Una suora lesbica rompe il silenzio
19 Gennaio, 2008 di gionata
Testimonianza* di Pat O’Donnel tratta da Catholic lesbians
Pat O’Donnel, è un suora Domenicana che viveva a Tucson (Arizona, Stati Uniti) che ha contribuito a scrivere il libro “Lesbian Nuns: Breaking Silence” (1985) firmando la sua storia con il suo nome completo, non solo per rispetto verso se stessa ma anche per aiutare le tante altre persone che stanno facendo un cammino simile.Come immediata conseguenza del suo gesto Pat ha perso il suo lavoro di accompagnatrice spirituale. Comunque è rimasta a Tucson per continuare il suo lavoro. Attualmente sta cercando di mettersi in proprio come consulente olistica e ha deciso di lasciare il suo ordine religioso. Questa è la testimonianza.




Ho vissuto una situazione simile: per 4 anni ho fatto parte di una comunità rligiosa dalla quale poi mi sono allontanato perchè sentivo che la vita che stavo facendo, per quanto piena e coerente da un punto di vista cristiano, non mi permetteva di esprimere totalmente quello che sono; ovviamente non mi riferisco al problema della castità, quella era una scelta libera e consapevole; mi riferisco piuttosto alla impossibilità di poter esprimere liberamente il mio pensiero rispetto al problema omosessualità ed altri temi di morale ,e non solo,sui quali mi trovo su posizioni diverse da quelle della Chiesa istituzione. Anch’io sento profondamente di dover essere rispettoso dell’idea che Dio ha avuto per me; non penso di essere” una ciambella mal riuscita”, non penso che Dio possa sbagliarsi, o distrarsi, ma che Egli ci crei con amore e attenzione, e con caretteristiche particolari e uniche per ciascuno di noi, anche se a vollte umanamente difficili da vedere, acettare o scoprire.Quei talenti che non vuole che sotterriamo e che sono la nostra stessa essenza, cioè la Sua idea originale, quelli dobbiamo far fruttare , non nascondendoli sotto terra (ricordate la parabola?) ma impegnandoli con coraggio (e qualche rischio!), alla luce del sole.
Anche io sto cercando con fatica di non interrompere il mio cammino spirituale ma di farlo progredire nonostante gli ostacoli che la Chiesa istituzione mi pone innanzi; certo è più complicato, ti senti solo, pieno di dubbi, ma spesso è proprio questo che mi spinge a una ricerca , ad un confronto più diretto col Cristo; e questo sento che va bene, che mi permette di crescere come uomo cristiano, costringendomi ad una fede meno scontata. Sono certo che ne vale la pena e anch’io scelgo la vita!