Riflessione di Claudia Mori tratta dal Corriere della sera del 8 aprile 2007
Nell’aprile 2007 il suicidio di Matteo, vittima dell’omofobia dei suoi compagni di scuola, sconvolse l’Italia. In quei giorni Claudia Mori scrisse: “Ti accusavano di essere gay e per te non era tollerabile. Forse non lo eri, ma questo non aveva e non ha nessuna importanza. … Il tuo estremo sacrificio, Matteo, forse aiuterà a far capire finalmente a chi ci governa, anche nel nome di Dio, che i diversi non esistono. E se esistono, hanno gli stessi identici nostri diritti. Forse il tuo estremo sacrificio ci aiuterà a ripudiare ogni discriminazione. Ogni guerra. Ogni Ingiustizia. Io mi riconosco nel Dio dell’accoglienza e non nel Dio dell’intransigenza inumana”. Come non condividere le sue riflessioni?


Eh sì, occorre ribellarsi, altroche.
Forse omofobia è laparola sbagliata. Si tratta di segrgazione e razzismo. Lo sporco, schifoso razzismo delle persone.