L’amore adesso: "L’una per l’altra"

Natascia Esposito e Alessandra Russo, socie di "Famiglie Arcobaleno" e di Nuova Proposta il gruppo di cristiani omosessuali di Roma, raccontano il loro cammino di coppia alle telecamere del canale Sky "Arturo" nella puntata del programma "L’amore adesso” dal titolo "L’una per l’altra" andata in onda il 10 novembre 2011.

In Radio parliamo di Fede e omosessualità?

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Kairos, è un termine greco che significa il momento opportuno, la giusta occasione. Il gruppo Kairos di Firenze vuol essere il luogo opportuno dove imparare a conciliare la propria fede e l’omosessualità.
Ma quali sono gli ostacoli che i gay e le lesbiche cristiani devono affrontare ancora oggi per realizzare questo incontro? Ma nella Chiesa cattolica ci sono punti di riferimento?

Ecco alcune delle domande poste nella puntata di Oltre le differenze del 21 novembre 2011 dedicata a fede e omosessualità, a cui ha risposto Innocenzo del gruppo Kairos di Firenze. Buon ascolto.

‘L’amore merita la nostra benedizione’. Perchè la chiesa valdese di Milano benedirà l’amore di una coppia gay

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Tutto era iniziato oltre un anno fa, quando Ciro e Guido, entrambi evangelici (Guido valdese, Ciro di un’altra chiesa sorella) avevano scritto una lettera profonda e toccante al Concistoro della chiesa valdese di Milano chiedendo di poter condividere la gioia del loro amore davanti a fratelli e sorelle di chiesa, e ricevendo una benedizione pubblica, all’interno cioè di un culto domenicale, della propria unione di vita.
Si dicevano pronti ad aspettare che la loro comunità fosse pronta, senza precorrere o bruciare i tempi lunghi della “democrazia” e delle discipline della Chiesa valdese o affrettare la necessaria approvazione Sinodale dell’atto.

«Nelle nostre Chiese, valdesi e metodiste, si era cominciato da molto tempo a dibattere della possibilità di testimoniare, anche a livello liturgico, l’accoglienza e il riconoscimento delle unioni di vita di persone dello stesso sesso, consci come siamo che ogni patto d’amore realizzato nella libertà, nella responsabilità e nella piena reciprocità per i credenti è prezioso agli occhi di Dio e si nutre della sua promessa - commenta il pastore Giuseppe Platone, della chiesa valdese di Milano – ma solo grazie a questa lettera di richiesta al nostro Concistoro da parte di Ciro e Guido e poi alla bella e a tratti animata discussione del successivo Sinodo dell’agosto 2010, si è arrivati a una decisione ufficiale e condivisa a larghissima maggioranza».

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A Milano la chiesa valdese benedice l’unione di vita di una coppia di fratelli gay

Comunicato del Concistoro della chiesa valdese di Milano, 23 giugno 2011

Il Sinodo del 2010 delle Chiese valdesi e metodiste italiane (massimo organo decisionale formato da 180 laici/che e pastori/e eletti dalla proprie chiese e riuniti annualmente a Torre Pellice – Torino – per una settimana, da tutta Italia) lo aveva già ratificato: nel caso in cui due credenti evangelici/che omosessuali richiedano alla propria chiesa locale la benedizione di una propria unione di vita, laddove la chiesa locale stessa abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si può e deve sentire libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo contatto con gli appositi organismi.

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Testimoniare il dono ricevuto. A Milano il 26 giugno la prima benedizione di una coppia omosessuale valdese

Articolo di Luca Maria Negro, settimanale Riforma, 24 giugno 2011
Ciro e Guido, la coppia che oltre un anno fa aveva chiesto al Concistoro valdese di Milano un culto di benedizione della loro unione, potrà finalmente condividere «il dono dell’amore che li lega l’uno all’altro».
A fare da «apripista» era stata la Chiesa valdese di Trapani, dove il 7 aprile 2010 era stata benedetta l’unione di due donne luterane.

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‘L’amore merita la nostra benedizione’. La chiesa valdese di Milano benedice l’amore di una coppia gay

Articolo di Natalia Aspesi, La Repubblica, 22 giugno 2011, p.23

Volete scambiarvi le fedi? No grazie, le portiamo già. E i confetti? Troppo tradizionali. Sarà un matrimonio secondo il rito valdese, la benedizione di Ciro Scelsi, 42 anni, architetto, di famiglia battista, e Guido Lanza, 62 anni, ex analista programmatore adesso pensionato, valdese, che sarà invocata il 26 giugno.
Per i valdesi come per le altre fedi protestanti, il matrimonio non è un sacramento, «perché Gesù non ha sposato nessuno».

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Perchè la chiesa Valdese a Milano benedirà un’unione omosessuale?

Intervista di Catherine Cornet tratto da MyEurop (Francia), 18 giugno 2011, liberamente tradotta da Giacomo Tessaro

L’Italia non autorizza né il matrimonio gay né le unioni civili tra persone dello stesso sesso. In Vaticano, l’argomento è sempre tabù. Un pastore della chiesa valdese tuttavia si prepara a benedire una coppia omosessuale.
Sulla carta europea dei diritti degli omosessuali l’Italia è in coda: che sia il peso del Vaticano o l’influenza di secoli di machismo, il paese non ha mai iniziato un dibattito reale sui diritti degli omosessuali.

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Daniela, Anna, Piero. Perché la chiesa cattolica rifiuta nostro figlio?

Interviste di Lidia Borghi, gruppo Bethel di Genova, 22 giugno 2011

Anna e Piero. Non è stata la rivelazione dell’omosessualità del loro figlio a sconvolgere questi due genitori romani esponenti dell’AGeDO, bensì l’aver appreso che per la chiesa cattolica essere omosessuali non rientra nel disegno voluto da Dio per le donne e per gli uomini. Questa asserzione li ha addolorati ed ha «offeso la nostra e la dignità di nostro figlio come persona».

Mentre l’altro figlio ha accettato con affetto ed accoglienza l’orientamento sessuale del fratello, gli altri parenti, più o meno stretti, nulla sanno della faccenda.

Anna e Piero sono lapidari: «La chiesa dovrebbe documentarsi sui testi scientifici e medici riguardo all’identità omosessuale, evitando di considerala una malattia da curare, creando dolore alle famiglie e ai loro figli che in alcuni casi si sono suicidati per la disperazione.

Forse per chi non è credente è difficile da capire, ma essere rifiutati dalla chiesa che dovrebbe accogliere chiunque, lascia un vuoto incolmabile».

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I cristiani omosessuali all’Europride di Roma si raccontano a Caterpillar (10 giugno 2011)

Le immagini che raccontano la presenza dei gruppi di cristiani lgbt italiani e europei all’Europride di Roma fanno da sfondo all’intervista radiofonica andata in onda il 10 giugno 2011 a Caterpillar, la trasmissione radiofonica di Radio2, che ha voluto raccontare la presenza dei cristiani omosessuali all’Europride di Roma.

Per suscitare il cambiamento forse i gruppi di credenti omosessuali dovrebbero cambiare per primi

Riflessioni di Emanuela del gruppo Narciso e Boccadoro, 15 giugno 2011

Inizio da questa considerazione di Cinzia per dirvi alcune mie impressioni: "Avere la certezza che qualcosa sta cambiando, deve cambiare! Sognare la svolta! Osare sperare ancora una volta e nonostante tutto!".
Vi confesso che sono giorni che mi chiedo se scrivere o meno le mie opinioni, purtroppo sarà che sto passando un periodo in cui vedo un po’ tutto nero ma non riesco più ad avere la certezza del cambiamento.

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Cari Scout combattere l’omofobia non è una scelta, ma è un dovere

Lettera aperta inviataci da Valerio Colomasi di Roma, 15 giugno 2011

Dopo una prolungata riflessione e molti ripensamenti mi sono convinto a scrivere questa lettera aperta agli scout italiani perché ritengo che in alcuni momenti storici il silenzio e l’ignavia smettono di essere neutralità e diventano complicità.
In particolare mi voglio rivolgere alla mia associazione, l’AGESCI, che come è noto è un’associazione scout cattolica. Come scout AGESCI noi siamo chiamati alla testimonianza dei valori scout e dei valori cristiani nel mondo.

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Noi cristiani omosessuali all’Europride di Roma. Un bilancio sulla nostra presenza

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Riflessioni di Andrea Rubera di Nuova Proposta, XL di Repubblica*, 13 giugno 2011

L’ultimo libro è stato riposto, l’ultimo chiodo è stato staccato, il fondale dello stand rimosso, i volantini riposti con cura in attesa di una nuova occasione di incontro con la città…
Domenica (ndr 12 giugno 2011) è stata l’ultima giornata, faticosa di una serie di 10 giornate intense che, credo, ricorderò per tutta la mia vita…

In particolare ricorderò questi giorni spesi con John McNeill, il teologo 85enne, che per primo ha fondato l’accoglienza delle persone omosessuali e che ha scritto libri fondamentali per la comprensione di questo argomento, e che abbiamo invitato per presentare in anteprima mondiale all’Euro Pride il film sulla sua vita Taking a chance on God.

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A Roma una conferenza europea racconterà come le chiese cristiane europee si stanno aprendo all’accoglienza delle persone omosessuali (10 giugno 2011)

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Dietro le dichiarazioni ufficiali e l’apparente immobilismo cosa si muove nelle chiese cristiane europee, cattoliche ed evangeliche, per l’accoglienza reale delle persone omosessuali e transessuali?
E’ questo l’ambizioso interrogativo a cui, per la prima volta, cercherà di dare risposta la conferenza europea “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione” che avrà luogo a Roma in occasione dell’EuroPride e che vedrà protagonisti dodici relatori d’eccezione di otto nazionalità diverse.

Inoltre in apertura della conferenza sarà presentata anche la lettera aperta scritta a Benedetto XVI dal Forum europeo dei gruppi cristiani di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (che conta 44 realtà in 23 paesi), che il dieci giugno 2011 sarà consegnata in Vaticano e diffusa, in contemporanea, nelle principali lingue europee in 23 paesi e che contiene un chiaro e inedito messaggio dei gruppi di cristiani lgbt europei per il rinnovamento della chiesa cattolica su questo tema.

La Conferenza, organizzata dai gruppi di cristiani omosessuali italiani in collaborazione con l’European Forum for Christian LGBT Groups (Forum europeo dei gruppi cristiani lgbt), col supporto del Progetto Gionata (www.gionata.org), dell’agenzia giornalistica Adista e dal movimento internazionale Noi Siamo Chiesa avrà luogo venerdì 10 giugno 2011, alle ore 15.00, nello spazio convegni/dibattito dell’Euro Pride Park nei Giardini di Piazza Vittorio Emanuele a Roma.

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All’Europride di Roma arriva John McNeill, il teologo che si batte per l’accoglienza delle persone omosessuali nella chiesa cattolica

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All’Europride di Roma, su invito dei gruppi di cristiani omosessuali italiani, sarà ospite d’onore l’ottancinquenne John McNeill, il teologo cattolico americano fondatore della teologia  dell’accoglienza delle persone lgbt nella chiesa cattolica.

John McNeill tornerà a Roma, città simbolo del cattolicesimo dove, nel 1977, gli venne ordinato di non parlare né scrivere più riguardo all’omosessualità dall’allora  cardinale Joseph Ratzinger, l’uomo che più tardi sarebbe diventato Papa Benedetto XVI.
Per essersi rifiutato di obbedire a questo ordine McNeill fu espulso dall’ordine dei Gesuiti nell’aprile 1987.

I suoi scritti rivoluzionari – tra cui il suo libro ‘Scommettere su Dio. Teologia della liberazione omosessuale’- sono stati tradotti in molte lingue ed hanno ispirato la nascita di DignityUSA, l’importante organizzazione dei cattolici omosessuali degli Stati Uniti, e la nascita del movimento dei cristiani omosessuali in europa.

McNeill sarà a Roma per due eventi unici, la proiezione in anteprima mondiale del docu-film ‘Taking a chance on God’ (Scommettendo su Dio), sulla sua vita, curato dal regista Brendan Fay che sarà proiettato lunedi 6 giugno 2011 inoltre parteciperà come relatore alla Conferenza europea “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa" che si terrà venerdì 10 giugno 2011 e che vedrà confrontarsi insieme laici, teologi e cristiani di tutt’europa su questo tema.

Entrambe le iniziative, che avranno luogo a Roma all’Euro Pride Park di Piazza Vittorio Emanuele (Vedi Mappa), sono state organizzate dai credenti omosessuali italiani con il coordinamento del gruppo “Nuova Proposta” e la collaborazione di Gionata.org – il progetto in rete su fede e omosessualità (www.gionata.org), del Forum Italiano dei Gruppi Cristiani Omosessuali ed il supporto dell’agenzia giornalistica cattolica Adista e del movimento internazionale Noi Siamo Chiesa.

Durante la sua permanenza a Roma il teologo McNeill consegnerà anche una lettera ai responsabili della Congregazione per la Dottrina della Fede in cui solleciterà i responsabili della Chiesa cattolica a pronunciarsi contro l’ingiustizia, la violenza e le discriminazioni subite dalle persone LGBT in tutto il mondo.

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Anteprima mondiale a Roma del docu-film “Taking a Chance on God” (6 giugno 2011)

Lunedì 6 giugno, alle ore 20.30, al Pride Park di Roma avrà luogo l’anteprima mondiale del docu-film “Taking a Chance on God” (Scommettere su Dio) del regista americano Brendan Fay, che racconta, in maniera commovente e vera, la vita di John McNeill, teologo ed ex sacerdote cattolico oramai 85enne, pioniere dell’attivismo per i diritti delle persone LGBT e fondatore del movimento “Dignity” che raccoglie in Nord America tutte le persone omosessuali e transessuali cattoliche.

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Conferenza europea “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa" (10 giugno 2011)

“La conferenza europea “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione”, organizzata dai gruppi di cristiani omosessuali italiani ed europei, vuol essere un momento di riflessione a più voci con laici, pastori e teologi europei sulle esperienze di accoglienza delle persone gay, lesbiche, bisex e trans (glbt) all’interno delle chiese cristiane europee.

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Con i piedi piantati a mezz’aria. Il viaggio spirituale del teologo gay John McNeill Intervista di Lidia Borghi del gruppo  Bethel di Genova, tradotta da Marius, 29 maggio 2011

Alla fine del mese di aprile 2011 i volontari del progetto gionata mi chiesero di mettermi in contatto con il teologo statunitense John McNeill, uno dei più noti attivisti omosessuali dei diritti civili per le persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (LGBT), al fine di farmi rilasciare da lui un’intervista sul suo impegno di sacerdote, psicoterapeuta e councelor gay, in vista della sua partecipazione all’Europride 2011 di Roma.
Da quell’esperienza almeno due persone, il traduttore ed io, sono uscite profondamente mutate.

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