I cristiani omosessuali di Nuova Proposta scrivono ai Vescovi emeriti di Grosseto, Pistoia e Lucera-Troia
Lettera aperta* dell’associazione Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani di Roma del 6 febbraio 2010
Carissimi Vescovi Emeriti, nelle ultime settimane le vostre voci, in diversi contesti, hanno rimarcato la vostra posizione di considerare gli omosessuali, ora disordinati, ora anormali, ora
rappresentanti di un modo di interpretare la sessualità non come volta alla riproduzione ma come "ricerca di lussuria", ora interpreti di una "pratica aberrante" che addirittura genera "ribrezzo" al solo parlarne (il virgolettato purtroppo è fedele alle vostre dichiarazioni)…
Quando i Vescovi emeriti parlano di omosessualità le parole ‘diventano pietre’
Articolo di Marco Pasqua tratto da Repubblica del 5 febbraio 2010
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Niente comunione ai "gay conclamati", perché "l’omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. Per monsignor Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, i preti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay.
Parlando oggi con il sito religioso Pontifex, a proposito degli omosessuali "che proclamano la loro condizione e la praticano", l’esponente cattolico sostiene: "Il principio generale è che la conclamata e ostentata omosessualità è un peccato che esclude la comunione".
Le parole del vescovo fanno il giro del web, suscitando reazioni e sdegno da parte della comunità GLBT, che già aveva registrato, lo scorso 25 gennaio, un’analoga presa di posizione.
6 febbraio 2010, a Milano i cristiani omosessuali incontrano al Guado mons. Bettazzi
Il Guado, gruppo di ricerca e di confronto su Fede e omosessualità di Milano, sabato 6 Febbraio 2010 alle ore 17.00, incontra a Milano monsignor Luigi Bettazzi al teatro S. Maria Bartrade, in via Oxilia 8, per discutere e confrontarsi con un vescovo «un po’ laico» che ha partecipato al Concilio.
Le prese di posizione di monsignor Luigi Bettazzi non sono mai passate inosservate e dalla diocesi di Ivrea, di cui é stato vescovo per molti anni, ha rappresentato un importante punto di riferimento per molti cattolici italiani.
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Quale posto per le persone omosessuali nella chiesa cattolica?
Riflessione di mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, tratta da AA.VV., Il posto dell’altro. le persone omosessuali nelle chiese cristiane, edizioni la meridiana, 2000, pp.7-10
«Sono nato mancino», così cominciavo il piccolo libro La sinistra di Dio (edizioni la meridiana 1996). Ovviamente non si trattava di scelte politiche’, anche se qualcuno volle subito protestare senza nemmeno avere sfogliato il libro.
Si intendeva invece puntualizzare che in un mondo e in una cultura in cui il settore destro del corpo, per il 90% dell’umanità, è quello più forte, la «destra” diventava il segno della forza, della sicurezza, del privilegio: nel Primo Testamento “la destra dell’Altissimo” è il premio e la garanzia per chi gli è fedele; e lo stesso Gesù Cristo, dopo le vicende della sua vita terrena e della sua morte dolorosa, risorge e… sale “alla destra del Padre”.
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Mons. Luigi Bettazzi. Un Vescovo in dialogo con i lontani

A cura del Guado di Milano
Esattamente dieci anni fa al Guado avevano chiesto a Monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, di scrivere la prefazione al libro «Il posto dell’altro. Le persone omosessuali nelle chiese» per raccogliere gli atti del convegno che avevano organizzato il 20 ottobre del 1999. Ecco alcuni testi e riflessioni di mons. Bettazzi, il Vescovo "in dialogo con i lontani".
Eminenza, sono una madre con un figlio gay. Ascolti la mia storia
Lettera aperta di Doris M. Hand (Fullerton, California, USA) del marzo 2007 tratta da fortunatefamilies.com, liberamente tradotta da Pina
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Eminenza sono una laureata dell’Università Marquette1, di famiglia Cattolica, moglie e madre 71enne di un figlio gay.
La ragione per cui ho partecipato al recente Simposio di New Ways Ministry2 su “Gay e Lesbiche cattoliche in una Chiesa Sacramentale”, tenutosi a Minneapolis, era quella di dialogare con i vescovi che vi avrebbero presenziato. Dal momento che Lei ha deciso di non parteciparvi, vorrei che ascoltasse la storia di mio figlio.
La chiesa cattolica, le persone omosessuali e lo spirito che soffia dove vuole
Riflessioni di Franco Morelli
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Il nostro problema fondamentale, dopo esserci accettati personalmente, è quello di essere accettati dagli altri, dalla società.
Tuttavia non sempre si tratta di una conseguenza logica, anzi di solito le due cose sono complementari, interdipendenti e la difficoltà nell’ottenere l’autostima dipende proprio dalla negata possibilità di inserimento sociale.
Non in mio nome. Perché dico No al ‘patto’ tra le comunità valdometodiste e le Assemblee di Dio pentecostali
Riflessioni di Rosa Salamone, vicepresidente REFO (Rete evangelica fede e omosessualità)
Sono molto preoccupata, come donna e come lesbica, sul possibile “patto” tra le comunità valdometodiste e le chiese dell’AD (Assemblee di Dio da non confondere con ADI Assemblee di Dio in Italia), patto che porterebbe ad affratellare le due comunità un po’ come succede tra le chiese battiste e le valdometodiste.
Credo di poter affermare che tale preoccupazione è condivisa dai gruppi e dalle commissioni che in parte rappresento e di cui sono membro: REFO, VARCO (di Milano), Progetto Moltiplicare le benedizioni.
La chiesa cattolica, l’olocausto e l’omofobia. Quando chiederà perdono agli omosessuali
Riflessioni di Roser Puig tratte da cristoesliberacion.blogspot del 15 maggio 2009, liberamente tradotto da Dino
Ciò che l’attuale Papa durante la sua gioventù ha condiviso con le Gioventù Hitleriane, non lo fa diventare un nazista.
La maggioranza degli spagnoli e delle spagnole che hanno più di sessant’anni ha avuto a che fare con la Falange Spagnola delle JONS (movimento politico che si definiva nazional-sindacalista) durante la dittatura. E’ quello che succede quando c’è un Governo coercitivo.
Verso il Forum. Le lesbiche e i gay credenti s’incontrano perchè “La verità vi farà liberi (Gv 8,32)
Una carica di donne e uomini credenti ed omosessuali si prepara a partecipare al I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali, cattolici ed evangelici, che avrà luogo da venerdì 26 a domenica 28 marzo 2010 ad Albano Laziale (Roma) sul tema “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Lesbiche e gay cristiani nelle Chiese e nella società”.
Arriveranno dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, da grandi città e da piccoli centri per conoscersi e raccontarsi le difficoltà e le speranze che vivono ogni giorno, ma anche per “guardarsi negli occhi” e scoprire insieme i segni di speranza che albergano nelle loro vite perché “non si può amare se la paura è troppa. Se induce al nascondimento e alla vergogna. Perché ci si può vergognare dell’amore?”.
Ma scopriamo insieme alcuni dei loro cammini nelle loro testimonianze. E tu fai? Ci sarai anche tu al Forum con loro!
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Il mio incontro con un vecchio amico, Dio
Ho 27 anni e da sempre praticante. "attivista cattolico", si direbbe. Già quand’ero piccolo, molti pensavano che sarei diventato sacerdote, o comunque un pezzo grosso nella Chiesa.
A me non interessava. Credo semplicemente di aver incontrato Dio, e questo forse rendeva agli occhi degli altri la mia "partecipazione" una cosa un po’ stravagante, forse eccessiva (tipo sentire l’esigenza di andare tutti i giorni a Messa, etc).
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Donna, lesbica, valdese e il mio mondo senza confini
Testimonianza di Rosa Salamone del gruppo Varco-Refo di Milano
La mia idea è che non sono stata io a scegliere Dio, ma proprio il contrario. Spesso, parlo con atei e laici, persone che a me stanno molto simpatiche.
La mia idea è che non sono stata io a scegliere Dio, ma proprio il contrario. Spesso, parlo con atei e laici, persone che a me stanno molto simpatiche. Alcuni di loro considerano la fede una sorta di scelta, cioè l’atteggiamento di chi avendo paura dell’universo, e della fine che il creato ci riserva, sceglie deliberatamente di rifugiarsi nella fede.
Non tutti la vedono così, ma in generale è questa l’idea. Molti di loro mi domandano: “Perché credi?”.
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Un gay in Rinnovamento nello Spirito. Una "Cristoterapia" per guarire dai pregiudizi
Riflessione di Roberto
Era il 1993 quando iniziavo a far parte del Rinnovamento nello Spirito Santo, un Movimento nato dalla Riforma Protestante, ma pienamente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica e inserito al suo interno. In molti incontri nazionali e regionali di preghiera carismatica, cui partecipavo, sono stato spesso testimone di annunci di guarigioni e liberazioni che venivano proclamati dagli animatori della preghiera.
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Il tiro dell’arco. Riscoprirsi donna, lesbica e credente

Testimonianza di Viviana
E’ sempre difficile parlare di una esperienza che ti coinvolge in prima persona, soprattutto quando questa avventura è iniziata da poco.
E’ ancor più difficile riguardare dentro il proprio cuore per vedere i motivi che ti hanno spinto a cercare nuove relazioni, perché la spinta è stato un forte dolore.
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Le parole che non vi ho detto…

Testimonianza di Innocenzo
Non vi è mai capitato di pensare, ascoltando le vicende di altri credenti omosessuali, di come molte paure, sogni e speranze fossero uguali alle vostre.
Sapete ho ormai 36 anni, ma sino ai trenta sono vissuto in un piccolo paesino del sud di 4000 anime, c’era da sentirsi un marziano… quante volte mi son chiesto: ma possibile che provo solo io certi desideri…
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La verità rende liberi. Riscoprirsi cristiani per scoprirsi lesbica
Testimonianza di Cinzia
Il ritorno alla fede in Cristo e` stato lungo e complesso. Andavo ai gruppi di preghiera del Rinnovamento nello Spirito, partecipavo alle messe di guarigione e, chissa` come mai, mi capitava spesso di essere al centro dell’attenzione spirituale dell’assemblea: parole di conoscenza, preghiere allo Spirito santo, sacerdoti e carismatici di varia provenienza che mi rivolgevano la ‘parola’…
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Sei un gay o una lesbica cristiana? Allora perché non ci racconti la tua storia
I gay e le lesbiche cristiane sono persone come tante, alle prese ogni giorno con speranze, difficoltà, sogni e le mille domande che ci pone la vita.
Ecco perché i volontari di Gionata hanno dato vita al progetto “Credenti e omosessuali, le nostre storie”, con cui vogliamo raccogliere e mettere in rete il racconto delle loro vite.
I gay e le lesbiche credenti s’incontrano al FORUM di Albano (26-28 marzo 2010). Vieni anche tu?
Da venerdì 26 a domenica 28 marzo 2010 ad Albano Laziale (Roma) avrà luogo il I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali, cattolici ed evangelici, sul tema “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Lesbiche e gay cristiani nelle Chiese e nella società”.
Ecco un po’ le cifre di questo evento, unico in Italia, in cui sono coinvolti 7 gruppi di credenti omosessuali, un portale internet e previsti 2 pre Forum, 2 laboratori d’interazione interpersonale, l’apertura di uno stand librario, 4 workshop di discussione tematici, 2 assemblee, un dibattito con il giornalista MARCO POLITI, un incontro di tutti i gruppi di credenti omosessuali italiani e un momento di preghiera ecumenica inclusiva.
Un occasione unica per lesbiche e gay cristiani, cattolici ed evangelici, che vogliono incontrarsi, discutere, conoscersi e scoprire altre realtà e cammini.
Il programma completo del Forum con i costi d’iscrizione, davvero molto contenuti, è disponibile su http://www.gionata.org/eventi/segnalazioni/il-26-28-marzo-2010-ad-albano-laziale-il-i-forum-italiano-dei-cristiani-omosessuali.html
Invece per richiesta basta scrivere a forumcristianiglbt@gmail.com, uno staff di volontari a disposizione per ogni richiesta d’informazione o per prenotare la tua propria presenza al forum ma senza attende troppo perché i posti disponibili sono limitati.
Che fai, ti unisci a noi? Ti aspettiamo.
Quando il settimanale Famiglia Cristiana si occupa di omosessualità
Riflessioni e rassegna stampa a cura di Domenico B.
Ho ritrovato solo in questi giorni questi articoli che avevo conservato da un numero di Famiglia Cristiana del 2009.
Il primo, l’editoriale di don Antonio Sciortino, tratta del conflitto in Parlamento circa l’approvazione (ndr poi bloccata) della legge che inseriva tra le aggravanti dell’art.61 del codice penale l’orientamento sessuale dell’offeso.
Il secondo, a mio parere più interessante, ci dà una visione netta di come la Chiesa riconosca l’omosessualità: un limite umano.



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