Email inviataci da Simone risponde Gregorio Plescan, pastore valdese
Ci scrive Simone “Caro Gionata… Nonostante io abbia letto molte cose della chiesa Valdese mi restano molti dubbi. Se potessi e volessi spiegarmi la posizione della suddetta chiesa sull’omosessualità con concetti semplici e chiari, te ne sarei molto grato. … è come se ci fosse un “tabù” riguardo al sesso omosessuale e non riesco a comprendere completamente la visione Valdese della cosa”.
giusto! una chiesa, qualunque sia, non deve entrare nella vita privata delle gente. se due si amano, si amano a prescindere dal loro orientamento sessuale, invece se due fanno solo sesso, beh fatti loro… solo che non è certo quello il completamento soddisfacente.
CHE LA CHIESA (COME ISTITUZIONE) NON DEBBA ENTRARE NEL PERSONALE SONO D’ACCORDO ANCH’IO. COMUNQUE SE LA BIBBIA E’ PAROLA DI DIO….SE SI CREDE CHE ESSA E’ ISPIRATA DA DIO, DIO E’ MOLTO CHIARO PER CHI PRATICA L’OMOSSESUALITA’. DIO E’ AMORE MA SPESSO CI SI DIMENTICA CHE E’ ANCHE GIUSTO ED ALLA FINE DEI TEMPI PRATICHERA’ LA GIUSTIZIA!
ANNAMARIA
cosa vorresti dire con “pratichera la giustizia”? che gli omosessuali sono destinati ad essere condannati dal giudizio divino?
Dio ‘praticherà la giustizia’ con amore e guardando a ciò che ognuno di noi ha fatto di bene e di male nella sua vita. Il settorializzare le colpe , anche quelle presunte, non serve a nessuno. Forse, se guardandoci allo specchio la mattina, riuscissimo a vedere quella grande trave che spunta dai nostri occhietti cattivi, non avremmo più il coraggio di disprezzare la pagliuzza negli occhi degli omosessuali! Buona settimana a tutti Erica
non c’è una presa di posizione ufficiale. Si è fatto un gran parlare sulle benedizioni come se fossero cosa già accettata, ma di fatto così non è, anzi. Ci si è dati un tempo di un anno per rifletterci e molto probabilmente la questione delle benedizioni non partirà nemmeno il prossimo sinodo. Perché? Perché pur essendo una chiesa con idee molto aperte e liberali quella valdese ha al suo interno ancora una gran percentuale di persone che l’omosessualità non la vedono affatto di buon occhio.
Una chiesa in cui tuttti la pensano alla stessa maniera non è una chiesa, ma una setta.
Per cui io credo che sia un fatto positivo che all’interno delle comunità valdesi ci siano persone che non sono d’accordo con l’idea di benedire le unioni tra le persone dello stesso sesso.
L’importante è continuare a sentirsi parte della stessa chiesa anche quando non la si pensa alla stessa maniera e, soprattutto, non pretendere di essere gli unici interpreti, all’interno della chiesa, del Vangelo.
Naturalmente il percorso che la chiesa valdese ha fatto in questi trent’anni è commovente. Ma ricordiamoci che non finirà mai, perché il nostro cammino non finirà mai.
Cara Estelle,
la presa di posizione ufficiale sulle benedizioni c’è e come all’interno della chiesa valdese. Lo ha stabilito il Sinodo 2010 che ha invitato tutte le comunità valdesi ad intraprendere un percorso comune di benedizione delle coppie omosessuali là dove esiste un pieno consenso delle comunità. Non ci si è dati un anno per rifletterci su, tanto è vero che già da quest’anno verranno probabilmente benedette coppie omosessuali in diverse comunità. Sono comunque d’accordo con te quando dici che c’è chi vede di cattivo occhio l’omosessualità anche nelle nostre chiese, ma che siano una buona percentuale lo dubito seriamente. D’altronde lo dice anche la votazione che è stata raggiunta nel Sinodo a proposito delle benedizioni: 106 favorevoli contro 9 contrari.
Un abbraccio