “coming out virtuale”, fatto unicamente attraverso le pagine del suo blog. Non solo: è cattolico. Come si può essere omosessuale credente e seguire i dettami di una Chiesa che non mostra aperture nei confronti dei gay? Ce lo spiega in questa intervista.




Caro ganimede,la tua testimonianza mi ha commosso per la sincerità e la profondità con cui vivi le tue scelte.Penso che puntare sulla centralità di Cristo sia l’unico modo per sentirci amati da Lui,accettati nella totalità del nostro essere.Sono certa che Cristo guarda all’amore che noi doniamo,non a una normativa rigida che non tiene conto dell’unicità e della complessità di ognuno di noi. Ama e sii te stesso ,nell’amore per il tuo ragazzo,nell’amicizia e nella solidarietà.Che Dio ti benedica.
Non ho scritto nulla allora su quest”articolo perché ho avuto la fortuna di dirti cosa penso di te e della tua esperienza.
Mi sento solo di scriverti che sono felice per te, che sei così sicuro, determinato e “innamorato”!!!
Ti voglio bene, Fratellone!!! Che Dio e la Santa Vergine ti proteggano sempre.
Concordo pienamente con Ganimede, è vero: la Chiesa si è sempre schierata (e si schiera) contro le unioni omosessuali, esaltando -per contro- sino all’esagerazione-essasperazione il matrimonio tradizionale (uomo-donna) ed esaltando sino alla nausea l’amore uomo-donna e quanto vorrei capire il perchè. Apprezzo molto la determinazione che ha nel vivere questo suo legame con un altro ragazzo e gli auguro di cuore che questo sentimento sia duraturo nel tempo. L’importante è che sia felice accanto a questa persona.
trovo molto commovento l’intervento di Francesco, dato che ho un fratello che la pensa più o meno allo stesso modo e mi immedesimo